Pablo Echaurren e Claudia Salaris condividono esistenza, curiosità intellettuali e percorsi professionali. Artista lui, storica delle avanguardie lei, alla fine degli anni settanta, quando il futurismo era un fenomeno rimosso e sottovalutato, hanno preso a collezionare le pubblicazioni futuriste. Costituita nel corso di oltre trent’anni, la loro raccolta è la più completa e organica del settore. Essa ha contribuito a far conoscere il movimento di F.T. Marinetti, fornendo a Claudia Salaris la materia prima per disegnare una mappa che fino a quel momento non era stata ancora tracciata. Il loro interesse collezionistico è sfociato anche nell’ambito delle pubblicazioni internazionali della controcultura, dal situazionismo all’underground. Pablo Echaurren ha raccolto un nutrito corpus di bassi elettrici vintage, mettendo insieme una scelta di pezzi rari con cui ricostruire la storia di uno strumento che, nato come lui nel 1951, ha rivoluzionato il sound. Le collezioni compongono un puzzle che riflette la vita e le passioni dei fondatori. Ricalcando questa varietà, la fondazione si articola in diversi settori, diversi e uniti da un’unica volontà come le dita della mano ricordata nel logo recante nel palmo le iniziali dei promotori. Tra le linee di questa mano si leggono anche suggestioni della storia del novecento attraverso alcune significative presenze, dalla Boîte-en-valise all’originale Matta-Rebus di Duchamp, fino alle opere di De Pisis, Meret Oppenheim, Cy Twombly, che compongono una raccolta in divenire.