30/03/2026
°° LA SICUREZZA NON RIMANGA UNO SLOGAN.
PROMUOVERLA È UN DOVERE ISTITUZIONALE, UN DIRITTO DI OGNI CITTADINO.
NASCA UN TAVOLO PERMANENTE SULLA SICUREZZA! °°
di Salvo Ardita*
Prato si avvicina alle elezioni amministrative 2026 con un tema che brucia sotto la superficie più di quanto si voglia ammettere: LA SICUREZZA URBANA.
Un argomento che troppo spesso viene agitato come una clava politica, trasformato in propaganda, ridotto a slogan vuoti in mano alle componenti partitiche.
Diciamolo senza giri di parole:
“La sicurezza oggi è ostaggio di una legislazione fatiscente e di un’attenzione istituzionale intermittente. Così non funziona.”
In un documento redatto che presenteremo ai candidati sindaci evidenziamo le necessarie contromisure che i politici dovrebbero adottare per circoscrivere fenomeni delinquenziali che minano la vivibilità della nostra città.
Riteniamo che tale diffusione sia dovuta a:
a) norme inefficaci che non fermano le condotte violente,
b) responsabilità che rimbalzano tra istituzioni,
c) risorse pubbliche disperse in servizi inutili,
d) una percezione di sicurezza che è più illusione che realtà.
Il risultato è un effetto domino: ciò che non essendo contenuto “al centro” si riversa nelle città ed in particolare nella nostra Prato la cui complessa ed anacronistica densità eterogenea della popolazione contribuisce ad amplificare il disagio sociale che si manifesta anche con il senso di abbandono.
“La sicurezza urbana non si costruisce con annunci, ma con scelte politiche coraggiose.”
Riteniamo imprescindibile:
a) rivedere la destinazione delle spese pubbliche,
b) rafforzare gli strumenti per contrastare le condotte illegali,
c) proporre modifiche legislative che impediscano ai violenti di continuare a produrre danni,
d) restituire ai cittadini una sicurezza reale, non illusoria.
e) Raccogliere istanze da tutti luoghi della città e discuterli ad un tavolo di ascolto e programmazione, in modo da consentire la partecipazione diretta dei cittadini alle dinamiche di intervento.
f) Promuovere iniziative legislative volte a ridurre la permanenza illegale di stranieri indesiderati.
Appare indispensabile istituire in Prato un Tavolo Permanente sulla Sicurezza Urbana, quale sede stabile di confronto, raccolta delle istanze, coordinamento e indirizzo strategico tra tutti i cittadini dei quartieri e i relativi comitati.
Un tavolo permanente, composto da vertici dell’Amministrazione locale con i rappresentanti delle realtà locali, strumento non risolutivo ma efficientemente complementare in quanto garantirebbe continuità decisionale, tempestività nell’analisi dei fenomeni emergenti e una visione unitaria delle priorità di intervento.
I candidati alle amministrative 2026 saranno chiamati a rispondere, nero su bianco, su un punto semplice: sono disposti a impegnarsi davvero su questi temi?
Niente ambiguità, niente frasi fatte.
AttivaPrato vuole impegni concreti, verificabili, pubblici.
La sicurezza è un bene comune. Non si baratta, non si usa come arma politica, non si lascia marcire per inerzia. Chi si candida a governare Prato, pur cosciente delle relative difficoltà, deve dimostrare di volerla difendere con serietà.
E questa volta non ci sarà spazio per risposte evasive.
* Socio fondatore AttivaPrato