Rete Ecosocialista - Roma

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Vogliamo lasciarvi alcune immagini e video del presidio di ieri a Roma contro il DDL caccia. Vi lasciamo con le parole d...
30/08/2026

Vogliamo lasciarvi alcune immagini e video del presidio di ieri a Roma contro il DDL caccia.

Vi lasciamo con le parole di Carrie Badu
"Non possiamo scindere la lotta contro le armi nei boschi dalla lotta contro la violenza militarista che insanguina il mondo o dalla violenza armata che alimenta i femminicidi nelle nostre città. La lobby delle armi e la lobby della caccia sono due facce della stessa medaglia: una celebrazione della virilità tossica basata sulla sopraffazione del più debole. Chi imbraccia un fucile nei boschi per svago esercita lo stesso identico delirio di controllo di chi pretende di dominare la vita delle donne, delle femmine di tutte le specie o le risorse della Terra.
Come coordinamento nazionale e come Rete Ecosocialista Romana, rifiutiamo questa violenza strutturale. Gli animali non sono bersagli. Sono individui capaci di relazioni, sentimenti e bisogni, non oggetti d'uso per gli interessi umani.
Oggi da Roma chiediamo una rivoluzione culturale ed ecotransfemminista. Vogliamo un rapporto radicalmente diverso con i territori e con i viventi, fondato sulla prevenzione dei conflitti, sulla tutela rigorosa degli habitat e sul superamento progressivo dell'uccisione come strumento ordinario. Pretendiamo una convivenza fondata sul rispetto e sul riconoscimento dell'alterità, non sulla sua sottomissione.
Finché ci sarà una gabbia, finché ci sarà un corpo considerato proprietà, finché un bosco sarà visto solo come un poligono di tiro, noi saremo qui".
Grazie a Elisa Di Eusanio Teodora Mastrototaro per aver condiviso con noi e con la piazza la loro arte, grazie a LAV Roma che si è battuta al nostro fianco, grazie a No Food • No Science per aver lanciato questa iniziativa importantissima e grazie a tutte le attiviste e gli attivisti che hanno dato il massimo, nonostante il caldo, nonostante tutto.
Grazie!

Vi ricordiamo il presidio di oggi alle 17 in Largo dei Lombardi per contestare il DDL caccia. La lotta dei collettivi ad...
29/08/2026

Vi ricordiamo il presidio di oggi alle 17 in Largo dei Lombardi per contestare il DDL caccia. La lotta dei collettivi aderenti non si limita ad una contestazione "single issue" ma abbraccia una visione più ampia; evidenziamo e tentiamo di scardinare tutte le connessioni dei rapporti di forza e i sistemi oppressivi che restituiscono una visione del mondo capitalista, imperialista, autoritaria, coloniale, patriarcale, abilista e appunto specista. Armi, guerre, morte, sfruttamento, profitto, controllo dei corpi e dei territori sono gli strumenti di potere che gli attuali governi e le lobby finanziarie ed economiche, nonché le multinazionali, per prime quelle energetiche, usano per asservire definitivamente al profitto l'intero mondo naturale, gli ecosistemi, le culture e società umane ancora resistenti. Nel mezzo di una crisi climatica pressoché irreversibile e distruttiva, pensiamo al Nepal, ma anche a quello che è accaduto ieri a Cremona, opporsi a questo scempio di DDL caccia significa opporsi all'intero sistema di sfruttamento in atto.
Andare alla radice del problema, per combatterlo.

Contestiamo un modello che continua a presentare l’uccisione come risposta ordinaria ai conflitti tra attività umane e fauna selvatica. Gli animali non sono numeri da amministrare o bersagli da mettere a disposizione: sono individui. Vogliamo costruire una relazione diversa con gli altri viventi e con i territori, fondata sulla prevenzione, sulla tutela degli habitat e sul progressivo superamento dell’uccisione come strumento ordinario di
gestione.

Uno degli articoli più completi usciti sull'iniziativa del collettivo "nessun bersaglio" è quello del Fatto quotidiano che mettiamo a disposizione
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/08/28/ddl-caccia-manifestazioni-13-citta-notizie/8490830/

Vi aspettiamo in piazza!

Contro il Ddl Caccia: associazioni e collettivi scendono in piazza in 13 città il 29 e 30 agosto.

🏹 NESSUN BERSAGLIO.Il 29 e 30 agosto diverse città italiane rispondono all’appello del collettivo NO FOOD NO SCIENCE con...
26/08/2026

🏹 NESSUN BERSAGLIO.
Il 29 e 30 agosto diverse città italiane rispondono all’appello del collettivo NO FOOD NO SCIENCE contro il DDL Caccia 1552.
🔥 Siamo contro questo DDL. E lo siamo radicalmente.
Non accettiamo che l’uccisione venga chiamata gestione.
Che la violenza venga chiamata tradizione.
Che la morte venga chiamata sport.
🐗🐺🦌 Gli animali non sono risorse, oggetti o popolazioni da controllare. Sono individui. Sentono, soffrono, fuggono. E la loro vita non vale meno perché appartengono a un’altra specie.
🌱 La biodiversità non si difende con il fucile.
La crisi ecologica nasce dalla distruzione degli habitat, dal consumo di suolo, dagli allevamenti intensivi, dall’inquinamento e da un modello economico che trasforma ogni territorio in merce e ogni forma di vita in profitto.
Non accetteremo che siano gli animali a pagarne il prezzo.
🚫 Non vogliamo una caccia “più sostenibile”, più efficiente o meglio regolamentata. Vogliamo superare la logica stessa della caccia e del dominio umano sulle altre specie. La stessa logica predatoria che arma la cultura patriarcale e giustifica colonizzazioni, sfruttamento di materie prime, della classe lavoratrice, di genere, di etnie, di specie.
🌳 I territori non sono campi di tiro.
La fauna selvatica non appartiene ai cacciatori.
La natura non è un’arena.
✊ IL TERRITORIO È DI TUTTƏ.
LA VITA NON È DI NESSUNƏ.
🏳️‍🌈 I presidi che aderiscono all’appello si riconoscono in una lotta antispecista e intersezionale: antifascista, antiautoritaria, antimperialista e antisionista, anticapitalista, transfemminista q***r, antiabilista e antirazzista, per i diritti umani, la giustizia climatica e contro il riarmo.
Perché le oppressioni non vivono in compartimenti separati. Non esiste liberazione animale dentro un mondo fondato sul dominio.
📣 CI VEDIAMO IN PIAZZA.
📍 ROMA — 29 AGOSTO, ORE 17
📍 Largo dei Lombardi
🔥 Contro il DDL Caccia.
🐾 Contro lo specismo e ogni forma di oppressione.
✊ Per la liberazione animale.
🌍 Per la giustizia climatica.
🌱 Per la difesa dei territori.
PER UN MONDO SENZA DOMINIO. 🖤
con noi in piazza anche LAV Roma

📢 ROMA SA DA CHE PARTE STARE!🖐🏼CONTRO IL RIARMO, PER LA PACE!🗓 Giovedì 26 febbraio🕔 Ore 17📍 Piazza Scipione Ammirato – R...
22/02/2026

📢 ROMA SA DA CHE PARTE STARE!
🖐🏼CONTRO IL RIARMO, PER LA PACE!

🗓 Giovedì 26 febbraio
🕔 Ore 17
📍 Piazza Scipione Ammirato – Roma
🚇 Metro A: Furio Camillo / Ponte Lungo

📈 Vogliono aumentare la spesa militare di oltre il 12%.
💣 40 miliardi di euro per armi e sistemi militari,
mentre si taglia su sanità, scuola, università, ricerca, ambiente e salari.

💥 Questa è un’economia di guerra che impoverisce il Paese e noi tuttə, e prepara nuove escalation, trascinandoci in conflitti che non vogliamo.

🗣 ASSEMBLEA POPOLARE
con la partecipazione di (FIOM-CGIL)

✊ No al riarmo
✊ No alla leva
✊ Sì a lavoro, sanità pubblica, welfare, diritti e futuro

📣 Non restare a guardare! Vieni, partecipa, porta altre persone.

☮️ La pace si costruisce insieme, dal basso, nelle piazze e nelle assemblee.

👉 Ci vediamo il 26 febbraio. Non mancare!


✊🔥

💥COMUNICATO DELLA RES📣La grande manifestazione di oggi a Torino, convocata contro lo sgombero di Askatasuna e contro l’a...
31/01/2026

💥COMUNICATO DELLA RES📣
La grande manifestazione di oggi a Torino, convocata contro lo sgombero di Askatasuna e contro l’attacco sistematico agli spazi sociali e di conflitto, ha espresso una rabbia reale, diffusa, radicata nelle contraddizioni profonde di questo paese.
Non esaltiamo gli scontri per pura estetica di piazza, ma siamo figliə della stessa rabbia che esplode quando intere generazioni vengono private di spazi, diritti e futuro, in un clima di crescente repressione. Una rabbia che nasce da condizioni materiali di oppressione e di repressione sistematica del conflitto sociale. Ridurre quanto accaduto a un problema di ordine pubblico significa rimuoverne deliberatamente le cause politiche e sociali.
Allo stesso tempo, esprimiamo piena solidarietà alle migliaia di persone scese in piazza, ai movimenti, ai collettivi, alle realtà sociali e politiche colpite da anni di sgomberi, criminalizzazione del dissenso e progressiva chiusura di ogni spazio di agibilità democratica.
Il governo e le istituzioni che oggi si indignano per l’esplodere di una rabbia violenta e spontanea avrebbero dovuto pensarci prima di sgomberare spazi sociali che sono presìdi di mutualismo, cultura, solidarietà e organizzazione popolare; prima di soffocare ogni forma di conflitto sociale; prima di rispondere ai problemi sociali con repressione, militarizzazione e controllo.
Alla violenza dell'oppressione e della repressione, quella istituzionalizzata dell'ordine costituito, non possiamo che opporre la forza della disobbedienza e della liberazione: rifiutare ogni forma di azione maggiormente incisiva, trovando nelle battaglie istituzionali l'unica via, è mera illusione, fino ad essere strumentale legittimazione del sistema stesso.
La rabbia nasce da precarietà, disuguaglianza, guerre, crisi climatica, autoritarismo, dalla sistematica negazione di diritti e spazi di partecipazione.
Chi semina vento raccoglie tempesta.
La sicurezza non si costruisce militarizzando le città, ma con giustizia sociale, diritti, spazi liberi e democrazia reale.
Continueremo a stare dalla parte di chi lotta, contro un modello economico e sociale che reprime e sfrutta per soffocare ogni vento di liberazione.

🔥 Bologna ci ha lasciato qualcosa addosso. Non slogan, ma una direzione.💣 In un presente segnato da guerra, repressione ...
26/01/2026

🔥 Bologna ci ha lasciato qualcosa addosso. Non slogan, ma una direzione.

💣 In un presente segnato da guerra, repressione e normalizzazione della violenza, la due giorni di “O re o libertà” è stato uno spazio raro. Uno spazio di confronto reale, immaginazione politica, responsabilità collettiva.

🌱 È emersa una consapevolezza netta: non basta resistere.
Serve costruire. E per farlo non possiamo restare chiusi nei nostri recinti.

🌍 Il tema delle alleanze è stato centrale. Alleanze tra movimenti, certo. Ma anche con chi ogni giorno tiene aperti spazi di giustizia, lotta e dignità: informazione indipendente, avvocati e avvocate, scuola, lavoro, arte, reti di cura, realtà territoriali, spazi sociali, esperienze internazionali e istituzioni locali che non si piegano.

📣 Sono circolate parole che non vogliamo restino tali, ma che prendano vita: città che disobbediscono, pratiche mutualistiche, protezione collettiva, diplomazia dal basso, reddito come diritto, strategie condivise.

🎯 Se vogliamo incidere davvero, dobbiamo parlare come popolo, non come somma di sigle. Da qui un lavoro impegnativo, ma necessario: coordinare tempi e vertenze, difenderci dagli attacchi di un potere sempre più autoritario e fascista, costruire e rendere credibile un’idea alternativa di società.

💥 Il percorso continua. Nelle piazze, nei territori, nei conflitti aperti.

✨ Con pazienza, radicalità e apertura.
✊🏼 O re o libertà!

🌊 IL NOSTRO MARE NON È IN VENDITA! 🚫🏗️ A Fiumicino vogliono costruire un porto crocieristico per i giganti del mare. La ...
24/01/2026

🌊 IL NOSTRO MARE NON È IN VENDITA! 🚫

🏗️ A Fiumicino vogliono costruire un porto crocieristico per i giganti del mare. La chiamano “rigenerazione”, “turismo”, “sviluppo”, "lavoro".

🔥 Ma dietro le parole si nasconde la solita storia: cemento, dragaggi, inquinamento, profitti privati e danni collettivi. Dragare significa smuovere fondali contaminati e accelerare l’erosione delle nostre spiagge.

🚢 Mega-navi = più emissioni, più rumore, più rischio per ecosistemi fragili. La costa arretra, il Mediterraneo si scalda, e loro rispondono con altro cemento.

❌💰 Non è progresso.
È un modello estrattivo che saccheggia territorio e futuro.

✊🌱 Un’alternativa esiste: ecosocialismo significa difendere il mare come bene comune. Significa proteggere chi lo vive e chi lo ama. Significa mettere la vita prima del profitto.

📢 Diciamo NO alla privatizzazione della costa.
📢 NO alle opere speculative travestite da “sviluppo”.
🌍 SÌ a una transizione ecosocialista vera, pubblica e popolare.

🌊 Il mare non è una merce.
🚫 La nostra terra non è in vendita.

🌍🔥 FESTA ECOSOCIALISTA 🔥🌍🍽️ Cena vegan a sottoscrizione🎶 Musica, balli e resistenza climatica!📍 Circolo San Lorenzo, Via...
15/01/2026

🌍🔥 FESTA ECOSOCIALISTA 🔥🌍

🍽️ Cena vegan a sottoscrizione
🎶 Musica, balli e resistenza climatica!
📍 Circolo San Lorenzo, Via dei latini, 73 – Roma
🗓️ Sabato 24 gennaio
🕢 Dalle 19:30

🎸 Gianni Bozzo – chitarra e voce
🎧 DJ Kook dalle 21:30
(⚠️ farà ballare anche le dita dei piedi 💃🕺)

✊🌱 Una serata per stare insieme, mangiare bene, divertirsi e finanziare la RES!
Perché la lotta passa anche dalla festa 💚✨

Vieni affamatə, curiosə e prontə a ballare 🥗🔥

👉 Non mancare!
🌍💃🌱

🚨 Non è violenza quella che viene denunciata, è violenza quella che viene normalizzata: bombardamenti, assedio, aparthei...
29/12/2025

🚨 Non è violenza quella che viene denunciata, è violenza quella che viene normalizzata: bombardamenti, assedio, apartheid, fame come arma politica. Questa è la violenza istituzionalizzata dell’ordine coloniale.
🔥 A questa violenza strutturale si risponde chiamando “terrorismo” la solidarietà e la resistenza. È così che il potere ribalta la realtà: chi opprime diventa legittimo, chi resiste diventa colpevole.
✊🏼 Noi rifiutiamo questo rovesciamento. La violenza che difende un sistema di morte non è neutra. La resistenza di un popolo oppresso non è terrorismo: è la risposta a un mondo che ha già scelto da che parte stare.
🇵🇸 Solidarietà a Mohammad Hannoun e a tuttə i/le palestinesi detenutə in Italia con accuse legate al terrorismo!

🕐 Ci hanno insegnato che il tempo vale solo se produce. Che fermarsi è una colpa. Che annoiarsi è tempo perso.💥Noi dicia...
22/12/2025

🕐 Ci hanno insegnato che il tempo vale solo se produce. Che fermarsi è una colpa. Che annoiarsi è tempo perso.

💥Noi diciamo il contrario. Rivendicare l’ozio significa riprendersi il tempo sottratto, spezzare l’urgenza permanente, uscire dal loop che ci vuole stanchə, solə, sempre occupatə.

📣 L’ozio non è fuga. È spazio per alzare la testa, incontrarsi, desiderare fuori norma, pensare insieme.
È sottrazione alla produttività totale, è diserzione dal comando, è possibilità di trasformazione.

💰 In un mondo che monetizza anche il tempo libero, le emozioni, il bisogno di socialità, fermarsi diventa un gesto politico.

🌱 Difendere il diritto a non fare nulla significa difendere la vita dal lavoro, il desiderio dalla norma, il pianeta dalla devastazione.

🔥 Lo spazio dedicato all'ozio non si chiede: si pretende.

✍🏼 Per l'articolo completo: https://www.redongreen.it/2025/12/21/lozio-al-tempo-del-capitalismo/

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