05/10/2026
Walkabout Arcadia Felix alla Cava Fabretti
Un "Richelieu" moderno alle porte di Roma
Sabato scorso, 4 ottobre, Carlo Infante e Giorgio Fabretti ci hanno guidato in un Walkabout di Cava Fabretti, nell'entroterra dell'Appia Antica. Carlo ha introdotto Giorgio, filosofo e antropologo, definendolo un consigliere acuto dietro le quinte, sulla scia delle figure che contavano nella Roma del Seicento. Giorgio è infatti il discendente diretto di Monsignor Raffaele Fabretti, il "Principe delle antichità romane" che all'epoca fece da protettore e soprintendente dell'Appia Antica, salvando innumerevoli lapidi e iscrizioni antiche dalle fornaci.
Da Cristina di Svezia all'Arcadia
La storia familiare si intreccia profondamente con la grande storia romana del Seicento, legandosi a personalità chiave come la regina Cristina di Svezia, la sovrana colta che scelse di stabilirsi a Roma. In questo vivace clima culturale, fatto di accademie e influenze massoniche, prese forma il concetto di Arcadia: un ideale classico di armonia tra uomo e natura che i pensatori del tempo vollero collegare direttamente alla tutela e alla riscoperta del paesaggio storico romano.
Geologia e sampietrini
Camminando nella cava, un'enorme voragine vulcanica formatasi 280.000 anni fa in seguito alle eruzioni dei Colli Albani, emerge la straordinaria storia materiale del luogo. Per decenni vi si è estratta la pozzolana, il tufo e la leucitite, i preziosi materiali vulcanici che venivano impiegati sia per realizzare i famosi sampietrini delle strade di Roma, sia per i raffinati stucchi delle chiese storiche.
Dalle cave ai funghi
Con il divieto dell'estrazione mineraria stabilito nel 1942, i freschi e suggestivi tunnel sotterranei hanno cambiato radicalmente destinazione d'uso, venendo impiegati come coltivazioni di funghi (fungaia). Durante il Walkabout ne sono stati trovati persino di spontanei, raccolti e mangiati sul posto, unendo in un unico, affascinante racconto la geologia antica, le tracce pontificie e la vita segreta della cava.