Aspettando lo Smartphone Ragusa

Aspettando lo Smartphone Ragusa Percorso per lo sviluppo di una maggiore consapevolezza digitale rivolto a genitori, educatori e docenti.

Nel numero di maggio di Insieme  della Diocesi di Ragusa, anche un articolo che parla dei Patti Digitali !Grazie alla re...
31/05/2026

Nel numero di maggio di Insieme della Diocesi di Ragusa, anche un articolo che parla dei Patti Digitali !

Grazie alla redazione per la diffusione del nostro progetto!

Siamo davvero onorati di far parte di Scuola in festa a Ragusa che anima il nostro centro storico e lo dedica ai bambini...
26/05/2026

Siamo davvero onorati di far parte di Scuola in festa a Ragusa che anima il nostro centro storico e lo dedica ai bambini, ai ragazzi e a tutte le realtà del territorio che ogni giorno si impegnano con passione nella loro crescita. ✨

Il bando “Se spengo… accendo!” ha ricevuto tantissime adesioni e non vediamo l’ora di mostrarvi i meravigliosi lavori realizzati dai bambini e dai ragazzi partecipanti.

📍 Vi aspettiamo il 5 giugno presso il Centro Commerciale Culturale di Via Matteotti, dove saranno esposti tutti i progetti.

🏆 A conclusione della festa verranno premiati i lavori vincitori!

https://www.radiortm.it/2026/05/23/ritorna-scuola-in-festa-al-centro-i-bimbi-il-5-giugno-ragusa-si-riempie-di-gioia-giochi-e-colori/?fbclid=IwdGRzaAR-duhleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR6QKZ4KRf2jIX3Axav5RpZ6-JnwEFWGCE95Brpe8LRwTAo72rhLZuigxCc96w_aem_qIlFeBU4MCCUqaWplnAdBw&utm_source=google.com&utm_medium=cpa&utm_campaign=LOC_ITA_IT_PAV_RING_02_RingoShopperPromo_BR_PR_2026-02-04_2026-05-24_02_B00069IJ&utm_content=pmax-shopper-promo&sfnsn=scwspwa

RAGUSA, 23 maggio 2026 – Sarà un intenso pomeriggio di festa per salutare la fine della scuola, vivere il centro storico come spazio di incontro e restituire

📖 Il 16 maggio non mancate alla presentazione del libro di Stefania Garassini: "Smartphone. 12 ragioni per non regalarlo...
11/05/2026

📖 Il 16 maggio non mancate alla presentazione del libro di Stefania Garassini: "Smartphone. 12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione (e magari neanche alla Cresima)". 

🖋️ Stefania Garassini, insegna Content Management e Digital Journalism all’Università Cattolica di Milano, é presidente della sezione milanese di Aiart, associazione nazionale che promuove l’uso consapevole dei media, ed è tra i fondatori della rete Nazionale dei

Lo smartphone è ormai un regalo quasi scontato alla prima Comunione. Pochi però si chiedono se sia una buona idea mettere nelle mani di un bambino uno strumento così delicato. Scegliere l’età giusta per dare a un ragazzo un cellulare è una decisione importante, perché spalanca le porte di un nuovo mondo, ricco e complesso, destinato a occupare una parte importante della vita di chi lo utilizza. Con questa guida l’autrice invita ogni genitore, insegnante, educatore a valutare attentamente i motivi per cui varrebbe la pena aspettare a regalare uno smartphone. Non per demonizzare uno strumento dalle straordinarie potenzialità, ma per usarlo al meglio.

Un traguardo importante per il nostro gruppo: l'adesione della Diocesi di Ragusa ai Patti Digitali! Ringraziamo di cuore...
09/05/2026

Un traguardo importante per il nostro gruppo: l'adesione della Diocesi di Ragusa ai Patti Digitali! Ringraziamo di cuore il nostro Vescovo e la redazione di Insieme per aver reso possibile questo momento di confronto, dialogo e riflessione per il bene della nostra città e dei nostri figli.

Leggi il bando del concorso!
24/04/2026

Leggi il bando del concorso!

Grazie a Catia Pasta e agli organizzatori della Scuola in festa a Ragusa per aver accolto la nostra idea di questo bando...
22/04/2026

Grazie a Catia Pasta e agli organizzatori della Scuola in festa a Ragusa per aver accolto la nostra idea di questo bando di concorso rivolto alle scuole di Ragusa. "Se spengo...accendo"! ecco il titolo che dovrà ispirare bambini e ragazzi per creare disegni e racconti che verranno premiati il 5 giugno in occasione della Scuola in festa! Siamo davvero curiosi di vedere i loro lavori!

✨ SE SPENGO… ACCENDO ✨
- Concorso rivolto a tutti i bambini delle scuole di Ragusa -

In un mondo che corre veloce, pieno di rumori, schermi e distrazioni…forse è arrivato il momento di fermarsi un attimo.

🔌 Spegnere il superfluo.
💭 Spegnere la fretta.
📱 Spegnere ciò che ci allontana davvero.

Per fare spazio a qualcosa di più grande…
🔥 Accendersi di emozioni
🎨 Accendersi di creatività
🤝 Accendersi di relazioni vere
🌈 Accendersi di gioco, stupore e meraviglia

Perché è proprio quando “spegniamo” ciò che non serve…
che possiamo finalmente accenderci davvero.
💛 Un invito semplice, ma potente:
torniamo a vivere, a guardare, a sentire… con gli occhi dei bambini.

🤩Partecipa anche tu!🤩
👉Leggi il regolamento e chiedi alla tua insegnante!!!👈

Catia Pasta
Aspettando lo Smartphone Ragusa
Eduka

Una lettera alla presidente Meloni da leggere fino in fondo per ricordare l'importanza dell'educazione digitale non solo...
20/04/2026

Una lettera alla presidente Meloni da leggere fino in fondo per ricordare l'importanza dell'educazione digitale non solo per i ragazzi ma anche per gli adulti.

Gentile Presidente Giorgia Meloni,

oggi le scrivo non solo da professionista ma da padre. Le scrivo perché sul tema dei social ai minori credo che non possiamo più permetterci di essere vaghi, prudenti o diplomatici. Io sono favorevole al divieto dei social sotto i 16 anni. Lo sono in modo convinto, netto, senza esitazioni. E lo dico da persona che da oltre vent’anni lavora con adolescenti, famiglie, dipendenze digitali e sofferenze che troppo spesso gli adulti vedono solo quando ormai sono esplose.

In questi anni ho visto ragazzi spegnersi lentamente dietro uno schermo, ho visto genitori sentirsi impotenti, ho visto relazioni rompersi, autostima crollare, sonno saltare, ansia crescere, isolamento travestito da connessione. Per questo non riesco più a considerare i social come semplici strumenti. Non lo sono. Almeno non per un ragazzo che sta crescendo.

I nostri figli oggi entrano in piattaforme che non sono neutre. Entrano in ambienti progettati per trattenerli, per catturare attenzione, per farli restare, per farli tornare. E dobbiamo avere il coraggio di dire una cosa che ancora troppi fanno finta di non vedere: gli algoritmi dei social sono studiati anche per attivare meccanismi compulsivi. Sanno intercettare fragilità, desideri, vuoti, bisogno di approvazione. E quando tutto questo incontra un adolescente, il rischio diventa enorme.

Per questo io penso che vietare i social sotto i 16 anni sia giusto. Anzi, necessario. Ma penso anche che il divieto, da solo, non basti. Perché se una legge si limita a dire “no”, senza costruire un percorso educativo serio, rischia di diventare soltanto una norma da aggirare. I ragazzi entreranno lo stesso mentendo sull’età, le piattaforme continueranno a fare finta di nulla e noi adulti continueremo ad accorgerci del problema solo dopo.

È per questo che da tempo, con l’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, GAP e Cyberbullismo, che ho l’onore di presiedere, porto avanti una proposta precisa: il Patentino Digitale. Non un simbolo, non una trovata, non una lezione occasionale fatta per sentirci a posto con la coscienza. Un percorso vero, serio, obbligatorio.

Se davvero questo Paese vuole fare una legge utile, allora dentro quella legge deve esserci anche il Patentino Digitale obbligatorio. Deve essere previsto un percorso da svolgere negli istituti scolastici, attraverso enti certificati, con almeno sei mesi di formazione reale. Sei mesi in cui ai ragazzi venga spiegato che cosa sono gli algoritmi, come funziona la dipendenza da approvazione, che cosa significa reputazione online, che cosa può diventare il cyberbullismo, come agiscono la pornografia, l’adescamento, l’umiliazione pubblica, la solitudine digitale, l’intelligenza artificiale usata senza strumenti.

E in questo percorso devono esserci anche i genitori. Non alla fine, non di lato, non come spettatori. Devono esserci dentro. Almeno per una parte obbligatoria del percorso. Perché non possiamo chiedere ai figli consapevolezza e poi lasciare gli adulti nell’ignoranza digitale. Anche i genitori devono formarsi, devono capire, devono firmare quel patentino e assumersi la responsabilità di accompagnare i figli online fino alla maggiore età.

Una volta ottenuto, il Patentino Digitale deve diventare anche la condizione necessaria per entrare sui social. Non un attestato da conservare in un cassetto, ma una vera chiave di accesso. Solo i minori che avranno completato il percorso formativo, insieme ai loro genitori, dovranno poter essere autorizzati all’ingresso in piattaforma. E le piattaforme dovranno essere obbligate per legge a riconoscere quella autorizzazione, impedendo l’accesso a chi ne è privo. Perché altrimenti continueremo a chiedere responsabilità ai ragazzi lasciando però aperte tutte le porte. Perché il punto è tutto qui: la libertà digitale senza educazione non è libertà. È abbandono.

Presidente, se davvero vogliamo proteggere i nostri ragazzi, allora serve il coraggio di fare entrambe le cose: mettere un limite chiaro e costruire uno strumento educativo serio. Per questo le chiedo di sostenere una legge che preveda il divieto dei social sotto i 16 anni, ma che inserisca al suo interno anche l’obbligo del Patentino Digitale.

Per una volta proviamo ad arrivare prima del danno. Perché su questo tema non possiamo più permetterci di arrivare dopo.


Una bellissima accoglienza ieri a Chiaramonte, un primo confronto importante con un istituto fatto di insegnanti e genit...
18/04/2026

Una bellissima accoglienza ieri a Chiaramonte, un primo confronto importante con un istituto fatto di insegnanti e genitori attenti ai loro ragazzi! Gli alunni ci hanno fatto davvero emozionare e riflettere con le storie raccontate sul bullismo e con il loro flashmob.
Grazie di cuore!

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