Caritas Rignano Flaminio

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Caritas Rignano Flaminio Caritas parrocchiale, collegata alla Caritas diocesana di Civita Castellana.

08/10/2026

🚨🐐 IBRAHIMOVIĆ, PAROLE PESANTISSIME SU MESSI E CRISTIANO RONALDO

«Una delle cose più difficili è sapere quando dire addio».

Il messaggio attribuito a Zlatan parte da qui e diventa un vero e proprio discorso sull’eredità dei più grandi. ❤️

Secondo queste parole, non basta aver dato tutto a una squadra: arriva un momento in cui bisogna capire che la squadra viene prima dei record personali.

E poi il paragone tra i due eterni rivali.

🇵🇹 Cristiano Ronaldo ha dato tantissimo al Portogallo e al calcio, ma Ibra invita a chiedersi se il modo in cui si chiuderà la sua avventura sarà davvero quello giusto.

🇦🇷 Poi Messi.

«Guardate l’addio che ha ricevuto. Un’intera nazione si è alzata in piedi per celebrarlo. Ho guardato quella cerimonia e, onestamente, quasi piangevo».

E ancora:

🗣️ «Messi non ha mai dovuto implorare quell’amore. Se lo è guadagnato».

Parole che toccano un tema enorme: l’eredità non è soltanto ciò che vinci, ma anche il modo in cui scegli di andartene.

E quella di Messi, almeno con l’Argentina, è stata un’uscita da leggenda. 🐐🇦🇷

Sapere quando fermarsi: anche questo fa parte della grandezza.

08/10/2026

Kevin Bacon iniziò a pensare che la sua carriera stesse per finire. Nel 1989, sua madre aveva il cancro, sua moglie Kyra Sedgwick era incinta del loro primo figlio e anche la situazione finanziaria della famiglia non era facile. L’attore sentiva che, nonostante anni di lavoro, non stava riuscendo a costruire la carriera che aveva immaginato.

In mezzo a tutta quell’incertezza, accettò di partecipare a Tremors, un film su gigantesche creature che si muovevano sottoterra e attaccavano gli abitanti di una piccola città. Non era proprio il tipo di progetto che Bacon sognava di realizzare e, all’epoca, lo vedeva come un segno che le cose non potevano andare peggio.

Mentre passeggiava per le strade di New York con Kyra, l’attore crollò. Come avrebbe ricordato anni dopo, non riusciva a credere di stare girando un film sui «vermi sotterranei». Temeva di star prendendo una decisione disperata proprio quando aveva più che mai bisogno che la sua carriera decollasse. 🎬

Tremors arrivò nelle sale nel gennaio del 1990 e non fu un grande successo al botteghino. Ma la storia non finì lì. Quando uscì in VHS, conquistò un pubblico che si innamorò del suo mix di horror, umorismo e creature giganti. Piano piano, il film cominciò a guadagnare fan, fino a diventare un vero classico di culto.

Col tempo seguirono diversi sequel e Tremors finì per diventare uno dei film più memorabili della carriera di Bacon. Quello che, in uno dei suoi periodi più difficili, sembrava un lavoro di cui vergognarsi, alla fine si trasformò in un film che il pubblico non dimenticò mai. 🪱📼

A volte, quando tutto sembra indicare che un capitolo stia per concludersi, la storia potrebbe essere appena agli inizi.

08/10/2026

Non ero pronta per questo dolore. Ero pronta per tante altre cose ma non per questo.
Mi hai donato i sei anni più profondi, divertenti, significativi e intensi della mia vita. Hai lottato come un drago fino alla fine ma poi mi hai guardata e mi hai detto “mamma sono stanco”. Credo che tu sia venuto su questo mondo con la precisa missione di rendermi migliore e aiutarmi a crescere. L’hai fatto amore mio, grazie a te ho scoperto di avere una forza che non mi sarei mai sognata. Temo che tu abbia mollato proprio perché hai sentito che io potevo camminare da sola e a quel punto hai deciso di lasciarti andare e riposare in pace. Sappi che non ero pronta a vivere senza di te. Mi sta sanguinando il cuore e vorrei tornare indietro nel tempo solo per poterti ancora sentir respirare sul mio petto.
Grazie Kalel per quello che hai fatto per me, con te muore una parte della mia anima.
Ora riposa tranquillo e corri sulle spiagge come ti piace tanto fare. 💔

04/10/2026

A volte le amicizie più sorprendenti nascono proprio tra chi sembra non avere nulla in comune. È il caso, almeno nella storia diventata virale sui social, di un enorme Alano cieco e di un minuscolo Chihuahua che avrebbe iniziato a camminare al suo fianco, aiutandolo a orientarsi.

Il contrasto tra i due rende le immagini difficili da dimenticare: uno imponente ma incapace di vedere ciò che lo circonda, l'altro così piccolo da arrivargli appena alle zampe. Il Chihuahua cammina davanti e l'Alano lo segue, affidandosi alla sua presenza per trovare la strada.

Sul web si racconta che il loro incontro sarebbe avvenuto in un rifugio e che il Chihuahua avrebbe persino convinto il proprio umano ad adottare l'Alano. Questi particolari, però, non risultano supportati da fonti affidabili, quindi non è corretto presentarli come fatti realmente documentati. Esistono invece diversi casi reali di cani che hanno sviluppato comportamenti di supporto verso compagni non vedenti.

Forse è proprio questo che rende tanto potente l'immagine, anche considerandola per ciò che è: una rappresentazione simbolica di un'amicizia in cui il più piccolo può diventare il punto di riferimento del più grande. Perché, qualche volta, per trovare la strada non servono gli occhi: basta qualcuno disposto a camminare accanto a noi.

04/10/2026

Sembra una creatura arrivata da un’altra epoca, e il suo sguardo è così immobile da mettere quasi a disagio.

Si chiama becco a scarpa ed è uno degli uccelli più insoliti dell’Africa.

Può raggiungere circa un metro e mezzo di altezza e deve il suo nome all’enorme becco dalla forma inconfondibile. Vive soprattutto nelle zone paludose dell’Africa orientale, dove ha sviluppato una tecnica di caccia basata su una qualità sorprendente: la pazienza.

Può restare fermo per lunghissimo tempo, quasi come una statua, aspettando che un pesce, una rana o un piccolo rettile arrivi abbastanza vicino.

Poi, improvvisamente, colpisce.

Ma c’è un comportamento ancora più curioso che negli anni ha attirato l’attenzione dei visitatori di alcune strutture faunistiche.

Davanti a una persona che china la testa, alcuni esemplari sembrano rispondere abbassando a loro volta il capo.

Da qui è nata la famosa idea secondo cui, incontrando un becco a scarpa, bisognerebbe “inchinarsi” davanti a lui.

Non è una regola della natura né un rituale obbligatorio. È semplicemente un comportamento osservato in alcuni animali abituati alla presenza umana, diventato poi una sorta di tradizione tra custodi e visitatori.

Anche quello sguardo quasi inquietante, però, non è soltanto un’impressione.

Quando qualcosa cattura la sua attenzione, il becco a scarpa può fissarla per molto tempo. Durante questi momenti tende anche a ba***re meno frequentemente le palpebre, rendendo il suo sguardo ancora più intenso.

È probabilmente questo insieme di immobilità, dimensioni e aspetto primordiale a renderlo così affascinante.

Davanti a lui è facile dimenticare di avere di fronte un uc***lo moderno.

Per qualche secondo sembra davvero di osservare un animale sopravvissuto a un mondo molto più antico del nostro.

04/10/2026
04/10/2026
I BIGLIETTI VINCENTI DELLA LOTTERIA PARROCCHIALE . CARIYAS DI SETTEMBRE 2026.
16/09/2026

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16/09/2026

Per il 1° giorno di scuola non poteva mancare il saluto del grande indimenticabile "bidello"
GIANCARLO....

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