14/06/2026
CI HA LASCIATO MARIO FRONZONI.
Il ricordo del Governatore Roberto Cerulli
Mario Fronzoni ha rappresentato per la nostra Misericordia una delle colonne portanti nella nascita del servizio del trasporto sanitario. Alla fine degli anni Ottanta, insieme all'allora Governatore Sergio Benedetti, fu tra i primi a credere nella necessità di dotare il territorio di un servizio organizzato di assistenza e trasporto sanitario. Grazie al loro impegno nacque il primo nucleo di volontari che, con mezzi limitati ma con grande entusiasmo e spirito di servizio, iniziò a svolgere un'attività destinata a diventare negli anni un punto di riferimento fondamentale per la comunità.
Il primo ricordo personale che conservo di Mario è legato proprio a quegli anni. Lo conobbi in occasione di un intervento richiesto per un mio familiare durante la notte. A casa nostra arrivò lui, alla guida di una delle prime ambulanze della Misericordia: una vecchia Volvo dal tetto basso, molto diversa dai mezzi moderni di oggi. Ricordo ancora quella scena e l'impressione che mi fece. Non fu soltanto l'intervento in sé a colpirmi, ma soprattutto vedere persone che, nel silenzio della notte, lasciavano le proprie famiglie e il proprio riposo per andare ad aiutare chi si trovava in una situazione di difficoltà o di emergenza sanitaria.
Fu allora che compresi il valore autentico del volontariato sulle ambulanze. Dietro quel servizio, che oggi può apparire scontato, c'erano uomini come Mario che mettevano a disposizione il proprio tempo, le proprie energie e la propria umanità per gli altri. In quegli anni il servizio era ancora in fase 'primordiale', con un'organizzazione essenziale e risorse limitate, ma era animato da una straordinaria passione e da un profondo senso di responsabilità verso la comunità.
Mario incarnava perfettamente quello spirito. Con discrezione, generosità e dedizione contribuì a costruire le basi di un servizio che sarebbe cresciuto negli anni fino a diventare una realtà indispensabile per il territorio. Ricordarlo oggi significa rendere omaggio non soltanto a una persona, ma a una generazione di volontari che, con sacrificio e silenziosa operosità, ha lasciato un segno profondo nella storia della nostra Misericordia e nel cuore di tante persone che hanno ricevuto il loro aiuto.
Grazie Mario per il tuo esempio e il tuo incoraggiamento quando, in tempi di difficoltà, diventai Governatore. Te ne sono grato e grata è questa comunità che ha beneficiato del tuo prezioso impegno. Grazie alla tua famiglia che 'subì' questo tuo impegno: le chiamate notturne e le tue assenze per fare del bene.
A loro la riconoscenza e il cordoglio di tutta la Confraternita e dei tanti volontari che si sono succeduti nel tempo!
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