Zerospecismo

Zerospecismo Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Zerospecismo, Organizzazione no-profit, Roma.

Zerospecismo e' una rete di associazioni e volontari antispecisti che si si configura quale gruppo di attivisti per il perseguimento senza scopo di lucro neppure indiretto dellโ€™attivitร  di informazione sulle varie forme di sfruttamento animale

13/08/2026

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PRESIDI โ€“ 29 E 30 AGOSTO
(elenco in evoluzione)

CREMONA โ€” 29 AGOSTO, ORE 10:00
๐Ÿ“Œ Corso Vittorio Emanuele, fronte Prefettura
Organizzatori: LAV Cremona, Cessate il fuoco โ€“ Paladine per la Palestina
Aderenti: Legambiente โ€“ Circolo Vedo Verde Cremona, Associazione Amici dei Mici, LIPU Cremona

VERCELLI โ€” 29 AGOSTO, ORE 17:00
๐Ÿ“Œ Via Cavour, angolo Mondadori
Organizzatore: Parte in Causa โ€“ Antispecismo Radicale
Aderenti: Cani Sciolti, Oasi Santa Giuliana, Zero Intensivo

ROMA โ€” 29 AGOSTO, ORE 17:00
๐Ÿ“Œ Largo dei Lombardi
Organizzatore: Rete Ecosocialista Romana

BOLOGNA โ€” 29 AGOSTO, ORE 17:00
๐Ÿ“Œ Piazza del Nettuno
Organizzatori: LottAntispecista e singolษ™ attivistษ™ e LottAntispecista

BRESCIA โ€” 29 AGOSTO
๐Ÿ“Œ Piazza Duomo
๐Ÿ• Orario da definire
Organizzatori: No Food No Science e Extinction Rebellion Brescia

MILANO โ€” 29 AGOSTO, ORE 18:00
๐Ÿ“Œ Via Messina 45, angolo Corso Cenisio, di fronte alla sede della Federazione Italiana della Caccia โ€“ Sezione Provinciale / Federcaccia Milano Monza Brianza
Organizzatore: No Food No Science

MANTOVA โ€” 30 AGOSTO, ORE 18:30
๐Ÿ“Œ Piazza Martiri di Belfiore
Organizzatore: No Food No Science

AREZZO โ€” 29 AGOSTO, ORE 17:30
๐Ÿ“Œ Piazza San Jacopo
Organizzatore: MUSCHIO ODV

VERONA โ€” 29 AGOSTO, ORE 18.30
๐Ÿ“Œ Piazzetta Scalette Rubiani
Organizzatore: .noscience
Aderenti:

Anche quest'anno il mondo cristiano festeggerร  la Pasqua versando sangue innocente.
27/03/2026

Anche quest'anno il mondo cristiano festeggerร  la Pasqua versando sangue innocente.

E' arrivato il Natale. C'รจ aria di festa nelle case degli umani e per le strade, dove tutti si affannano ad acquistare g...
24/12/2025

E' arrivato il Natale. C'รจ aria di festa nelle case degli umani e per le strade, dove tutti si affannano ad acquistare gli ultimi regali o le cibarie che andranno a imbandire le tavole, intorno alle quali, si raduneranno le famiglie, i cari, gli amici. Si scarteranno i regali e ci si scambieranno auguri sinceri e affettuosi. Poi arriverร  la fine dell'anno, con i cenoni, i festeggiamenti e gli auguri che l'anno nuovo possa essere migliore di quello passato, portando con sรฉ cose buone e tanta felicitร .

Auguri di buone feste... a chi potrร  festeggiare. A tutti gli altri, si puรฒ solamente augurare che vengano per loro giorni migliori.
Con la promessa perรฒ, che ci impegneremo ancora affinchรฉ ciรฒ accada presto e che tutto questo orrore abbia fine.

Dal primo gennaio del 2026 nei Paesi Bassi non sarร  piรน possibile acquistare e utilizzare fuochi dโ€™artificio per uso pri...
25/11/2025

Dal primo gennaio del 2026 nei Paesi Bassi non sarร  piรน possibile acquistare e utilizzare fuochi dโ€™artificio per uso privato. Questo รจ quanto deciso dal Senato che ha votato a favore del divieto a livello nazionale โžก๏ธ https://shorturl.at/zxuki

Finalmente qualcosa si muove. Sperando possa fare da apripista a tutti quei Paesi che si definiscono "civili". I fuochi d'artificio, i botti, hanno effetti devastanti sugli animali, domestici e selvatici, inquinano e possono far male anche a molti umani (basta leggere i bottini di guerra dopo ogni capodanno). Quando, anche in Italia questa legge?

DEFINISCI VITTIME
26/09/2025

DEFINISCI VITTIME

IL PIANTO DEGLI AGNELLI E IL DOLORE DEL MONDO di Susanna TamaroLa Pasqua si avvicina. Gli scaffali dei supermercati sono...
30/03/2025

IL PIANTO DEGLI AGNELLI E IL DOLORE DEL MONDO di Susanna Tamaro
La Pasqua si avvicina. Gli scaffali dei supermercati sono un trionfo di uova di cioccolata di ogni dimensione, di colombe con tutte le possibili varianti โ€” con uvetta, senza uvetta, ricoperte di cioccolata, con lo zabaione โ€” per accontentare i gusti piรน stravaganti.

Da qualche anno poi, alle piรน tradizionali colombe, si sono affiancati dolci a forma di campane e di agnelli, anche questi in svariate versioni.

Per chi vive in campagna, e ha lo sguardo abituato ad osservare ciรฒ che succede nella realtร  circostante, la Pasqua รจ quel momento in cui le gemme sui rami iniziano a ingrossarsi e i peschi e gli albicocchi, spesso temerariamente, schiudono i loro fiori.

Le prime lucertole si svegliano e il loro fruscio si sente in prossimitร  dei muretti mentre le uova dei rospi, avvolte a migliaia da una lunga collana gelatinosa, ondeggiano tra le piante dei laghetti.

Nel sottobosco spuntano le primule, le violette, i crochi, le pervinche e il mesto pigolio invernale degli uccelli si trasforma nella grande sinfonia che prelude al corteggiamento.

Il periodo che precede la Pasqua รจ il periodo in cui la vita si muove nuovamente verso la sua pienezza e, con questa sua forza oggi cosรฌ poco compresa, spinge anche noi a rinnovarci, ad abbracciare con una nuova visione lo scorrere incerto della vita.

Anche molti animali partecipano a questo rinnovamento.

La maggior parte dei capretti e degli agnelli nascono con la luna piena di febbraio e, dopo i primi giorni di timidezza trascorsi zampettando dietro lโ€™ombra rassicurante della madre, si lanciano in corse scatenate con i coetanei del gregge.

Chi non ha mai visto gli agnellini giocare, non avrร  mai unโ€™immagine chiara della gioia che puรฒ pervadere la vita. Si inseguono in gruppi, sterzano, cambiano direzione, saltellano sulle zampe anteriori e posteriori, se cโ€™รจ un punto piรน alto nel pascolo, una roccia, un tronco abbattuto, un fontanile, fanno a gara a saltarvi sopra e questo per loro รจ il massimo divertimento, e poi di nuovo riprendono a rincorrersi, ogni tanto si affrontano e si caricano a testate, simulando lโ€™etร  adulta.

Poi le madri li richiamano, e allora รจ tutto un correre, un raggiungere con misteriosa abilitร , tra la folla del gregge, la propria genitrice, uno spingere con testa, un vibrare di codine soddisfatte. Sul pascolo scende allora il tenero silenzio della poppata.

Ma poi un giorno, poco prima della Pasqua, mentre gli agnellini pan di spagna sorridono invitanti sui banchi dei supermercati, nelle campagne arrivano i furgoni e caricano i piccoli delle pecore e delle capre.

La gioia se ne va dai pascoli e subentrano gli strazianti belati delle madri che per tre giorni corrono incredule da un lato allโ€™altro chiamando a gran voce le loro creature con le mammelle gonfie di latte.

Poi, dopo tanta agitazione, sulle campagne scende il silenzio e i pascoli tornano ad essere delle distese brulle in cui i corvi zampettano tra le madri svuotate dal dolore. Intanto gli agnellini, avvolti nel cellophan, sono arrivati nei banconi dei supermercati: interi, a pezzi, o solo la testa, che pare sia una prelibatezza. Non posso non sussultare quando vedo, schiacciati dalla pellicola, quegli occhi opachi e quei dentini che giร  strappavano la prima erba.

Lโ€™altro giorno mi ha chiamato unโ€™amica che lavora vicino al mattatoio. ยซMi sono messa i tappi, ma non serve a niente. Vengono scaricati ogni giorno, a centinaia, e urlano con voci da bambini, disperate, rauche, in preda al terrore, ma, a parte me, nessuno sembra farci caso.

In fondo ogni anno รจ cosรฌ. รˆ la vita, รจ la tradizione, รจ Pasqua e questo รจ il rumore della Pasquaยป.

Giร , perchรฉ la Pasqua รจ soprattutto un pranzo tradizionale, una mangiata di quelle che si fanno di rado, con lโ€™abbacchio trionfante in mezzo alla tavola, un abbacchio ridotto a prelibatezza culinaria, a segno di una cultura gastronomica mai tradita, spogliato da ogni valenza che superi il tratto gastrointestinale.

Ma in quei belati, in quelle urla, in quella vita che รจ pura innocenza, non รจ forse celata la domanda piรน profonda sul senso dellโ€™esistere? Perchรฉ la morte irrompe e devasta, senza guardare in faccia nessuno.

Nella nostra societร  cosรฌ asettica e cosรฌ impregnata di onnipotenza, lo dimentichiamo un poโ€™ troppo spesso, ma dimenticare lโ€™ingombrante presenza della morte vuol dire abdicare, fin da principio, al senso della vita.

Quando la morte scende su uno dei miei animali, gli altri fanno dei lunghi giri per non avvicinarsi al corpo, per non guardarlo e, per qualche giorno, il loro comportamento cambia, diventa stranamente assente, come se qualcosa, al loro interno, allโ€™improvviso avesse cominciato a vibrare in modo diverso.

La contemplazione della morte non puรฒ non provocare un profondo senso di timore, timore per quellโ€™occhio brillante che improvvisamente diventa opaco, per quel vivo tepore che si trasforma in fredda rigiditร .

รˆ per questa ragione che tutte le culture dellโ€™uomo hanno sviluppato dei rituali di macellazione per rendere questo passaggio meno temibile โ€” temibile per lโ€™animale, ma temibile soprattutto per noi, temibile per la potenza evocativa racchiusa nel sangue che scorre.

Ma in una societร  come la nostra, totalmente profana, in cui nulla รจ piรน sacro e gli unici timori concessi sono legati alla materia, la catena di morte del macello non รจ che una realtร  tra le altre.

Le urla degli agnelli sono un rumore di fondo, uno dei mille rumori che frastornano i nostri giorni. E forse non sapere ascoltare questo lamento รจ il non saper ascoltare tutti i lamenti โ€” i lamenti delle vittime delle guerre, dei malati, dei bambini torturati, uccisi, delle persone seviziate, abbandonate, dei perseguitati, di tutte quelle voci che invano gridano verso il cielo.

รˆ anche il non saper ascoltare il nostro lamento, di persone sazie, annoiate, risentite, incapaci di vedere altro orizzonte oltre quello del nostro minuscolo ego, incapaci di interrogarci, di affrontare le grandi domande e di accettare il timore che, da esse, inevitabilmente deriva.

Sdraiati sul comodo divano della teodicea, continuiamo a ripetere che Dio non puรฒ esistere perchรฉ permette il male degli innocenti e questo assunto ci placa, ci quieta, ci mette dalla parte della ragione, proteggendoci dallโ€™insonnia delle notti e dallโ€™angoscia straziante del dolore del mondo.

Quanti orrori โ€” e quanti errori โ€” derivano da questโ€™immagine di Dio onnipotente, da questโ€™idea di un Dio con la barba, seduto su una nuvola, parente stretto di Zeus, con i fulmini in mano, pronto a scagliarli sugli empi della terra.

Lโ€™onnipotenza di questa societร  ipertecnologica, non deriva forse proprio da questo?

Dio non รจ onnipotente, come ci aveva promesso, e dunque diventa nostro compito assumerci lโ€™onnipotenza, raddrizzare le cose storte in cose dritte, creare il paradiso in terra, un paradiso in cui la giustizia finalmente trionfa, grazie alle nostre leggi.

Il paradiso in terra perรฒ, come giร  abbondantemente ci hanno mostrato le tragedie del Novecento, ben presto si trasforma nel suo opposto perchรฉ, quando lโ€™uomo crede di agire unicamente secondo i principi assoluti della ragione, sta giร  srotolando un reticolato e prepara potenti luci al neon per illuminare ogni angolo della prigione.
Forse il pianto delle migliaia di agnelli immolati per routine consumistica in questi giorni non รจ che il pianto di tutti i milioni di vite innocenti che ogni giorno in modi diversi, da che mondo รจ mondo, vengono stritolate dal male.

E quel pianto che si alza verso il cielo senza ottenere risposta, ci suggerisce forse che il passaggio, la vera liberazione โ€” la vera Pasqua โ€” รจ proprio questa.

Sapere che Dio non รจ onnipotente, ma, come Agnello, condivide la stessa nostra disperata fragilitร .

E solo su questโ€™idea โ€” sullโ€™idea che condividiamo la fragilitร , che le tue lacrime sono le mie e le Sue sono le nostre โ€” si puรฒ immaginare un mondo che non scricchioli piรน sotto il delirio dellโ€™onnipotenza ma che si incammini nella costruzione di una vera umanitร .

Susanna Tamaro
28-3-2010

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24/12/2024

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Vale la pena avere sulla coscienza tante vittime innocenti? Pensaci bene, prima di accendere la miccia.

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20/12/2024

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Vale la pena avere sulla coscienza tante vittime innocenti?
Pensaci bene, prima di accendere la miccia.

26/11/2024

Stop alle atrocitร  dei botti!

Con una firma puoi salvare la vita di milioni di animali feriti, traumatizzati e terrorizzati dai botti di Capodanno! Pe...
18/11/2024

Con una firma puoi salvare la vita di milioni di animali feriti, traumatizzati e terrorizzati dai botti di Capodanno! Perchรฉ se animali, persone e ambiente sono in pericolo, non รจ una mai una festa!

Firma la petizione per dire finalmente !

Stop alle atrocitร  dei botti!

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Roma

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