11/05/2026
𝑳𝑬 𝑺𝑻𝑶𝑹𝑰𝑬 𝑫𝑬𝑰 𝑷𝑨𝒁𝑰𝑬𝑵𝑻𝑰
Buon lunedì a tutti, oggi Anna si racconta
Mi chiamo Anna sono qui a raccontare il mio percorso nell’ipertiroidismo_morbo di Basedow.
Nel 2017 ho avuto l’esordio dell’ipertiroidismo,il sintomo eclatante è stato l’esoftalmo associato a diplopia. Sono stata sottoposta a terapia radiometabolica.Al Centro Policlinico di Milano, intraprendo percorso interventi chirurgici di decompressione orbitaria e correzione dello strabismo bilaterale.
Durante l’evolversi della mia situazione clinica, il disagio più grande è stata la perdita della mia identità, dal punto di vista non solo estetico ma anche interiore. Infatti, non riuscivo più a riconoscere me stessa, e ho percepito che questo accadeva anche a chi mi stava vicino
L’altro grande disagio è stato causato dalle conseguenze della forte diplopia da cui sono stata affetta: nausea, vertigini, difficoltà nella deambulazione, difficoltà nella lettura e nella scrittura, una progressiva perdita di autonomia in tutti i miei gesti quotidiani.
Inoltre, a questo si è accompagnata la grande difficoltà, psicologica e pratica, associata alla perdita delle mie mansioni lavorative precedenti.
La mia ripresa è iniziata grazie ad un social network, tramite il quale sono arrivata a contattare Ivonne, e al team di specialisti del Policlinico di Milano che sono riusciti ad ottenere un quadro completo della mia situazione clinica, e adottato cure adeguate ad una patologia ancora scarsamente conosciuta.
Attraverso la mia esperienza vorrei sensibilizzare i medici di medicina generale e che operano in ambito endocrinologico sulla fondamentale importanza della formazione e dell’aggiornamento continuo delle conoscenze e sulla definizione di protocolli condivisi per il trattamento dei pazienti Basedowiani, considerata la complessità del quadro clinico che richiede un approccio multidisciplinare. I piccoli centri che costituiscono il primo punto di contatto, di diagnosi e di cura dovrebbero rappresentare un punto di partenza competente e affidabile, e poi indirizzare quanto prima i pazienti verso i maggiori centri di riferimento.
Anna