25/12/2025
Qui è il fiume che parla, speravo di potermene stare in vacanza per lungo tempo, invece mi rendo conto che in questi mesi molto poco è stato fatto e son costretto a dire di nuovo qualcosa.
Sono salito così tanto, me ne rendo conto, ma c'è chi ancora si intestardisce a dar la colpa alle mie piante, chi non è ancora contento di aver quasi sterminato le nutrie, chi non sa che pesci pigliare, nel mezzo, una gran confusione.
Io posso solo dirvi: fino a che non vi doterete di casse di espansione e di piani antialluvionali concreti, io non smetterò, mio malgrado, di essere un pericolo per voi.
Avete scelto di plasmarmi dentro ad argini pensili, di costruire fin sotto quegli argini, ora avete una scelta: continuare a prendervela con me, con la mia natura, con piante e animali, oppure diventare grandi, crescere, prendervi le vostre responsabilità e spendere quei fondi per vere casse di espansione e piani emergenziali che permettano alle mie piene di passare senza sforzare oltre i miei malandati argini.
Sta tutto nelle vostre mani, nella vostra intelligenza.
PS: e aver seppellito quintali di plastica nel mio argine vicino alla Chiusaccia, credetemi, non vi sarà affatto di aiuto.