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Giovedì 4 dicembre alle ore 18, vi aspettiamo da TraleVolte (Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma, ) per la presentazio...
28/11/2025

Giovedì 4 dicembre alle ore 18, vi aspettiamo da TraleVolte (Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma, ) per la presentazione del catalogo di ALCOVE – Dialoghi sulla scultura.

Gli ideatori del progetto Ilaria Monti (, curatrice) e Alberto Timossi (,
artista) converseranno con gli artisti Arianna De Nicola (.denicola), Paolo Garau (.garauart) Meletios Meletiou () e con il critico Davide Silvioli () per ripercorrere la prima edizione del progetto espositivo, conclusosi a Cori nel 2025 tra la loggia rinascimentale del Museo della Città e del Territorio () e la grotta ipogea di , nuovo studio e spazio sperimentale per l’arte contemporanea fondato da Alberto Timossi.

ALCOVE nasce per attivare nuove conversazioni sulla scultura e i luoghi, mettendo in dialogo opere, architetture e territori, con l’intenzione di rinnovarsi ogni anno. L’incontro è un’occasione per le rileggere la prima edizione del progetto, condividere processi, prospettive e visioni emerse nel corso della mostra.

📖 Durante l’evento sarà possibile acquistare il catalogo (52 pp., ISBN 978-88.86681-91-9, €15).

Si è conclusa la mostra Alcove - Dialoghi sulla scultura, presso  di  e il , con opere di .denicola .garauart  e Grazian...
11/11/2025

Si è conclusa la mostra Alcove - Dialoghi sulla scultura, presso di e il , con opere di .denicola .garauart e Graziano Pompili.

Abbiamo pubblicato il catalogo di quello che speriamo diventare un format curatoriale ed espositivo a cadenza annuale, in un territorio, quello della cittá di Cori, che è ricco di memorie, frammenti e stratificazioni, e di un patrimonio archeologico e storico-artistico importante.

Ringraziamo ancora una volta Alberto Timossi, ideatore del progetto insieme a e gli artisti che hanno accolto con entusiasmo la partecipazione a questo viaggio pieno di scoperte reciproche e conversazioni. Un grazie a per l’attento sguardo critico che ha illuminato e approfondito molti aspetti della mostra e per il suo contributo al catalogo, e alla Direttrice del Museo della Città e del Territorio di Cori , archeologa dalla sensibilitá speciale, nonchè all’amministrazione del e alla rete associativa che anima il tessuto culturale della città, in particolare le associazioni Arcadia e .ngo per la preziosa collaborazione.

Il catalogo, in edizione limitata, è in vendita al prezzo di €15. L’acquisto delle copie aiuterà a supportare la prossima edizione del progetto.

Per informazioni sull’acquisto scrivere in DM o via e-mail a [email protected]

📘 Finissage e presentazione del catalogo della mostra ALCOVE – Dialoghi sulla Scultura🗓️Domenica 9 novembre, ore 11📍Sala...
02/11/2025

📘 Finissage e presentazione del catalogo della mostra ALCOVE – Dialoghi sulla Scultura

🗓️Domenica 9 novembre, ore 11
📍Sala conferenze del Museo della Città e del Territorio di Cori.

Il volume raccoglie i testi critici di @davide_silvioli , e approfondisce il percorso espositivo ospitato tra @albertotimossila loggia del con le opere di De Nicola@paPaolo Garau@memeletiosmeletiouraziano Pompili e Timossi

Interverranno la curatrice Ilaria Monti, Alberto Timossi, ideatore del progetto, lo storico dell’arte Davide Silvioli (Università di Roma Tor Vergata),
e la Dott.ssa Guendalina Viani Vianiheologa).

L’incontro sarà un’occasione per ripercorrere il progetto, dialogare con gli artisti e scoprire la pubblicazione, disponibile per il pubblico a prezzo scontato in occasione del finissage.

La mostra presso la loggia del Museo della Città e del Territorio di Cori e gli spazi di Studio Specus è visitabile fino alle 13.

Il progetto è promosso da associazione minima e Studio Specus – Cantiere per l’Arte Contemporanea, con il patrocinio del e il contributo del Fondo PSMSAD dell’INPS, in collaborazione con le associazioni .ngo Arcadia e con la Dottoressa Guendalina Viani.

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Un focus sulle opere di  per la mostra Alcove – Dialoghi sulla Scultura, visitabile fino al 9 novembre presso il Museo d...
25/10/2025

Un focus sulle opere di per la mostra Alcove – Dialoghi sulla Scultura, visitabile fino al 9 novembre presso il Museo della Città e del Territorio di Cori e Studio Specus - Cantiere per l’arte contemporanea fino al 9 novembre.

Alberto Timossi ha adibito un’antica dispensa per la conservazione del vino e dell’olio a suo secondo studio per l’esposizione di opere passate e recenti. Lo spazio, poi chiamato si apre oggi al pubblico e ad altri artisti e artiste che si dedicano in particolare alla scultura.
Qui, le sculture di Timossi si articolano in un paesaggio dominato dal rosso, dove il PVC, piegato e deformato dal calore, dialoga con pietre fluviali, rocce, terracotta, tracciando una personale geografia di luoghi attraversati dall’artista. Timossi costruisce un sistema di equilibri e contrappesi tra materia naturale e materia industriale, in cui la superficie sintetica assume qualità pittoriche divenendo segno di una tensione continua tra natura e artificio.

Nella loggia del , il dittico in marmo di Carrara e PVC nero definisce un equilibrio precario ma armonico tra due polarità opposte — pesantezza e leggerezza, organico e tecnologico — restituendo la misura di un dialogo possibile tra elementi in conflitto.

Alberto Timossi (Napoli, 1965) si è formato tra Genova e Carrara, dove si è diplomato in Scultura all’Accademia di Belle Arti. Vive e lavora a Roma. La sua ricerca, tra scultura e installazione ambientale, riflette sull’impatto dei processi di antropizzazione e sul dialogo tra materiali naturali e artificiali.
Sue mostre personali sono state ospitate presso il Palazzo Magnani di Reggio Emilia, la Galleria d’Arte Moderna di Roma, la Galleria Gallerati e la Galleria Fidia di Roma, Minigallery ad Assisi e il Museo MUSMA di Matera. Ha partecipato a numerose collettive e rassegne internazionali, tra cui la Biennale di Alatri, il Premio Fregellae per la piccola scultura, e la Bad RagArtz Triennale in Svizzera. Ha realizzato numerose installazioni ambientali in Italia e all’estero.

Ph.

Un focus sulle opere di Graziano Pompili per la mostra Alcove – Dialoghi sulla Scultura, visitabile fino al 9 novembre p...
24/10/2025

Un focus sulle opere di Graziano Pompili per la mostra Alcove – Dialoghi sulla Scultura, visitabile fino al 9 novembre presso il Museo della Città e del Territorio di Cori e Studio Specus - Cantiere per l’arte contemporanea di

Nella grotta di la scultura “Paesaggio” (2006) di Graziano Pompili evoca immagini domestiche dal sapore arcaico, stabilendo un’equivalenza tra la grotta e la casa, entrambi luoghi di riparo e origine. Le sue case-scultura archetipiche rimandano a un’archeologia immaginaria che attraversa epoche e materiali — metallo, terracotta, marmo — in un dialogo costante tra memoria e materia.

Nella loggia del l’artista presenta “Ort” (2024), un blocco di granito nero su piedistallo specchiante che genera un contrasto vibrante tra superfici grezze e levigate. Tra le venature e sul corpo di granito affiora una croce, segno di violenza e di adorazione, richiamo alla necessità di silenzio e contemplazione che la scultura impone.

Graziano Pompili (Fiume, 1943) vive e lavora a Montecchio Emilia e Carrara. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha insegnato in diverse istituzioni italiane e internazionali. La sua ricerca indaga il rapporto tra figura e astrazione, memoria e paesaggio, attraverso un linguaggio essenziale e poetico fondato sull’uso di materiali come marmo, bronzo, metallo e ferro, ceramica e terracotta.
Dagli anni ‘70 ha esposto in diversi musei e gallerie, istituzioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Ha partecipato alla Biennale di Venezia (1986) e alla XIV Quadriennale di Roma. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche, tra cui il MAMBO di Bologna e il MUSMA di Matera.

Ph.

Un focus sulle opere di  per la mostra Alcove – Dialoghi sulla Scultura, visitabile fino al 9 novembre presso il Museo d...
23/10/2025

Un focus sulle opere di per la mostra Alcove – Dialoghi sulla Scultura, visitabile fino al 9 novembre presso il Museo della Città e del Territorio di Cori e Studio Specus – Cantiere per l’Arte Contemporanea di .

Nella grotta di l’opera di Meletios si presenta come un oggetto ibrido, sospeso tra una dimensione sacra e urbana: una forma che richiama un’acquasantiera, ma nata dalla logica e dall’estetica del bugnato e dell’architettura difensiva. La finitura lucida, dall’effetto bagnato, sembra assorbire l’umidità della roccia, mimetizzandosi nella terra e nella roccia che la ospita. È una suppellettile immaginifica, che emerge dalla parete minerale, a metà tra reliquia e ornamento urbano.

Nella loggia del , le opere raccolgono invece frammenti del territorio – capitelli, pietre, architetture, dettagli del tempio di Ercole e del Complesso monumentale di Sant’Oliva – inglobandoli nella materia come in un’archeologia impossibile. Pittura, fotografia e volume diventano memoria stratificata, visione fossile e liquida insieme, dove il paesaggio non è rappresentato, ma trattenuto in un ricordo o una percezione fugace.

Meletios Meletiou (Lemesos, Cipro, 1989) vive e lavora tra Cipro e Roma. La sua ricerca esplora il rapporto tra corpo, spazio urbano e memoria collettiva, interrogando architettura ostile, decoro e dispositivi di controllo. Attraverso sculture, installazioni e interventi site-specific, trasforma elementi urbani in oggetti critici e poetici, spesso contaminati da riferimenti al gioco e all’infanzia.
Ha esposto in spazi e gallerie internazionali tra cui NM Contemporary (Montecarlo), Fondazione Pastificio Cerere (Roma), DISPLAY (Parma), Eins Gallery (Limassol), SPAZIOMENSA (Roma).

È tra i finalisti del Talent Prize 2025, prossimamente in mostra alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

DM per info sulle opere.

Ph.

Un focus sulle opere di .garauart per la mostra Alcove – Dialoghi sulla Scultura, visitabile fino al 9 novembre presso I...
22/10/2025

Un focus sulle opere di .garauart per la mostra Alcove – Dialoghi sulla Scultura, visitabile fino al 9 novembre presso Il Museo della Città e del Territorio di Cori e Studio Specus - Cantiere per l’Arte Contemporanea di .

Nella grotta di , Paolo Garau colloca un uomo-buio: una figura metà nera e metà specchiante, sospesa tra il passato e il futuro, tra il giorno e la notte. Un taglio netto divide le due facce della scultura in resina, alludendo a una soglia valicabile tra materiale e immateriale, terreno e spirituale.È l’uomo di ogni tempo che discende, come uno speleologo, nel lato oscuro dell’umano.
Nella loggia del due teste si specchiano l’una nell’altra, in un dialogo muto di mancanze e silenzi: la bellezza classica si incrina, si fa nera e fratturata, lasciando entrare l’inquietudine di un’umanità sospesa tra limite e trascendenza.

Paolo Garau (Roma, 1975) vive e lavora a Roma. Diplomato in scultura all’Accademia di Belle Arti di Roma, ha frequentato il Corso TAM diretto da Arnaldo Pomodoro a Pietrarubbia. Dal 2003 insegna Discipline Plastiche nei licei artistici. La sua ricerca si concentra sulla figura umana, spesso indagata attraverso una poetica del frammento, nella sua dimensione spirituale e trasformativa.
Nel 2008 prende parte alla residenza d’artista Real Presence presso il Castello di Rivoli e nel 2015 alla residenza BoCS Art di Cosenza. Due sue opere sono in mostra permanente nei parchi Sculture in Campo (Bassano in Teverina), Terra Arte (Blera) e al MAAN Museo dell’Altro e dell’Altrove (Roma)

DM per info sulle opere.

Ph.

Un focus sulle opere di .denicola per la mostra Alcove – Dialoghi sulla Scultura, visitabile fino al 9 novembre presso S...
21/10/2025

Un focus sulle opere di .denicola per la mostra Alcove – Dialoghi sulla Scultura, visitabile fino al 9 novembre presso Studio Specus di e Il Museo della Cittá e del Territorio di Cori

Le piccole sculture in ceramica refrattaria di Arianna De Nicola poggiano n**e sulla terra di , sembrano argilla ancora fresca: una presenza fragile eppure estremamente resistente, con cui l’artista tocca e misura i limiti della terra stessa. Le opere compongono un giardino ideale di forme nell’atto di schiudersi, organismi vivi che si aprono e si chiudono al mondo. Nella loggia del , le forme si distendono come una lingua di terra morbida, in un continuo dialogo con il suolo, ancora una volta in un’indagine sul limite delle forme e della percezione che ne abbiamo.

Arianna De Nicola (Roma, 1986) vive e lavora a Roma. Si è formata presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e la Universidad de Bellas Artes Miguel Hernández de Alicante, Spagna. La sua ricerca si concentra sull’analisi del limite, implicando tematiche come l’instabilità e il mutamento, in una riconciliazione con la distruzione attraverso una perseverante gestualità simbolica. Le sue opere si distinguono per il monocromatismo e un minimalismo materico. Due sue opere sono in mostra permanente nel Giardino dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e nell’Ateneo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

DM per ulteriori info sulle opere.

Ph. Giulia Pontoriero.

Immagini della mostra ALCOVE – Dialoghi sulla Scultura, a cura di Ilaria Monti, presso Studio Specus – Cantiere per l’ar...
11/10/2025

Immagini della mostra ALCOVE – Dialoghi sulla Scultura, a cura di Ilaria Monti, presso Studio Specus – Cantiere per l’arte contemporanea e il Museo della Città e del Territorio di Cori.

La mostra è visitabile fino a domenica 9 novembre 2025.

Nel progetto ALCOVE, la scultura diventa il linguaggio attraverso cui indagare il rapporto tra spazio, materia e tempo. Le opere di .denicola , .garauart , , Graziano Pompili e abitano luoghi di natura opposta — la grotta di e la loggia del — in un dialogo che attraversa generazioni, materiali e forme.
La mostra riflette sulla scultura come pratica che si misura con la dimensione concreta e simbolica dello spazio, e come esperienza temporale che unisce processi, gesti, memorie, diacronie.

Il progetto, ideato da Alberto Timossi e curato da con il contributo critico di Davide Silvioli, è patrocinato dal Comune di Cori, realizzato grazie al contributo del Fondo PSMSAD dell’Inps, e in collaborazione con le associazioni .ngo e Arcadia e con .

📖 Il 9 novembre 2025, in occasione del finissage, verrà presentato il catalogo della mostra presso la sala conferenze del Museo di Cori.
Presto ulteriori dettagli.

Foto di Giulia Pontoriero ()

I luoghi di Alcove - Dialoghi sulla scultura Opening 20 settembre ore 17 è lo studio di Alberto Timossi a Cori: un tempo...
13/09/2025

I luoghi di Alcove - Dialoghi sulla scultura
Opening 20 settembre ore 17

è lo studio di Alberto Timossi a Cori: un tempo cantina per il vino, conserva ancora fusti in castagno, anfore in terracotta e strumenti della vendemmia. Collegata a questo spazio, la grotta sotterranea – fredda, umida e silenziosa – si apre ad altri artisti e artiste: nelle quattro nicchie scavate nella roccia saranno ospitate le sculture di .denicola .garauart e Graziano Pompili, creando un dialogo tra materia, superfici e oscurità. Nel buio della grotta, il pubblico è invitato a relazionarsi all’opera illuminandola autonomamente.

La mostra prosegue nella loggia del Museo della Città e del Territorio di Cori, ospitato nel complesso monumentale di Sant’Oliva, che racconta la stratificazione storica del sito: dalle fondazioni di un antico tempio romano al convento agostiniano del Quattrocento, fino agli interventi rinascimentali che hanno dato forma al chiostro e alla loggia. Qui spiccano i 27 capitelli marmorei figurati di Antonio da Como, un ciclo unico che intreccia simboli, scene sacre e immaginazione rinascimentale. Il Museo conserva inoltre una ricca collezione che attraversa oltre 30 secoli di storia del territorio, tra arte e archeologia.


ngo


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Il progetto, a cura di Ilaria Monti econ il contributo critico di Davide Silvioli, è patrocinato dal Comune di Cori, è realizzato grazie al contributo del Fondo PMSAD dell’INPS, con la collaborazione delle associazioni Polygonal e Arcadia, e di Guendalina Viani, Direttrice del Museo della Città e del Territorio di Cori.

ALCOVE – Dialoghi sulla Scultura, è un progetto espositivo ideato dall’artista Alberto Timossi per lo spazio sotterraneo...
04/09/2025

ALCOVE – Dialoghi sulla Scultura, è un progetto espositivo ideato dall’artista Alberto Timossi per lo spazio sotterraneo del suo nuovo studio “Specus - Cantiere per l’arte contemporanea”.

La mostra, a cura di Ilaria Monti e con il contributo critico di Davide Silvioli ( / Storico dell’arte, ricercatore e docente presso l’Università di Tor Vergata) presenta opere di Arianna De Nicola, Paolo Garau, Meletios Meletiou e Graziano Pompili, alcune delle quali realizzate in risposta alle suggestioni del territorio e degli spazi.

Dalla grotta di Specus, la mostra prosegue e si sviluppa nella la loggia superiore del Museo della Città e del Territorio, creando un dialogo tra due spazi e dimensioni di opposta natura: tra il sottosuolo e il cielo, tra il buio e la luce, tra l’intimo e il pubblico.

🗓️La mostra inaugurerà sabato 20 settembre 2025 alle 17. Saranno presenti gli artisti.

📍Prima visita: Specus - Cantiere per l’arte contemporanea (Via Cavour 109, Cori), ore 17.
📍 A seguire, con un percorso guidato di 8-10 minuti a piedi, visita alla mostra al Museo della Città e del Territorio di Cori

Al Museo sarà offerta una degustazione di vini.

Ingresso gratuito.

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Il progetto, patrocinato dal Comune di Cori, è realizzato grazie al contributo del Fondo PMSAD dell’INPS, con la collaborazione delle associazioni Polygonal e Arcadia, e di Guendalina Viani, Direttrice del Museo della Città e del Territorio di Cori.
—denicola garauart

Indirizzo

Rome

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