04/09/2026
L’ultima volta al mare con Alberto, lui era sulla sedia a rotelle.
Non poteva entrare in acqua.
E io non volevo fare il bagno.
Volevo restare lì, accanto a lui. Mi sembrava quasi sbagliato poter fare qualcosa che mio figlio, in quel momento, non poteva più fare.
Poi Alberto mi guardò e mi disse semplicemente:
«Vai, papà. Fai il bagno.»
Erano quasi due anni che non entravo in mare.
Mi buttai in acqua e iniziai a piangere.
Piangevo perché avrei voluto che fosse lì con me. Piangevo perché avrei dato qualsiasi cosa per vederlo correre verso il mare. Ma, in mezzo a quelle lacrime, capii una cosa enorme.
Mio figlio, ancora una volta, stava insegnando qualcosa a me.
Alberto, che avrebbe avuto mille motivi per lamentarsi, mi stava dicendo di vivere. Di godermi quel bagno. Di non sentirmi in colpa per una cosa semplice e bellissima.
E credo che, attraverso di lui, anche il Signore mi abbia dato una grande lezione di umiltà:
la vita non è fatta soltanto dei grandi progetti che immaginiamo.
È fatta anche di un bagno nel mare, del sole sulla pelle, di un abbraccio, di un sorriso, di qualcuno che ti dice: “Vai, papà”.
Oggi cerco di ricordarmelo ogni giorno.
Godetevi le piccole cose.
Perché spesso sono proprio quelle piccole cose che, un giorno, scopriremo essere state le più grandi. ❤️