Salviamo i pini a Lido di Savio e Ravenna

Salviamo i pini a Lido di Savio e Ravenna Un gruppo di cittadini si è attivato per fermare gli abbattimenti dei pini domestici di viale Romagna a Lido di Savio e di via Maggiore a Ravenna

La strage continua, in pieno periodo di nidificazione.
15/05/2026

La strage continua, in pieno periodo di nidificazione.

Poco per volta il Comune di Ravenna elimina i pini di viale Romagna. Altri tre abbattuti grazie – presumiamo – alle perizie dell’agronomo Giovanni

Comunicato Stampa Esposto alla Procura europea sull’uso dei fondi PNRR senza rispettare il principio DNSH per il Parco M...
16/02/2026

Comunicato Stampa

Esposto alla Procura europea sull’uso dei fondi PNRR senza rispettare il principio DNSH per il Parco Marittimo a Lido di Savio. I cittadini invitano il sindaco Barattoni e visionare il viale.

Nuovo esposto del gruppo salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna, supportati da Animal Liberation ed Italia Nostra Ravenna, a cui si unisce il consigliere Ancisi, in veste di vicepresidente del Consiglio comunale.
Il gruppo desidera innanzitutto ricordare con commozione il prof. ing. Lothar Wessolly, scomparso domenica scorsa a Stoccarda. Il prof. Wessolly, ingegnere aeronautico, ideò e sviluppò oltre 30 anni fa le “prove di trazione”, simulando l’azione del vento sugli alberi per testarne la stabilità. Un metodo innovativo ed accuratissimo, il cui uso veniva concesso dopo anni di praticantato ed applicato per salvare con sicurezza alberi altrimenti destinati all’abbattimento. Oggi invece, quando finiscono nelle mani di amministrazioni sventate e ciarlatani senza scrupoli, le prove di trazione vengono utilizzate, con costosi esborsi, per condannare gli alberi, a volte variando parametri – come pare stia dichiaratamente avvenendo per i celebri pini di Roma - o considerando coefficienti non rispondenti allo stato dei luoghi. Il prof. Wessolly ed i suoi collaboratori hanno fornito, con spirito di servizio, molto aiuto per salvare i pini di Lido di Savio. Gliene saremo loro sempre grati.

L’esposto appena depositato riguarda quelle che, a parere dei sottoscrittori, appaiono come pesanti violazioni da parte del progetto “Parco Marittimo” per Lido di Savio del principio DNSH (Do Not Significant Harm, ovvero di non produrre danno ambientale significativo). In poche parole, un progetto che prevede abbattimento di 68 alberi sani di oltre 50 anni, perdita di biodiversità, servizi ecosistemici ed habitat, non sottoposto a Valutazione di Incidenza rispetto al vicinissimo sito Rete Natura 2000, e tutta un’altra serie caratteristiche contrarie ai cambiamenti climatici, alla mitigazione del calore, con spreco di acqua per i nuovi esemplari, riduzione di alberi a rifiuti, e la possibile violazione di molti altri obiettivi fissati come assolutamente prioritari dall’Unione Europea, è in contrasto con il principio DNSH che sta alla base dei progetti finanziabili con fondi PNRR. E quindi, se la Procura europea svolgerà tutte le doverose indagini, potrebbe essere giudicato non compatibile e perdere i finanziamenti. Il gruppo ha atteso di comprendere se mai ci fosse stato un ripensamento nelle volontà distruttive del Comune, perché l’intenzione non era di bloccare progetto e finanziamenti, ma solo di salvare il vanto del Lido, il suo ombroso e bellissimo viale alberato. Il Comune invece non ha retrocesso di un millimetro, ignorando 3000 firme raccolte, le sue stesse carte dove afferma che incidenti attribuibili direttamente e indirettamente ai pini del viale dal 2013 sono pari a zero (!), decine di relazioni tecnico-scientifiche dei migliori esperti e persino una proposta progettuale che avrebbe conciliato progetto approvato ed alberi, ad oggi deturpando in maniera irreversibile parte del viale.
Con tristezza abbiamo assistito ai sorrisi di trionfo e soddisfazione degli operatori e del personale coinvolto alla riuscita del taglio di 9 splendidi alberi sani – mai valutati dal comune sotto tale aspetto - l’8 gennaio.
All’esposto, oltre le 17 relazioni e note scientifiche riguardanti avifauna, biodiversità, servizi ecosistemici, prove di trazione, salute, inquinamento, benessere psicofisico e molto altro, si aggiunge la recentissima relazione del professor Aldo Zechini D’Aulerio, che ringraziamo.
Il prof. D’Aulerio è docente di Patologia vegetale presso l’Università di Bologna e, in una dettagliata analisi del viale e del progetto, quantifica il danno economico, comprensivo di danno ambientale ed estetico, prodotto ai cittadini a progetto ultimato, in 500 mila euro. A cui vanno sommati i quasi 200 mila euro di perdita dei servizi ecosistemici forniti ogni anno dall’alberata e il deprezzamento del 10% - 15 % delle proprietà immobiliari situate ad una distanza fino a 100 metri dall’alberata.
A tal proposito, il gruppo invierà formale invito al sindaco Barattoni affinché venga a visionare con i propri occhi lo scempio con cui la sua amministrazione e la precedente condannano il lido, i suoi abitanti e le sue aspettative turistiche.

12/02/2026

"Il gruppo Salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna è stato informato qualche tempo fa da un piccolo gruppo di cittadini in merito al possibile

Un grazie di cuore a Ravenna • Corriere Romagna di Corriere Romagna per la consueta attenzione e precisione nel document...
10/01/2026

Un grazie di cuore a Ravenna • Corriere Romagna di Corriere Romagna per la consueta attenzione e precisione nel documentare la nostra battaglia e il nostro dolore.

Di fronte all'ingiustizia enorme che si è compiuta giovedì 8 gennaio siamo sgomenti. Tra le tutte le ingiustizie crudeli a cui abbiamo assistito in oltre un anno e mezzo di lotta a protezione di alberi sanissimi, questa è stata una delle più feroci e insensate.

Per ora siamo sconcertati e disorientati, ma andremo a fondo. Oh sì che andremo a fondo.

08/01/2026

𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐠𝐞 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐑𝐨𝐦𝐚𝐠𝐧𝐚 𝐚 𝐋𝐢𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐯𝐢𝐨 - 𝐴𝑏𝑏𝑎𝑡𝑡𝑢𝑡𝑖 𝑖 𝑝𝑖𝑛𝑖 𝑡𝑟𝑎 𝑎𝑠𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑖 𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑒
𝑒 𝑡𝑜𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑟𝑒𝑧𝑧𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎𝑑𝑖𝑛𝑖, 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒 𝑒 𝑝𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑢𝑟𝑏𝑎𝑛𝑜

Come coloro che agiscono nell'ombra coperti di bugie, si consuma la strage di pini che il Comune di Ravenna e l'assessorato ai Lavori pubblici hanno posto nel punto d'onore della violenta sfida quotidiana contro i cittadini per la bruttezza urbana.
Esposta solo 24 ore prima un'ordinanza apparentemente innocua, che parla di "manomissioni del manto stradale" e non certo di abbattimenti, quatte quatte e ben scortate di forze dell'ordine, le motoseghe di Deltambiente sono arrivate in viale Romagna. Violato l'obbligo delle 48 ore di preavviso che secondo la legge (Codice della Strada) sono previste per i lavori sulle pubbliche vie. Violata anche la stessa ordinanza comunale fasulla, che non parla affatto di abbattimenti. Ma ormai, in questa vicenda, pur di arrivare allo scopo di perseguitare ed abbattere alberi sani e sfigurare per sempre il viale principale di Lido di Savio, abbiamo visto di tutto: ordinanze cambiate nottetempo, agronomi che sottoscrivono perizie con fattori non rispondenti allo stato dei luoghi, Comune che si riempie la bocca di "ascolto" e "partecipazione" e poi rifiuta di incontrare i cittadini, progettisti che non distinguono un pino domestico da un marittimo, assessori che non rispondono alle interrogazioni o che dichiarano, giusto pochi giorni fa, che i fondi PNRR per il famigerato Parco Marittimo a Lido di Savio sono sfumati. Non è servito l'impegno di anni di tanti cittadini, agronomi, dottori forestali noti in tutta Europa, arboricoltori giunti persino dalla Svizzera, dell'ideatore delle prove di trazione, non è servita la solidarietà di tutti i gruppi d'Italia a favore della tutela degli alberi. Un'onta per la città di Ravenna, che sfregia il suo patrimonio arboreo urbano senza vergogna, nascondendo le mani, la faccia e le carte, infischiandosene di cittadini, salute pubblica, biodiversità, soldi pubblici, decoro, turismo. Nove pini del viale Romagna sono stati oggi abbattuti, mettendo in luce lo squallore dell'edilizia intensiva degli anni 60/70 che ha devastato le nostre coste e che i pini ingentilivano con armonia e discrezione. Il gruppo di cittadini, accorsi sul luogo appena possibile, ha cercato in tutti i modi di fare valere le ragioni della legge, ovvero il mancato preavviso nelle 48 ore e l'ordinanza specifica di abbattimento totalmente assente, ma nessuna forza dell'ordine presente o contattata invano telefonicamente, li ha ascoltati. Il loro impegno per quanto successo e per i 30 pini rimasti dei 71 presenti prima del famigerato progetto del "Parco" dove si abbattono gli alberi non si fermerà certamente qui.

Auguri a tutti gli amici dei Pini d'Italia!
25/12/2025

Auguri a tutti gli amici dei Pini d'Italia!

Indirizzo

Ravenna

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Salviamo i pini a Lido di Savio e Ravenna pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Salviamo i pini a Lido di Savio e Ravenna:

Condividi