01/05/2026
Io non ho mai fatto il politico di professione. Ho fatto il cittadino che si è rimboccato le maniche.Mi chiamo Leandro Campicelli detto il Cupido Leandro
Per 18 anni ho preso un pezzo di Reggio che era diventata una discarica e l’ho trasformata in una spiaggia attrezzata o quasi.
Senza soldi pubblici, senza segreterie, con le mie mani, con il mio sudore lavorando estate e inverno e con il sonno perso in estate vivendo li 24h su 24h per i 3 mesi estivi, controllando le strutture più volte vandalizzate, stando accanto ai figli di tutti Voi ed essere lì pronto a soccorrere nelle serate di falò e festini. Qualche testata giornalista ha scritto sui social che “non sono capace”, ironizzando sulla mia persona il che già si vede come siamo messi, facile dalla scrivania. Spiegate voi a un padre disabile perché suo figlio non può arrivare al mare e io ho dato la possibilità di arrivare fino alla battigia, per un tunnel progettato male dove ho messo mani e piedi in acqua putrefacente per aspirarla e dare modo alla gente di poter andare al mare, ho utilizzato il mio mezzo per ti**re centinaia di auto affossate nella sabbia, in un luogo vicino la città lasciato all 'abbandono, venite voi a ti**re fuori dall’acqua uno che sta affogando ho usato il mio brevetto volontariamente per ti**re fuori dal mare tantissime persone giovani e anziani in balia delle correnti rischiando la mia vita senza essere pagato da nessuno, perché qui la sicurezza nelle spiagge è un optional (tralasciando i lidi che se ne occupano).
Mi sono messo in mezzo in prima persona nei rari ma reali atti di delinquenza, come furti, danneggiamenti, atti perversi di alcuni personaggi di transito nell'area avvisando le autorità. E evitando così tanti delitti.
Io non ho fatto convegni ho creato un’associazione ho messo in regola tutto ho pulito, ho illuminato, ho dato decoro, ho piantato alberi, fiori e ho dato molti servizi di fondamentale utilità come docce, un punto di primo soccorso, un punto ristoro delle aree d'ombra ecc..., ho fatto animazione gratuita per tutti grandi e bambini per far passare serene e piacevoli giornate e chi frequenta, tutti mi hanno visto sotto il sole cocente a raccogliere rifiuti e pulire in pieno giorno, con tanta umiltà e senza scopi, solo puro altruismo.
L’ho fatto perché amo questa terra e perché odio vederla buttata.
L’ho fatto per i ragazzi, per le famiglie, per chi non aveva voce anche per chi la voce la usava per screditarmi o perché in me vedeva il marcio in un solo gesto di amore proprio e per la propria città e per i propri concittadini.
Oggi mi candido perché ho sbattuto la testa contro un muro: da solo arrivi fino a un certo punto.
Una spiaggia la salvi da solo. Una città no.
Per una città servono braccia. Serve squadra. Serve chi conosce la fatica vera.
E allora sento in giro le solite frasi: “Ma quello che esperienza ha?”. “Ma quello sa parlare bene? Me come tanti altri candidati .
Io vi chiedo: ma Reggio ha bisogno di chi parla o di chi fa?
Perché di gente che sa parlare, ne abbiamo avuta.
Io non vi prometto miracoli. Vi prometto il metodo che ho usato per 18 anni:
Testa bassa, lavorare, ascoltare, risolvere.
E se sbaglio, ci metto la faccia. Come ho sempre fatto e ho mantenuto sempre le promesse.
Quindi sì, mi candido. Senza giacca e senza giri di parole.
E faccio un in bocca al lupo a tutti gli altri candidati.
Perché se il 24 e 25 vince chi ha già dimostrato di saper fare, allora non vinco io. Vince Reggio.
Grazie.