02/08/2026
Curarsi senza scegliere tra una visita e la spesa: gli Ambulatori Solidali che rispondono all'emergenza invisibile di Roma
A San Basilio e nel cuore della Capitale, la Società di San Vincenzo De Paoli ha creato una rete di assistenza sanitaria e sociale per chi rischia di restare escluso dalle cure. Un modello che affianca il Servizio sanitario nazionale e che, negli ultimi anni, ha visto crescere in modo significativo le richieste di aiuto.
Chiesa di San Basilio in Roma
C'è chi rimanda una visita cardiologica perché la bolletta è in scadenza. Chi convive per mesi con un dolore ai denti perché l'affitto assorbe ogni entrata disponibile. Chi rinuncia a controllare la vista o a chiedere un supporto psicologico perché le priorità, semplicemente, sono altre. È una povertà che non sempre si vede, ma che incide profondamente sulla salute delle persone e che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più rilevanti nelle grandi città, Roma compresa.
Da questa consapevolezza nasce il progetto "Compagnia solidale a San Basilio e Collegio Apostolico Leoniano", promosso dalla Società di San Vincenzo De Paoli ODV - Consiglio Centrale di Roma. L'iniziativa è stata ideata per offrire cure mediche specialistiche e servizi di supporto a persone che, a causa di fragilità economiche e sociali, rischiano di rimanere escluse dai percorsi di assistenza.
L'obiettivo non è sostituirsi al Servizio Sanitario Nazionale, ma affiancarlo, fornendo risposte rapide e concrete a bisogni che spesso non possono attendere. Per questo la San Vincenzo, insieme alla Parrocchia e alla Conferenza Vincenziana di San Basilio, ha realizzato un presidio ambulatoriale capace di intercettare situazioni di disagio che altrimenti potrebbero trasformarsi in patologie croniche o in condizioni di marginalità ancora più profonde.
San Basilio Struttura Odontoiatrica
La crescita del fenomeno della rinuncia alle cure è stata uno degli elementi che hanno spinto l'associazione a rafforzare il proprio impegno. L'esperienza maturata nei primi anni di attività ha infatti mostrato una domanda ben superiore alle aspettative iniziali. I numeri raccontano con chiarezza l'entità del bisogno: tra gennaio 2022 e dicembre 2024 sono state curate e assistite oltre 5.000 persone; successivamente il servizio ha registrato un incremento della domanda del 21%, arrivando a coinvolgere circa 7.000 beneficiari e facendo crescere sensibilmente il numero delle prestazioni erogate ogni anno.
Il progetto si sviluppa attraverso un'offerta articolata di servizi sanitari e socioassistenziali. Gli ambulatori mettono a disposizione visite oculistiche, prestazioni cardiologiche con elettrocardiogramma, cure odontoiatriche, consulenze psicologiche e psicoterapeutiche, supporto psichiatrico, visite diabetologiche e urologiche. A queste attività si affiancano la consulenza familiare, l'assistenza legale in ambito civile e penale e percorsi di accompagnamento rivolti a persone con problemi di dipendenza. Parallelamente, la rete di solidarietà garantisce anche la distribuzione di pacchi alimentari e la collaborazione con il Banco Alimentare per sostenere le famiglie più in difficoltà.
La scelta di partire da San Basilio non è casuale. Storico quartiere della periferia nordorientale di Roma, nato tra gli anni Trenta e Quaranta e abitato da circa 22 mila persone, San Basilio rappresenta una realtà popolare dove le difficoltà economiche, lavorative e sociali si intrecciano spesso con problemi di accesso ai servizi. Proprio il radicamento sul territorio ha consentito ai volontari della San Vincenzo di cogliere l'aumento delle richieste provenienti non solo dai residenti del quartiere, ma anche dalle zone limitrofe e dalle persone senza dimora.
La presenza costante dell'associazione ha contribuito a costruire rapporti di fiducia con la comunità locale. Nel tempo, i centri di ascolto, le parrocchie e i volontari hanno individuato bisogni che andavano ben oltre l'assistenza materiale. Sempre più persone chiedevano aiuto per visite specialistiche, controlli diagnostici e percorsi terapeutici che, pur essendo indispensabili, risultavano economicamente irraggiungibili.
È da questa esperienza che è maturata la decisione di ampliare il progetto con una seconda struttura presso il Collegio Apostolico Leoniano, in via Pompeo Magno, nel quartiere Prati. La nuova sede rappresenta un punto strategico per la città grazie alla sua posizione centrale e alla facilità con cui può essere raggiunta attraverso la metropolitana e numerose linee di autobus. Una scelta che permette di estendere il servizio a un bacino molto più ampio di cittadini fragili provenienti da diverse aree della Capitale.
Ambulatorio medico
I destinatari degli Ambulatori Solidali sono persone che vivono condizioni di vulnerabilità economica, sociale, culturale o sanitaria. L'accesso alle prestazioni è rivolto in particolare a cittadini con un ISEE non superiore a 9.500 euro, una soglia che fotografa una fascia di popolazione spesso sospesa tra povertà conclamata e precarietà quotidiana. Dal 2022 il servizio è stato inoltre esteso alle persone seguite dai centri di ascolto delle parrocchie vicine e a chi vive senza una dimora stabile.
Ambulatorio polifunzionale
Uno degli aspetti più significativi dell'iniziativa è la capacità di mettere in rete soggetti diversi: associazionismo, volontariato, realtà ecclesiali, professionisti sanitari e servizi pubblici. Medici specialisti, psicologi, consulenti e operatori mettono a disposizione competenze e tempo, contribuendo a costruire un modello che guarda alla persona nella sua interezza.
Ambulatorio oculistico
La cura, in questa prospettiva, non si limita alla gestione della malattia, ma comprende anche l'ascolto, l'accompagnamento e il sostegno nelle difficoltà quotidiane.
In una fase storica caratterizzata dall'aumento delle fragilità economiche e dall'allungamento delle liste d'attesa sanitarie, esperienze come quella degli Ambulatori Solidali della San Vincenzo De Paoli mostrano come il Terzo Settore possa svolgere un ruolo complementare e prezioso. Non si tratta soltanto di erogare visite mediche, ma di contrastare un fenomeno sempre più diffuso: l'esclusione sanitaria delle persone più vulnerabili.
Dietro ogni numero ci sono storie di uomini e donne che hanno ritrovato la possibilità di curarsi senza dover scegliere tra la salute e le necessità essenziali della vita quotidiana. È qui che il progetto rivela il suo significato più profondo: ridurre le disuguaglianze, restituire dignità alle persone e riaffermare il principio che l'accesso alle cure non dovrebbe mai dipendere dalle condizioni economiche di chi ne ha bisogno.