Jaima Sahrawi ODV

Jaima Sahrawi ODV Attività di solidarietà nei confronti del Popolo Sahrawi. Promozione di iniziative di conoscenza, bas

01/06/2026

Festa della Repubblica che ripudia la guerra.
In cammino per la difesa civile, non armata e nonviolenta

Quando 80 anni fa le Madri e i Padri costituenti cominciarono a scrivere la Carta costituzionale erano passati solo dieci mesi dai mostruosi bombardamenti atomici degli USA su Hiroshima e Nagasaki e, quindi, essi avevano ben chiaro che i “mezzi” e gli “strumenti” della guerra andavano definitivamente ripudiati perché inservibili per risolvere le “controversie internazionali”. Per questo l’Articolo 11, Principio fondamentale della Costituzione italiana, fa riferimento alla Carta delle Nazioni Unite che, per “liberare l’umanità dal flagello della guerra”, impone ai governi di risolvere i loro conflitti con “mezzi pacifici”.

Ma i governi - in Italia, in Europa, nel Mondo - hanno man mano dimenticato l’insegnamento dell’ecatombe della Seconda guerra mondiale e continuano ogni anno a spendere di più in mezzi e strumenti di guerra, moltiplicando i conflitti armati sul pianeta. Di fronte all’irresponsabilità degli Stati, non è più sufficiente l’indignazione dei popoli: è ormai necessario attivare dal basso politiche attive di pace.

Per questo anche a Reggio Emilia, come in molte città e paesi d’Italia, la Rete Europe for peace organizza per il 2 giugno la Festa della Repubblica che ripudia la guerra, in cammino per la costruzione di mezzi e strumenti di pace. Ossia a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per la Difesa civile, non armata e nonviolenta, promossa da Rete Italiana Pace e Disarmo, Conferenza Nazionale degli Enti di Servizio Civile e Sbilanciamoci!.

Il ritrovo per tutti e tutte è alle 18.00 al Giardino dei Giusti di Reggio Emilia, presso il Parco Santa Maria (nei pressi di via Roma), con le bandiere della pace e della nonviolenza e i cartelloni che ribadiscono le ragioni del disarmo e della nonviolenza, per invitare – attraversando in fila indiana la città - cittadini e cittadine a sottoscrivere la proposta di legge.
Un’altra difesa è possibile, se noi lo vogliamo.

[Intanto la proposta di legge si può firmare qui: https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6100008?fbclid=IwY2xjawSKB01leHRuA2FlbQIxMABicmlkETExdmVRYWd0UmdKeEoxUWtTc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHpH3fS8yE_87mcKPmawD5u7P1OLgROGFzpKTWrQTuhXgjamljGnRVRQvnK2W_aem_5mzDfpqX4qm1wBJc-jbZ5Q ]

Europe for Peace Reggio Emilia
Rete Italiana Pace e Disarmo
Movimento Nonviolento

29/05/2026
26/05/2026
Sabato scorso 16 maggio, in occasione dell’assemblea delle socie e dei soci di Jaima durante l’evento pubblico nel  abbi...
23/05/2026

Sabato scorso 16 maggio, in occasione dell’assemblea delle socie e dei soci di Jaima durante l’evento pubblico nel abbiamo incontrato le famiglie che accoglieranno le bimbe e i bimbi Saharawi la prossima estate e i ragazz* che lo scorso dicembre hanno partecipato a Jalla gumu e che ci hanno portato le foto e i video realizzati durante il viaggio. Durante il pomeriggio ognuno ha appuntato parole e frasi. Da quei frammenti è nata una grazie anche all’aiuto di Gabriella Gianfelici , Remo Bellesia e Angelo Cavaliere. Ringraziamo anche le amministratrici e amministratori presenti dei Comuni di Baiso, Novellara, Castelnuovo né Monti e Reggio Emilia che hanno raccontato le loro esperienze rinnovando l’impegno a fianco del popolo Saharawi. Ringraziamo anche Fatima Mahfud per l’aggiornamento politico e sociale.

FOTOGRAFIA EUROPEA, INTIMIDAZIONI E LIBERTÀ DEMOCRATICHERiceviamo notizie assai spiacevoli su quanto avvenuto recentemen...
13/05/2026

FOTOGRAFIA EUROPEA, INTIMIDAZIONI E LIBERTÀ DEMOCRATICHE

Riceviamo notizie assai spiacevoli su quanto avvenuto recentemente in Piazza Martiri del 7 luglio. Protagonista della vicenda è, suo malgrado, il gestore di un noto bar della piazza. La sua “colpa”: aver esposto, in occasione di Fotografia Europea, la mostra “Saharawi – Una causa nascosta in piena vista” del fotografo Stefano Gili all’interno del circuito OFF.

In un video diffuso inizialmente su TikTok e successivamente propagatosi attraverso le chat della comunità marocchina, una donna filma il bar e le fotografie esposte, rivendicando la marocchinità del Sahara, indicando il barista come sostenitore del Fronte Polisario e invitando i connazionali a boicottare il locale.

A quanto ci risulta, alla diffusione del video sono seguite pressioni e intimidazioni da parte di alcune persone di nazionalità marocchina che frequentano la zona, in seguito alle quali il barista è stato costretto, suo malgrado, a rimuovere le fotografie.

Noi ci consideriamo, più modestamente, sostenitori della Libertà: della libertà della signora di prendere il caffè dove preferisce; del barista di esporre nel proprio esercizio le fotografie che ritiene senza subire intimidazioni; del fotografo di esprimere liberamente la propria arte; e dei popoli di autodeterminarsi, liberandosi da forme vecchie e nuove di dominio coloniale, dai muri e dal filo spinato che le proteggono.

Qui la questione da tutelare, oltre alla necessità di essere chiari sulla natura del conflitto nel Sahara Occidentale, è la difesa stessa dello spazio democratico attraverso i principi e le libertà garantiti dalla Costituzione italiana.

Per questo riteniamo necessario ascoltare una chiara presa di posizione delle istituzioni, a partire dal Comune di Reggio Emilia, che patrocina Fotografia Europea, ha sottoscritto un Patto di Amicizia con il Popolo Saharawi e ha la responsabilità di tutelare cittadini, commercianti e libertà di espressione da pressioni incompatibili con i principi democratici della Repubblica.

FOTOGRAFIA EUROPEA, INTIMIDAZIONI E LIBERTÀ DEMOCRATICHERiceviamo notizie assai spiacevoli su quanto avvenuto recentemen...
12/05/2026

FOTOGRAFIA EUROPEA, INTIMIDAZIONI E LIBERTÀ DEMOCRATICHE

Riceviamo notizie assai spiacevoli su quanto avvenuto recentemente in Piazza Martiri del 7 luglio. Protagonista della vicenda è, suo malgrado, il gestore di un noto bar della piazza. La sua “colpa”: aver esposto, in occasione di Fotografia Europea, la mostra “Saharawi – Una causa nascosta in piena vista” del fotografo Stefano Gili all’interno del circuito OFF.

In un video diffuso inizialmente su TikTok e successivamente propagatosi attraverso le chat della comunità marocchina, una donna filma il bar e le fotografie esposte, rivendicando la marocchinità del Sahara, indicando il barista come sostenitore del Fronte Polisario e invitando i connazionali a boicottare il locale.

A quanto ci risulta, alla diffusione del video sono seguite pressioni e intimidazioni da parte di alcune persone di nazionalità marocchina che frequentano la zona, in seguito alle quali il barista è stato costretto, suo malgrado, a rimuovere le fotografie.

Noi ci consideriamo, più modestamente, sostenitori della Libertà: della libertà della signora di prendere il caffè dove preferisce; del barista di esporre nel proprio esercizio le fotografie che ritiene senza subire intimidazioni; del fotografo di esprimere liberamente la propria arte; e dei popoli di autodeterminarsi, liberandosi da forme vecchie e nuove di dominio coloniale, dai muri e dal filo spinato che le proteggono.

Qui la questione da tutelare, oltre alla necessità di essere chiari sulla natura del conflitto nel Sahara Occidentale, è la difesa stessa dello spazio democratico attraverso i principi e le libertà garantiti dalla Costituzione italiana.

Per questo riteniamo necessario ascoltare una chiara presa di posizione delle istituzioni, a partire dal Comune di Reggio Emilia, che patrocina Fotografia Europea, ha sottoscritto un Patto di Amicizia con il Popolo Saharawi e ha la responsabilità di tutelare cittadini, commercianti e libertà di espressione da pressioni incompatibili con i principi democratici della Repubblica.

Dal momento che chi ha promosso queste pressioni ritiene di poter far prevalere la propaganda di una monarchia straniera sulla libertà di espressione artistica, riteniamo importante che le istituzioni si attivino affinché le opere fotografiche siano nuovamente e prontamente rese accessibili al pubblico, anche attraverso eventuali spazi pubblici messi a disposizione a tale scopo.

Per contribuire a fare chiarezza sulla storia del Sahara Occidentale e richiamare l’impegno dei reggiani a sostegno del diritto all’autodeterminazione del popolo saharawi — anche attraverso i patti di amicizia stipulati dai comuni del territorio, a partire dal capoluogo — restiamo disponibili al confronto pubblico e democratico, davanti a un buon caffè in Piazza Martiri del 7 luglio.

p. Il Direttivo di Jaima Sahrawi
La Presidente
Ughetta Longhi

In questi giorni JaimaSahrawi è a Parigi, alla 49esima Eucoco, la conferenza europea di coordinamento delle realtà solid...
29/11/2025

In questi giorni JaimaSahrawi è a Parigi, alla 49esima Eucoco, la conferenza europea di coordinamento delle realtà solidali con il Popolo Saharawi.
Un appuntamento annuale molto importante per fare il punto e programmare e coordinare le attività di solidarietà e le azioni politiche da intraprendere insieme e a tutte le altre realtà europee.

Presenti di jaima Sahrawi anche la presidente Ughetta Longhi è la consigliera Federica Cani e due giovani volontarie Sar...
29/11/2025

Presenti di jaima Sahrawi anche la presidente Ughetta Longhi è la consigliera Federica Cani e due giovani volontarie Sara e Tabata.

Indirizzo

Via Vittorangeli 7/d
Reggio Nell Emilia

Sito Web

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