Associazione Italiana Nucleare

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Associazione Italiana Nucleare L’AIN è un’associazione tecnico-scientifica che riunisce enti, aziende e centri di competenza interessati allo sviluppo delle tecnologie nucleari.

27/10/2026

COMUNICATO STAMPA:
Nucleare, Italia e Francia rafforzano la cooperazione: conclusa la visita della delegazione italiana agli impianti EDF e Orano. Tre giorni tra Paris-Saclay, Flamanville e La Hague, organizzati da AIN ed EDF a una settimana dall’entrata in vigore della legge delega sul nucleare sostenibile. Parlamentari, istituzioni, università, enti di ricerca e industria a confronto su sicurezza, ciclo del combustibile, formazione e filiera.
Parigi, 22 ottobre 2026 – Si è conclusa oggi la visita tecnica della delegazione italiana alle infrastrutture nucleari francesi, organizzata dall’Associazione Italiana Nucleare (AIN) e dal gruppo EDF dal 20 al 22 ottobre 2026. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle cooperazioni tra Italia e Francia sul nucleare nell’industria, nella ricerca e nell’accademia, avviate con il Memorandum of Cooperation firmato nel novembre 2023 da EDF, GIFEN, Ansaldo Nucleare e AIN e proseguite con altri accordi: il Memorandum of Understanding tra GIFEN e AIN del settembre 2026, l’intesa tra EDF, Edison, Nuward e la filiera italiana per gli SMR, l’accordo di ricerca tra ENEA, CEA, Politecnico di Torino e INFN e quello sulla formazione tra Framatome, Politecnico di Milano ed Edison. La visita ha avuto anche lo scopo di mostrare ad alcuni decisori politici italiani la lunga esperienza operativa, le tecnologie nucleari includendo il piccolo reattore modulare NUWARD SMR, e le capacità del sistema nucleare francese, in una prospettiva di cooperazione europea.
La visita arriva in un passaggio storico per il Paese: la legge 29 settembre 2026, n. 169, approvata in via definitiva dal Senato il 23 settembre, è in vigore dal 15 ottobre. A quasi quarant’anni dal referendum del 1987, l’Italia dispone di nuovo di un quadro normativo per tornare all’energia nucleare, e il Governo punta a completare i decreti attuativi entro la fine dell’anno.
Il programma della visita
La visita si è aperta alla sede di EDF in presenza del Chairman e CEO di EDF Bernard Fontana insieme a Julien Garrel CEO di NUWARD, poi è proseguita aParis-Saclay, nei laboratori e nel centro di formazione EDF per ingegneri e operatori nucleari: un esempio di come la formazione possa alimentare, anno dopo anno, un intero sistema nucleare.
La delegazione si è poi spostata in Normandia, a Flamanville, dove ha visitato le unità 1 e 2 della centrale EDF e la sala del simulatore di Flamanville 3, il primo EPR francese in funzione, reattore di generazione III+. È stata l’occasione per conoscere da vicino la costruzione e l’esercizio di reattori che producono elettricità in modo continuativo, 24 ore su 24, e il ritorno d’esperienza di un grande cantiere.
Il programma è proseguito a La Hague, nello stabilimento di Orano, principale centro al mondo per il trattamento e il riprocessamento del combustibile esaurito. La chiusura del ciclo del combustibile è uno dei temi che i decreti attuativi italiani dovranno affrontare. In Normandia la delegazione ha infine incontrato i rappresentanti istituzionali del territorio e della Regione, per un confronto sul rapporto tra industria nucleare e comunità locali e hanno potuto apprezzare il significativo impatto positivo della filiera nucleare sull’economia locale
La delegazione
Accanto ai vertici di AIN ed EDF hanno partecipato i responsabili delle politiche energetiche di alcuni gruppi parlamentari, i vertici di RSE, ISIN e CIRTEN ed Edison, che ha condiviso con AIN l’organizzazione per la parte italiana. In collegamento da remoto sono intervenuti il dott. Nicola Ippolito, Direttore della Divisione nucleare del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e l’ing. Luca Mastrantonio, Amministratore Delegato di Nuclitalia.
Le dichiarazioni
“Tra Italia e Francia la collaborazione nucleare non è un progetto per il futuro: è già una realtà, nell’industria, nella ricerca e nella formazione”, ha dichiarato Stefano Monti, Presidente di AIN. “La Francia ci offre l’esperienza di un grande programma nucleare; l’Italia porta la forza della sua manifattura e dei suoi talenti. Ora chiediamo alle Istituzioni di completare rapidamente il quadro attuativo della nuova legge e alle imprese dei due Paesi di trasformare gli accordi firmati in progetti e cantieri comuni.”
“La visita ha consentito di apprezzare l’elevato livello delle competenze, delle tecnologie e dell’organizzazione della filiera nucleare francese”, ha dichiarato l’on. Luca Squeri, responsabile Energia di Forza Italia. “Particolarmente significativa è la visione strategica di lungo periodo e l’approccio sistemico che integra ricerca, formazione, industria e produzione energetica. Un’esperienza da cui l’Italia può trarre indicazioni preziose. Il rilancio del nucleare richiede non soltanto scelte tecnologiche, ma anche una strategia industriale organica, continuità nelle politiche e valorizzazione delle competenze nazionali. E’ su queste basi che dobbiamo costruire il nostro percorso verso il nucleare sostenibile”
Da parte sua Tullio Patassini, responsabile Energia della Lega, ha dichiarato “Il nucleare è fondamentale per lo sviluppo del Paese, perché garantisce energia stabile, e a basse emissioni, riduce la dipendenza dalle importazioni e porta risparmi in bolletta per cittadini e imprese. E’ al tempo stesso uno strumento di sviluppo dei territori, capace di attrarre infrastrutture ed investimenti, nonché una leva per far crescere filiere industriali ad alto contenuto tecnologico, con percorsi di formazione e di lavoro a tutti i livelli, offrendo ai nostri giovani un futuro qualificato e radicato in Italia”.
L’on. Fabrizio Benzoni, in rappresentanza di Azione, ha infine dichiarato “Il nucleare rappresenta non solo una sfida energetica, ma anche una straordinaria opportunità industriale. E’ fondamentale che le industrie italiane non si limitino a cogliere questa opportunità, ma diventino altresì protagoniste dello sviluppo di una filiera strategica per il futuro economico energetico del nostro Paese e dell’Europa”.
“NUWARD, la piattaforma SMR multi-energia capace di produrre elettricità e calore decarbonizzati per la rete elettrica, i datacenters, le industrie e il teleriscaldamento, è felice di questa opportunità che ha permesso di rafforzare la collaborazione con l’Italia, nostro partner chiave nel progetto SMR 100% europeo, con contributi già significativi di attori italiani di rilievo” ha dichiarato Julien Garrel, Presidente di NUWARD; “La visita della delegazione italiana è stato un momento di grande importanza e trasparenza che ha permesso di comprendere più in profondità il potenziale unico di una collaborazione industriale in ambito europeo sul nucleare e più particolarmente su Nuward” Sandro Baldi, Direttore Commerciale NUWARD (EDF).
I temi al centro del confronto
• Filiera industriale. Circa cento imprese italiane operano oggi sui mercati nucleari internazionali, spesso accanto ai partner francesi; l’obiettivo è di arrivare a svariate centinaia. In Europa sono censiti circa cinquanta nuovi progetti nucleari, molti in Francia. C’è dunque ampio spazio per partenariati che coinvolgano l’industria italiana in progettazione e costruzione di sistemi e componenti nucleari. L’accordo tra EDF, Edison, Nuward e la filiera italiana per gli SMR di generazione III+ rappresenta un esempio concreto di partnership industriale. Da valutare anche la creazione di un hub tecnologico nazionale per la qualifica dei fornitori aperto al dialogo con le infrastrutture francesi.
• Competenze e formazione. Al 2050 serviranno in Italia circa 117.000 professionisti qualificati. Italia e Francia necessitano degli stessi talenti: curricula condivisi, qualifiche reciprocamente riconosciute e apprendistati transfrontalieri per i mestieri del nucleare possono essere un vantaggio per entrambi i Paesi.
• Sicurezza e regolazione. Un’Autorità di sicurezza nucleare indipendente operativa entro la metà del 2027, con status di osservatore presso i regolatori partner, a cominciare dall’ASNR francese.
• Visione europea e finanziamento. Gli SMR diventano competitivi solo in flotta: Italia e Francia possono sostenere insieme l’inclusione del nucleare in InvestEU, un meccanismo condiviso per la prima flotta di SMR e l’IPCEI sulle tecnologie nucleari innovative, per il quale MIMIT e MASE raccolgono le manifestazioni di interesse delle imprese italiane fino al 3 dicembre.
I prossimi passi
Italia e Francia proseguiranno nel rafforzare la loro cooperazione nucleare, trasformando gli accordi già firmati in progetti e cantieri comuni tra le imprese, gli enti di ricerca e le università dei due Paesi. Con i decreti attuativi attesi entro fine anno e un programma industriale al via nel 2027, una prima produzione nucleare italiana entro una decina d’anni è un obiettivo ambizioso ma raggiungibile, con il nucleare a coprire tra il 10% e il 20% della domanda elettrica al 2050, in complementarità con le rinnovabili.
* * *
L’Associazione Italiana Nucleare (AIN) rappresenta i principali centri di competenza del nucleare italiano. Promuove il dibattito sui temi del settore e offre alle Istituzioni proposte e pareri qualificati sul piano tecnico-scientifico.
Contatti stampa
AIN – [email protected],

Summit nucleare Italia & Francia 2026 – Conclusioni.A cura di Stefano Monti – Presidente di AINIl punto di partenza è ch...
14/10/2026

Summit nucleare Italia & Francia 2026 – Conclusioni.
A cura di Stefano Monti – Presidente di AIN

Il punto di partenza è chiaro. Abbiamo il sostegno delle istituzioni, il supporto delle associazioni industriali e una volontà comune, italiana e francese, di collaborare. La cooperazione c’è già. Ora va rafforzata.

Primo: il viaggio del nuovo nucleare parte oggi, non domani.

Il programma nucleare italiano prenderà forma con i decreti attuativi. Ma le nostre imprese non devono aspettare. I progetti francesi che EDF e Framatome ci hanno presentato stamattina sono un’occasione concreta di business. E sono la migliore palestra per arrivare pronti al programma italiano.

Secondo: la supply chain va allargata.

Servono più aziende, e da più settori: la meccanica, l’elettromeccanica, e non solo.

A chi non fa ancora parte di questa filiera dico: capite subito il processo di qualificazione e certificazione, e investite per qualificarvi in fretta. Non siete soli. Nuclitalia, Ansaldo Nucleare e gli enti certificatori sono già al lavoro, e in queste quattro giornate ne avete e ne avrete testimonianza.

Terzo: senza persone non c’è filiera.

Le competenze esistono, ma i numeri non bastano. E non parliamo solo di ingegneri nucleari: parliamo di saldatori, di esperti di controlli non distruttivi, di tecnici specializzati. Anche qui la collaborazione italo-francese può fare la differenza.

Quarto: impariamo dagli ultimi progetti europei.

La lezione è netta: serve un ecosistema integrato, coerente ed efficace, che coinvolga tutti gli attori. Compresa l’autorità di sicurezza, nel pieno rispetto della sua autonomia.

Quinto: regole del gioco comuni.

Standardizzazione e armonizzazione a tutti i livelli: safety standard, codes & standards, utility requirements. E una cultura della sicurezza che attraversi ogni livello, senza eccezioni.

Non partiamo da zero. Le testimonianze di stamattina ci hanno mostrato una filiera italiana lunga, che copre l’intero ciclo di vita di un impianto nucleare. E lo fa su progetti concreti, in Italia e in Francia.

Si parte dall’ingegneria.

SRS, quasi cinquant’anni di esperienza e oggi parte di newcleo, gruppo fondato da italiani e con sede a Parigi, progetta e realizza gli impianti sperimentali per i reattori di nuova generazione raffreddati a piombo. Lo fa con ENEA, al Brasimone.

Si passa alla componentistica pesante.

ATB Riva Calzoni ha fornito componenti dell’isola nucleare, dal recipiente in pressione del reattore al pressurizzatore. Con Orano ha sviluppato una nuova generazione di contenitori per il trasporto e lo stoccaggio del combustibile.

Poi le tubazioni e le valvole, il sistema circolatorio della centrale.

Tectubi Raccordi è stata la prima azienda italiana a produrre raccordi per centrali nucleari. Oggi fornisce piping al parco francese di EDF e Framatome ed è fornitore chiave del cantiere EPR di Hinkley Point C e Sizewell C.

Valvitalia porta nel nucleare l’affidabilità delle sue valvole per applicazioni critiche

E infine il fine vita.

SOGIN smantella le centrali italiane di Trino, Caorso, Latina e Garigliano. E lavora da anni con la Francia sul ciclo del combustibile: Dalla progettazione allo smantellamento, ogni anello della catena esiste già.

Sono imprese apprezzate nel mondo, e in particolare in Francia. Sono la prova che il saper fare italiano c’è, ed è già integrato con il sistema francese.

E lasciatemi sottolineare il lavoro che Nuclitalia – ENEL, Ansaldo e Leonardo – porta avanti dal 2025: la selezione tecnologica, la valutazione della supply chain associata e le raccomandazioni sulle infrastrutture di base, che saranno al centro dei decreti attuativi.

Chiudo così. Le basi sono solide, ma il lavoro davanti a noi è tanto.

Tra Italia e Francia sono già stati firmati molti accordi. Oggi pomeriggio, negli incontri B2B, vi chiedo di fare il passo successivo: trasformare quegli accordi in fatti.

Qualifiche. Ordini. Cantieri. E, last but not least, posti di lavoro qualificati.

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09/10/2026

La Giornata Annuale di AIN 2026 si terrà venerdi 18 Dicembre 2026 presso il Centro Congressi Fontana di Trevi a Roma. Il titolo di quest’anno è: Energia al futuro – l’Italia e il nuovo nucleare sostenibile. Vi aspettiamo !

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05/10/2026

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La scelta sul nucleare va fatta alla luce della lettura di un mix. Il nucleare entra come tecnologia programmabile, capace di affiancare solare ed eolico e contribuire alla continuità del servizio, alla riduzione del fabbisogno di accumulo e alla stabilità dei costi di sistema. L'analisi dei doc...

Il Senato approva la legge delega sul nucleare sostenibile: un passo strategico per il futuro energetico dell’ItaliaL’As...
25/09/2026

Il Senato approva la legge delega sul nucleare sostenibile: un passo strategico per il futuro energetico dell’Italia

L’Associazione Italiana Nucleare accoglie con favore l’approvazione da parte del Senato del disegno di legge delega in materia di energia nucleare sostenibile, un provvedimento che segna un passaggio fondamentale nel percorso di definizione della strategia energetica nazionale e nella costruzione di un quadro normativo moderno per le tecnologie nucleari avanzate.

La legge delega affida al Governo il compito di elaborare, entro dodici mesi, uno o più decreti legislativi finalizzati a disciplinare in modo organico l’intero settore nucleare, dalla produzione di energia alla gestione del combustibile, dal decommissioning degli impianti esistenti alla gestione dei rifiuti radioattivi, fino allo sviluppo delle tecnologie di fusione.

Il testo approvato individua obiettivi chiari: contribuire al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050, rafforzare la sicurezza e l’indipendenza energetica del Paese, aumentare la resilienza del sistema energetico nazionale e contenere i costi dell’energia per cittadini e imprese.

Particolarmente significativo è il riferimento alle tecnologie nucleari innovative, comprese quelle modulari e avanzate, che potranno essere valutate nell’ambito di procedure autorizzative e regolatorie coerenti con i più elevati standard europei e internazionali di sicurezza. Il provvedimento prevede inoltre il coinvolgimento del sistema della ricerca, delle università e dell’industria nazionale, riconoscendo il ruolo strategico delle competenze scientifiche e tecnologiche nel processo di rilancio del settore.

La delega dedica inoltre grande attenzione alla sicurezza nucleare, alla radioprotezione, alla gestione responsabile dei rifiuti radioattivi, alle garanzie finanziarie per l’intero ciclo di vita degli impianti e alla trasparenza nei confronti dei cittadini e delle comunità interessate. Sono previste attività di informazione e consultazione pubblica, nonché misure per la formazione di nuove professionalità e per il rafforzamento della filiera industriale nazionale.

Per l’Associazione Italiana Nucleare, l’approvazione del provvedimento rappresenta soprattutto l’avvio di una fase di confronto tecnico e scientifico che dovrà accompagnare la definizione dei decreti attuativi. Sarà fondamentale garantire che il dibattito pubblico e le future scelte normative siano basati su evidenze scientifiche, valutazioni oggettive e confronto trasparente tra tutti gli attori coinvolti.

L’AIN conferma la propria disponibilità a contribuire a questo percorso mettendo a disposizione le competenze della comunità tecnico-scientifica italiana e favorendo una corretta informazione sul ruolo che le tecnologie nucleari possono svolgere nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, sicurezza energetica e sviluppo industriale del Paese.

L’approvazione della legge delega non conclude il percorso, ma ne apre una nuova fase: quella della costruzione di un quadro regolatorio completo, capace di consentire all’Italia di valutare concretamente il contributo che il nucleare sostenibile e l’innovazione tecnologica potranno offrire alla transizione energetica nazionale.

10/06/2026

Stimulate investment in homegrown clean energy by maintaining an ambitious EU ETS.
Clean energy investors need predictability and a long -term framework to deliver on
investments - without such investments, European industries cannot be competitive. The EU
Emissions Trading System (ETS) is a vital tool in this respect . In nucleareurope’s opinion the
EU ETS functions well and therefore discussions should centre around building on this key
block in a way that does not undermine its ambitions .
The EU ETS clean energy helps stimulate investments in both the decarbonisation of indu stry and , ultimately,
assets, such as nuclear. Watering down its ambitions or implementing ad hoc
measures will create uncertainty, potentially putting investments in nuclear capacity at risk .
As highlighted by the European Commission under Acce lerateEU, in order to tackle high energy
costs, the EU must rapidly invest in homegrown clean energy sources & the electrification of
industrial processes. The EU ETS can play a role in encouraging such investments.
An efficient use of ETS revenues by Member States is paramount for the transition of the EU
economy and targeted support of industry sectors engaging in decarbonisation investments.
Revenues raised through the sale of allowances should be used for climate action, such as
investments in the decarbonisation of industrial processes (e.g. electrification) . At the same time, it
is important that industry is given the freedom to choose whichever clean energy source best meets
their needs, and to avoid imposing re strictions (such as an in situ requirement for the generation of
that energy source) .
Energy-intensive sectors are fundamental to the European economy and play a critical role in
supporting net zero value chains throughout the EU. nucleareurope acknowledges the concerns of
energy-intensive industries on carbon leakage , and short -term protection measures could be
considered until C arbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) is fully operational (for those
sectors which fall under its scope), including continuation of free allocation in a transitional form, as
well as indirect cost compensation. Such measures find their purpose when tied to credible
decarbonisation plans and investment commitments , turning a policy requirement into a pathway
to a cleaner industrial base. As mentioned above, re -directing ETS revenues towards
decarbonisation investments can also support their competitiveness.
We also recogni se that the EU ETS affects individual countries and regions in different ways. The
revision should take this into account in order to ensure a socially just transition, and the revised
directive should include appropriate solidarity mechanisms, such as the continuation of t Modernisation Fund .
he
Furthermore, attention should be paid to the use of international carbon credits to ensure that such
measures do not trigger an investment leakage.

AIN: il via libera della Camera al DDL 2669 rappresenta un passaggio decisivo per costruire il quadro normativo del nuov...
04/06/2026

AIN: il via libera della Camera al DDL 2669 rappresenta un passaggio decisivo per costruire il quadro normativo del nuovo nucleare in Italia, in sinergia con lo sviluppo delle rinnovabili e con gli obiettivi del PNIEC 2024.
L’AIN accoglie con grande favore l’approvazione alla Camera dei Deputati del DDL 2669 e desidera ringraziare il Governo, le forze politiche dei diversi schieramenti, gli esperti del settore e tutti gli stakeholder che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante obiettivo intermedio. Si tratta di un passaggio perfettamente coerente con il PNIEC 2024 e con la strategia europea volta a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, accelerando la transizione verso un sistema energetico decarbonizzato fondato sull’integrazione tra fonti rinnovabili e nucleare.
In questo contesto, vale la pena ricordare che la Commissione europea, per voce della Presidente Ursula Von der Lyene e del Commissario europeo all’Energia Dan Jørgensen, ha recentemente ribadito che l’Unione può alleviare in modo strutturale le proprie dipendenze energetiche solo puntando in maniera sinergica e integrata su rinnovabili e nucleare. Sul nucleare, inoltre, è stato riconosciuto con chiarezza che l’Europa ha perso troppo tempo e che occorre recuperare rapidamente, con scelte concrete e tempestive.
Il Governo italiano, in coerenza con questo indirizzo, ha identificato il nucleare come la tecnologia strategica da affiancare alle rinnovabili per rafforzare sicurezza energetica, competitività industriale e decarbonizzazione. L’approvazione del DDL alla Camera contribuisce in modo determinante alla definizione di un punto fondamentale: il quadro legislativo di riferimento necessario per dare certezza agli operatori, attrarre investimenti e avviare una nuova fase di sviluppo per il settore.
Per coerenza con questo approccio strategico, è ora necessario procedere con urgenza all’approvazione definitiva del provvedimento al Senato e alla successiva definizione dei decreti attuativi. Solo così sarà possibile trasformare l’indirizzo politico e normativo in una traiettoria operativa chiara, credibile e tempestiva.
AIN – che fin da ora si mette a disposizione del Governo per l’elaborazione dei decreti attuativi - sottolinea l’urgenza di rafforzare le infrastrutture di base necessarie al rilancio del nucleare in Italia. In particolare, è indispensabile intervenire su alcune priorità abilitanti:
- il rafforzamento delle risorse umane a tutti i livelli e in tutti i settori della filiera;
- il lancio di una campagna di informazione e stakeholder engagement anche a livello locale come ampiamento discusso durante la giornata annuale AIN di fine 2025;
- l’istituzione di una nuova autorità di sicurezza dotata anche di una Technical Support Organization;
- l’attivazione di una cabina di regia per coordinare le azioni a livello istituzionale;
- il supporto anche finanziario alle centinaia di industrie nazionali interessate al nuovo nucleare in Europa e in Italia.
Per AIN, il tempo delle scelte è ora: consolidare rapidamente il quadro normativo e organizzativo significa consentire all’Italia di partecipare da protagonista alla nuova stagione europea del nucleare sostenibile, valorizzando competenze industriali, capacità tecnologiche e occupazione qualificata.

Evento importante !!!
16/04/2026

Evento importante !!!

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