Lab AQ16

Lab AQ16 Dal 1997 una comunità in lotta, sempre in movimento, passo dopo passo.

31/05/2026

SIAMO TUTTE YPJ

Stamattina abbiamo aderito alla giornata di mobilitazione globale in supporto alle YPJ, unità di protezione delle donne, che sono attualmente sotto attacco nella Siria del Nord-Est da parte del governo Siriano.

Le YPJ sono l’esempio emblematico di come le donne hanno il potere di difendere se stesse e il proprio popolo, cambiando le dinamiche patriarcali alla radice della società e ottenendo vittorie grazie a sacrifici e lotte.
Grazie alle lotte delle donne kurde si caccia il terrorismo e si afferma l’autodeterminazione di un popolo che per decenni ha vissuto sotto l’oppressione, partendo proprio dalla liberazione dei propri corpi e delle proprie scelte tramite l’autodifesa, diritto naturale di tuttə.

L’autodifesa delle donne é necessaria e naturale più che mai in un momento storico di continue guerre e violenze patriarcali. Le YPJ, con la loro rivoluzione sociale che portano avanti da più di un decennio, ci insegnano e ispirano a far sì che la lotta al patriarcato diventi prassi politica e quotidiana. Siamo tutte Ypj!

DALLE MONTAGNE KURDE ALLE NOSTRE CITTÀ: DONNA, VITA, LIBERTÀ 🔥


Il futuro è delle ribelliUn anno fa abbiamo fatto una promessa a Sara, la promessa che il nostro futuro sarebbe stato an...
28/05/2026

Il futuro è delle ribelli

Un anno fa abbiamo fatto una promessa a Sara, la promessa che il nostro futuro sarebbe stato anche il suo e ci abbiamo messo un intero anno per elaborare la responsabilità di un simile impegno.

Il Sarà Fest è stata l’occasione per rinnovare questa promessa, per rilasciare la tensione accumulata e coltivata in mesi lunghi eppure velocissimi, in un impulso trasformativo che ci proietti realmente nel futuro desiderato.
Sara ci ha accompagnato in tutte le fasi di preparazione e di avvicendamento, non come assenza, ma come presenza viva e ideale nelle direttrici di programmazione e progettazione del piano politico e sociale che sono culminate poi nella tre giorni.

Eravamo a Reggio ed era ancora estate, quando nel solco del ricordo di Sara, le compagne di tante soggettività di movimento e non solo, anche diverse nelle cultura politica, hanno convocato la prima assemblea per la città transfemminista, cedendo un pezzetto di sovranità per realizzare una cospirazione attraverso pratiche condivise, per attuare una visione di liberazione dalla violenza patriarcale e dal corollario che l’accompagna.
Ed ancora, eravamo al Tpo di Bologna quando i No Kings hanno aperto l’assemblea nazionale che ha portato alla grande mobilitazione di marzo contro i Re e le loro guerre, ricordando le parole di Sara, dichiarando attraverso quelle che il mondo vecchio era già finito e che lì iniziava il futuro, che per farlo bisognava organizzarsi insieme.

Dall’assemblea per una città transfemminista, dagli Spazi sociali, dai Municipi sociali, dalla rete degli ambulatori / laboratori / officine di cura e salute popolare, da Reggio, Bologna, Milano, Padova, Roma, ecc. ha iniziato a prendere forma anche il Sarà Fest, provando realmente a creare un punto di non ritorno nelle strade che abbiamo da percorrere.

Migliaia di persone vi hanno preso parte, aggiungendo ciascuno un pezzo al disegno complessivo, realizzando momenti non proprietari, consegnati direttamente alle aspettative e alle prospettive di chi ha contribuito, pur dovendo fare i conti con una realtà in rapida trasformazione, attraversando forti accelerazioni e in alcuni casi anche forti conflitti.

Da mesi, come sappiamo infatti, gli Spazi sociali di Reggio Emilia devono affrontare una violenta e aggressiva campagna propagandistica da parte della destra reggiana, che interpretando le linee di indirizzo del governo nazionale, ha deciso di attaccare il Laboratorio AQ16 agitando spauracchi sul tema sicurezza, strumentalizzando la tragedia di capodanno in Svizzera e richiedendone lo sgombero immediato.
Nonostante si sia aperta con il Comune (proprietario dell’immobile fisico) una trattativa per la regolarizzazione amministrativa dello spazio, Fratelli d’Italia ha adottato innovative tattiche di guerriglia amministrativa e di sabotaggio mediatico, con continue chiamate d’emergenza alla Polizia Locale, e conseguente accesso agli atti prodotti (relazioni di identificazione e di intervento per lo più), per arricchire ulteriori esposti contro l’amministrazione.

Uno spregiudicato uso privato della forza pubblica, costante e continuativo, teso più che alla creazione di consenso pubblico, all’accreditamento personale presso i vertici di governo nazionale, per un avanzamento di carriera o quota politica sul piano nazionale, a scapito della città e di chi la vive. Un’infamia, considerando il contesto, ed il momento, che evidentemente questa città è stata in grado di respingere.

Anche se la maggior parte degli attacchi si è concentrata proprio sulle attività legate all’anniversario della morte di Sara, abbiamo realizzato tutto ciò che ci eravamo promessi di realizzare ingaggiando tantissime altre persone.

Abbiamo iniziato realizzando un murale sulla facciata di AQ16 insieme ad un compagno messicano che già più di vent’anni fa dipinse quelle stesse pareti. Abbiamo consegnato al suo sguardo e alla sua mano il volto di Sara e le forme simboliche di una visione di futuro, riscoprendo, grazie a lui che ce l’ha spiegato, l’arte murale come denuncia, lotta, impatto visivo.

Siamo andati nei quartieri, al Gardenia, dove è stato dedicato uno scaffale della piccola biblioteca transfemminista alle letture di Sara, per conoscerla attraverso i libri che leggeva e per aggiungere letture che arricchiscano la nostra visione e conoscenza del mondo; alla Rosta dove si è chiusa la tre giorni con un’assemblea nazionale degli ambulatori / laboratori / officine di salute / cura popolare ed una festa di quartiere.

Siamo tornati a scuola, dove il Collettivo Canossa ha ottenuto un’aula autogestita per le proprie assemblee e dove la dirigenza ha affisso una targa commemorativa.

Siamo andati in giro, ovunque per la città, le scuole e le università, per ricercare nuove compagne e compagni di strada, con cui costruire un momento politico di insubordinazione alle forti spinte autoritarie che accompagnano lo spietato scontro del Governo contro le Città, provando a ibridare la caratura festosa e irriverente della “parade” con la tensione organizzata di un corteo con interventi e azioni politiche lungo il percorso.

Abbiamo realizzato un grande concerto in uno spazio sociale che piccoli uomini vorrebbero vedere a tutti i costi chiuso e abbandonato e che in questi mesi di feroci attacchi, ha visto tante e tanti giovani al lavoro per migliorarlo e rinnovarlo.

Più di ogni altra cosa è stato vinto quell’isolamento che il governo prova in tutti i modi a indurre a pezzi sempre più ampi della società e questo ci porta necessariamente a dover affrontare una riflessione e a porci nuove domande. In queste giornate una cosa ci è apparsa evidente, anni di acritica e asettica cultura della legalità (in termini assoluti) hanno privato la società di una propria coscienza trasformativa, indebolendone la potenza innovativa, generativa e riproduttiva.

Decreti ultra-repressivi e ordinanze iper-burocratiche ingabbiano questa potenza dequalificando il valore sociale ed ovviamente politico che diversi pezzi della società possiedono, ciò non vale solo per “i Centri sociali” storicamente intesi, ma per tutti quegli spazi, associazioni, comitati, formali o informali che operano e si attivano per il miglioramento della società o della città.
La politica sta in questa attivazione e di conseguenza ogni azione che limita, opprime, sabota tutto ciò espone anche un problema di democraticità che tutte noi dovremmo porci. Crediamo che passate queste giornate sia necessario domandarsi quale sia la contesa in gioco, sia nella sua direttrice di scontro tra città e governo, piuttosto evidente, sia più in generale sugli strumenti che ci diamo per non lasciare che il futuro sia una semplice evocazione, ma un progetto concreto.

Per chiudere un’ultima considerazione.

Ci abbiamo messo qualche giorno a scrivere queste parole, perché a prescindere da tutto, è il primo anniversario della morte di una nostra compagna, ed in qualche modo è anche un momento di verifica sull’intero anno appena concluso, non solo su tre giorni di un evento andato bene.
La perdita di una persona amata è un fatto personale, il lutto lo è e tocca per forza di cose sfere intime e individuali.

Anche la morte di una compagna è personale, ma specialmente quando si tratta di una compagna come Sara, il “personale” è anche “politico”, perchè la vita di Sara è stata e rimane tutt’ora una vita politica, ed è la vita e non la morte ad essere il centro del nostro agire politico.

Quella promessa che abbiamo rinnovato è una promessa sincera, che sarebbe impossibile mantenere senza le tante compagne e compagni che ci camminano a fianco, a Reggio ogni giorno, ma non solo.

Dai compagni e le compagne di sempre dei Municipi Sociali di Bologna, alle giovani compagne e compagni che abbiamo conosciuto meglio quest’anno, da Milano al Nord-Est, passando per Napoli e Roma la cui presenza non è mai mancata e che anche in queste giornate hanno contribuito attivamente alla realizzazione del festival a più livelli, e che ringraziamo col cuore pieno.

Avanziamo unite, compatte, e decise a dare vita ad un nuovo futuro, proprio quello di cui il governo e uomini col cuore pieno d’odio e sconfitta vorrebbero privarci . Qualcuno magari ci crede anche che il futuro non esista, ma noi abbiamo già dimostrato il contrario e continueremo a farlo tutti i giorni, perché il futuro è delle ribelli.

Le compagne e i compagni degli Spazi Sociali di Reggio Emilia

Articolo su Linea Reggiana ⛓️‍💥
https://www.lineareggiana.org/il-futuro-e-delle-ribelli/

Ieri abbiamo inaugurato il nuovo murale sulla facciata di Aq16.Nonostante tutti gli attacchi subiti in questi mesi al no...
13/05/2026

Ieri abbiamo inaugurato il nuovo murale sulla facciata di Aq16.

Nonostante tutti gli attacchi subiti in questi mesi al nostro spazio, abbiamo portato a termine i lavori, decisi e ostinati nel mantenere una promessa fatta a noi tuttə, alla città, e a Sara.

Ringraziamo tuttə le persone che sono passate ieri per l'inaugurazione, e anche le tantissime altre che sono passate nelle scorse settimane a sostenerci e supportarci durante i lavori, con gesti di affetto, parole e solidarietà.
Ringraziamo col cuore pieno , l'artista dietro questa bellissima opera, per l'impegno, la fiducia e la vicinanza.

Ora questo murale appartiene a tuttə, ed è parte attiva non solo di Aq16, ma della città intera.

Ci vediamo al Sarà Fest il 15, 16 e 17 maggio, con un festival transfemminista di memoria viva, cura e ribellione che attraverserà la città, i quartieri, le strade e gli spazi.
Trovi il programma completo nei post precedenti.

¡Adelante, que viva la vida!
❤️‍🔥

Oggi è passato un anno da quando Sara non c'è più.In tutto questo tempo, sospeso, immobile e allo stesso tempo fin tropp...
11/05/2026

Oggi è passato un anno da quando Sara non c'è più.
In tutto questo tempo, sospeso, immobile e allo stesso tempo fin troppo veloce, la sua persona ha cambiato forma nelle nostre vite, come capita con le cose importanti, con i moti dei pianeti, con i cambiamenti improvvisi e con le rivoluzioni sociali.

Ma ovunque andiamo, comunque ci muoviamo con lei al nostro fianco, continuando a costruire tutti i giorni, pezzo per pezzo, costellazioni e galassie di futuri senza confini.

Oggi le studentesse e gli studenti del collettivo Canossa, scuola che Sara stessa ha frequentato, hanno ottenuto un grande riconoscimento della loro attività politica: l'affissione di una targa dedicata a Sara proprio in prossimità dell'aula in cui ogni settimana il collettivo organizza la propria assemblea.
Una conquista, quest'ultima, ottenuta nel solco dell'impronta calcata da Sara a scuola prima di loro, come presenza scomoda e irriverente, conflittuale e accogliente.

Guardiamo anche al suo spazio, alla sua casa, il Lab AQ16, dove in queste ultime settimane, attraverso un murale, abbiamo deciso di restituire alla città quel segno, quell'impronta, quel vento che ci accompagna, che è la forma che Sara ha assunto nelle nostre vite.

Nonostante i numerosi e insistenti tentativi di uomini molto piccoli di sabotare la realizzazione di questo murale, di spegnere e silenziare lo spazio, il muro brilla ora di nuovi colori vivaci, di visi che ci accompagnano nelle nostre pratiche quotidiane e ci ricordano per cosa vale la pena continuare a lottare, e tra quei visi c'è anche quello di Sara.

Domani, martedì 12 maggio, invitiamo tutte e tutti a venirlo a vedere, alle ore 18:30.
Per condividere insieme la gioia che Sara ci trasmette, per specchiarci in quel futuro che attraverso pennelli, colori e tanto lavoro abbiamo provato a resituire alla città attraverso il murale.

Ci vediamo il 15, 16 e 17 in città, negli spazi e nei quartieri col . ¡Viva la vida!❤️‍🔥

Lunedì 11 maggio, a un anno esatto dalla scomparsa della nostra compagna, amica e sorella Sara Marzolino, lə studentə de...
09/05/2026

Lunedì 11 maggio, a un anno esatto dalla scomparsa della nostra compagna, amica e sorella Sara Marzolino, lə studentə del Collettivo Studentesco Canossa hanno deciso di affiggere una targa nel corridoio principale dell’atrio del Liceo Matilde di Canossa, scuola che lei stessa ha frequentato e da dove è iniziato il suo percorso di giovane militante.

Alle 14:30, davanti l’entrata del Liceo Canossa, ci saranno degli interventi e poi ci sarà la possibilità di entrare per poter vedere la targa.
Ci stringeremo con la famiglia e tra noi compagnə, ricordandola con dolore, rabbia e gioia.

Ma non ci fermiamo qua: il 15, 16 e 17 maggio abbiamo organizzato, tenendo viva la memoria di Sara, un festival transfemminista di cura e ribellione.
Il centro del festival sarà la ReSister Parade di sabato 16, dove attraverseremo le strade della sua e nostra città come corpi liberi e politici, con amore ma anche tanta rabbia.
Perché “il futuro desiderato inizia nei fatti realizzati nel presente necessari a raggiungerlo”.

Sara è viva e lotta insieme a noi ❤️‍🔥

Questa sera dalle 18, alla pizzata di Casa Bettola Casa Cantoniera Autogestita, avremo anche le maglie e gli adesivi del...
06/05/2026

Questa sera dalle 18, alla pizzata di Casa Bettola Casa Cantoniera Autogestita, avremo anche le maglie e gli adesivi del Sarà Fest ❤️‍🔥
Prenota la tua pizza al link qua sotto
🍕 https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLScbEVSE_VKpieT-Swa_L0BWwvg6LlUI_Az3peAgtRjRRc4_Bw/viewform

Sarà possibile trovare le maglie anche questo sabato 9 alla piccola festa di quartiere al Circolo Gardenia, dalle 15 alle 24, e durante le giornate del festival il 15, 16 e 17 maggio.

Presto tante altre novità e autoproduzioni che animeranno il banchetto 🎨

📆 Domenica 17 maggio al Sarà Fest🕙 ore 10:15📍Centro Sociale Rosta Nuova, via Medaglie d'oro alla Resistenza 6, Reggio Em...
05/05/2026

📆 Domenica 17 maggio al Sarà Fest
🕙 ore 10:15
📍Centro Sociale Rosta Nuova, via Medaglie d'oro alla Resistenza 6, Reggio Emilia
🎤 L'assemblea si terrà al chiuso nella sala al primo piano

Domenica 17 maggio, durante il Sarà Fest, l’Officina di Cura Popolare, in collaborazione con altri ambulatori di salute popolare attivi in diverse zone d’Italia (Padova, Milano, Vicenza, Roma, Bologna, Parma, ecc.), promuove un primo incontro pubblico per discutere di Salute, Sanità e Cura.

Ci siamo interrogatǝ sul ruolo che gli ambulatori popolari svolgono oggi nella critica a un SSN sempre più privatizzato e nella lotta per rifondare una politica della salute pubblica. Partiamo da noi, non per un semplice auto-racconto delle singole esperienze, ma per avviare un percorso di mobilitazione e di azioni concrete verso vertenze collettive urgenti.

Non basta indignarsi o denunciare lo smantellamento del pubblico a favore del privato: occorre una reale presa di posizione per attuare pratiche politiche che riqualifichino un servizio pubblico che ha ormai interiorizzato logiche aziendalistiche.

Oggi il sistema sanitario appare subordinato alle leggi del mercato, perdendo di vista la sua priorità: il benessere della comunità. Le liste d’attesa infinite, i pronto soccorso sovraccarichi, i tagli ai servizi territoriali (come i consultori) e i milioni di persone che rinunciano alle cure sono solo i sintomi di una scelta politica precisa che vogliamo contrastare alla radice.

Gli ambulatori di salute popolare nascono in questo contesto: non come sostituti del pubblico, ma come pratiche collettive di resistenza, mutualismo e trasformazione sociale. Sperimentiamo spazi che mettono al centro la relazione, la fiducia e l’ascolto attivo, trasformando la prossimità fisica in uno spazio politico. Non siamo "toppe sociali" per rendere più sopportabile la deriva del SSN; al contrario, vogliamo connettere le potenzialità conflittuali che già pratichiamo nei territori per costruire un’altra visione possibile di Salute.

La salute riguarda le condizioni materiali e immateriali della vita: la prevenzione deve agire sui determinanti sociali, ambientali ed economici per abbattere le disuguaglianze. Vogliamo riaffermare il diritto alla salute come progetto di giustizia sociale e il SSN come bene comune, universale e accessibile a tuttǝ. La cura, per noi, è una pratica politica e un atto collettivo, non riducibile a una mera prestazione sanitaria.

La regionalizzazione della sanità ha generato enormi disparità territoriali, ma per noi il valore della solidarietà non ha confini: pur nelle differenze, siamo tuttǝ coinvoltǝ. Nessun cambiamento sarà possibile senza organizzazione dal basso, consapevolezza collettiva e conflitto contro un modello basato su individualismo e mercificazione. Per rifondare la salute pubblica, bisogna opporsi alla narrazione mainstream che denigra il ruolo del pubblico e imprigiona i diritti in una contesa privata.

L'incontro vuole essere uno spazio aperto di confronto e costruzione comune: un punto di partenza per unire le forze e riappropriarci del diritto a una vita dignitosa per tuttǝ, nessunǝ esclusǝ.

Crediamo che solo attraverso pratiche collettive e conflittuali, radicate nei territori, sia possibile invertire la rotta. Per questo l’assemblea non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso comune di mobilitazione per riappropriarci del diritto alla salute e a una vita dignitosa per tuttǝ, nessunǝ esclusǝ.

Saranno presenti realtà provenienti da diverse zone d’Italia, alcune in presenza e altre collegate online.

Interverrà in collegamento dalla Francia il Professor Gianfranco Pancino: medico, militante politico ha collaborato a studi sul cancro e HIV, fino a ricoprire la carica di direttore di ricerca all'INSERM e a far parte dell'èquipe di Francoise Barrè-Sinoussi, premio Nobel per la Medicina, all'Istituto Pasteur di Parigi.

Eccoci col programma di domenica 17 per il Sarà Fest ❤️‍🔥Con una festa di quartiere ci vediamo alla Rosta Nuova, al Parc...
04/05/2026

Eccoci col programma di domenica 17 per il Sarà Fest ❤️‍🔥

Con una festa di quartiere ci vediamo alla Rosta Nuova, al Parco del Noce Nero, con la giornata conclusiva del festival!

Ore 10.15 — Assemblea pubblica 📚
"Gli ambulatori di salute popolare oggi. Quale ruolo nelle lotte per difendere e rilanciare la sanità pubblica? Quale ruolo per una critica al SSN sempre più privatizzato e una proposta di rifondazione di una politica di salute pubblica?" con la partecipazione di Officina di Cura Popolare, Laboratorio di Salute Popolare, Caracol Olol Jackson, Clinica Popolare Azadî, Ambulatorio Popolare Milano, Ambulatorio Popolare Roma Est, e in collegamento con Gianfranco Pancino, ricercatore padovano che ha collaborato a studi sul cancro e sull’HIV, fino a ricoprire la carica di direttore di ricerca all’INSERM e a far parte dell’équipe di Francoise Barré-Sinoussi, premio Nobel per la Medicina, all’Istituto Pasteur di Parigi.

Ore 13:00 — Pranzo al centro sociale Rosta Nuova 🍝
Prenotazioni chiuse!

Dalle 14:00 — Festa di quartiere 🤹🏻
🎨 Banchetti di artigianə e artistə (scorri le foto per scoprire chi verrà!)
🫟 Spazio bimbi con atelier e laboratorio creativo
🥊 Sport popolare con la Palestra Popolare Porco Rosso, con partite di calcetto, prove di rugby, boxe e esibizione di tessuti aerei
🎧 Dj set con Fox Juggling
❤️‍🔥 Angolo con opere artistiche dedicate a Sara, porta la tua opera e allestiamolo insieme!

Ore 15:30 — Workshop "La necessità di autorappresentarsi" a cura di Minne Vaganti 🌺
Indaghiamo insieme sui limiti sociali entro cui ci sentiamo definite, sull’autoritratto interiore ed esteriore attraverso pittura e disegno.
Costo 10€, workshop a numero chiuso! Scrivici in dm per prenotare un posto.

Ore 17.00 — Corteo gioioso per le strade del quartiere 🌞

Dalle 18.30 — Continua la festa di quartiere al Parco del Noce Nero 🤹🏻
🎤 Interventi dal palco
🍴Gnocco fritto al circolo
🎸 Concerti live con Worabbi, Cynotype, Motom & altri artisti da annunciare
🎧 In chiusura dj set by Groove Propaganda

Ci vediamo domenica 17 maggio alla Rosta ❤️‍🔥

Indirizzo

Via Fratelli Manfredi, 14
Reggio Nell Emilia
42124

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