25/05/2026
I nomi di molti ordini di insetti sono stati scelti partendo dalla conformazione delle loro ali: pensate, ad esempio, ai ditteri, così chiamati per un solo paio di ali e un paio di bilancieri, agli imenotteri, per le ali membranose, o i coleotteri, per le elitre, ali modificate e rigide.
E poi ci sono i dermatteri: l'etimologia di questo ordine - Dermaptera: dérma ("pelle") e pterón ("ala") - fa riferimento alle loro ali anteriori, sclerificate e coriacee, che hanno una consistenza simile alla pelle così da proteggere le delicate ali membranose sottostanti.
In molte specie di dermatteri le ali sono assenti o molto ridotte, ma con le dovute eccezioni: tra queste spicca la comune Forficula auricularia, dotata di ali ben sviluppate in grado di farle fare brevi voli.
Questa specie è nota soprattutto come forbicina o tagliaforbice a causa dei cerci caudali che, soprattutto nel maschio, sono ben sviluppati, assumendo l'aspetto di piccole tenaglie.
Giocando sempre con l'etimologia di questo insetto, anche l'epiteto specifico racchiude una curiosità affascinante... anzi, una fake news ante litteram: è infatti un riferimento alle orecchie in quanto c'era l'erronea convinzione che fossero solite diventare nostri sgradevoli "otorini a sei zampe". Ovviamente non c'è un reale riscontro di questa loro fantomatica abitudine di entrarci nelle orecchie.
Tra ali di pelle, forbici e orecchie... quanto è bella l'etimologia dei nomi scientifici?
(© Andrea Bonifazi)