30/08/2026
Perché la PAX SILICA è peggio dell’attentato al Nord Stream
Gli Stati Uniti vogliono trasformare il loro vantaggio nell’intelligenza artificiale in un dominio globale: chip, data center, cloud, modelli e standard americani.
E l’Italia, puntuale, si accoda.
Il 31 luglio abbiamo aderito a Pax Silica, presentata come un innocuo accordo per rendere più sicure le filiere tecnologiche. Due settimane dopo, però, Reuters rivela cosa Washington vuole davvero chiedere ai Paesi aderenti:
o l’ecosistema americano o quello cinese.
Una scelta che per l’Italia potrebbe costare carissima.
Perché la Cina sta sviluppando modelli molto più economici, spesso aperti e modificabili, che potrebbero permettere anche a Paesi tecnologicamente arretrati come il nostro di costruire competenze e prodotti propri.
Il paradosso?
Mentre a noi Washington chiede di rinunciare alla tecnologia cinese, Microsoft, Amazon e Google trattano con la cinese Moonshot. E persino una società della famiglia Trump offre decine di modelli AI cinesi.
Insomma: libero mercato per loro, fedeltà geopolitica per noi.
Con il gas russo, per spezzare definitivamente quel rapporto, hanno dovuto architettare il sabotaggio del Nord Stream.
Quattro anni dopo basta chiederci di firmare un protocollo.
E noi siamo già pronti a martellarci di nuovo i co****ni.
Ne parliamo con Davide Martinotti di Dazibao, uno dei migliori conoscitori italiani della Cina contemporanea.