05/08/2026
4 agosto 2026
Mentre la Ministra presiedeva la seduta dell’Osservatorio Nazionale sulla Disabilità, la Procura di Ragusa chiudeva la struttura Anffas di Modica.
Cioè: mentre si discute, in un organo ormai scaduto da mesi (vedi esposto Sen. Mazzella) di come utilizzare il sistema Incare62, il famoso sistema informatizzato alla base del Protocollo di intesa mai pubblicato tra Anffas e Ministero, e la Rete62 di Anffas finanziata con soldi pubblici, la stessa Anffas si trova costretta a esprimere “profondo sconcerto” per il maltrattamento delle persone nelle sue strutture.
2 arresti domiciliari, 13 indagati, 5 operatori sospesi.
Siamo di fronte alla dimostrazione plastica di un sistema putrido che mette al primo posto gli interessi privati, facendosi beffa dei numerosi richiami e delle sentenze italiane ed europee sia sul versante dell’ affidamento dei servizi, sia sui trattamenti inumani e degradanti.
In tutto questo, Fish, la federazione di cui Anffas è, diciamo così, un pezzo da novanta; quella che ha rifiutato le dimissioni del presidente Speziale (a seguito delle inchieste del quotidiano Domani sugli incarichi ad amici e parenti), nel prendere posizione sulla vicenda Modica parla, per voce del suo presidente, delle strutture come “un luogo nato per promuovere l’inclusione e l’autonomia”.
Quale inclusione, quale autonomia, di cosa farneticate?
Maltrattati, trattati in modo disumano, riempiti di farmaci da personale non autorizzato e avete il coraggio di chiamarla inclusione, autonomia?
A che livello avete abbassato la soglia della vergogna?
ABUSI.
Questo sono, altro che inclusione.
Abuso di forza, di potere, di professione.
Perciò, e non per il capriccio di qualcuno, la convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità considera VIOLENTE tutte le istituzioni. Potete chiamarle residenze, case famiglia, o villaggi vacanze (forzate), la sostanza non cambia.
Per tutti questi motivi e per restituire dignità e diritti alle persone che sono state private della libertà personale e a tutte quelle che potrebbero subire lo stesso trattamento domani.
⭕Il Coordinamento PERSONE ha inviato formale richiesta al Ministro Locatelli e al Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità per chiedere il ritiro immediato del protocollo d’intesa tra Anffas e Dipartimento per la disabilità (tra l’altro mai reso pubblico, perché?) e che parimenti siano revocati i fondi al programma Rete62.⭕