22/09/2026
🔵 FIT CISL – INCONTRO NAZIONALE AMAZON
📢 Salute e sicurezza, pari opportunità, formazione e stabilizzazioni: portate al tavolo le nostre richieste
Si è svolto oggi, 22 settembre 2026, il secondo incontro previsto dall’intesa sottoscritta lo scorso 21 maggio tra Amazon e le Organizzazioni Sindacali.
L’incontro ha rappresentato un ulteriore momento di confronto su temi che riguardano direttamente la vita lavorativa delle lavoratrici e dei lavoratori: salute e sicurezza, politiche di genere e pari opportunità, formazione e sviluppo professionale, policy aziendali, somministrazione e stabilizzazioni.
Come FIT CISL abbiamo ribadito con chiarezza che l’obiettivo non è limitarci a ricevere informazioni dall’azienda, ma costruire regole, procedure e strumenti condivisi, affinché quanto discusso a livello nazionale trovi applicazione concreta e uniforme in tutti i siti Amazon.
🦺 SALUTE E SICUREZZA: PRIVACY, INFERMERIE E INCIDENT REPORT
Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione delle infermerie.
Abbiamo ribadito un principio per noi imprescindibile: l’accesso all’infermeria deve avvenire nel pieno rispetto della privacy e della riservatezza del lavoratore.
Nessun manager, supervisor o altro personale aziendale deve poter interferire con il rapporto tra lavoratore e personale sanitario, né devono essere diffuse informazioni relative alle condizioni di salute del lavoratore.
Abbiamo quindi chiesto che queste regole non rimangano semplicemente dichiarazioni di principio, ma vengano messe nero su bianco attraverso una procedura condivisa, valida in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale.
Sul tema dell’Incident Report, l’azienda ha comunicato l’esito positivo dei progetti pilota effettuati in alcuni siti e ha confermato l’intenzione di procedere verso l’eliminazione della sottoscrizione del report da parte del lavoratore.
La FIT CISL ha ribadito che la reportistica aziendale deve essere finalizzata esclusivamente all’analisi dell’evento e al miglioramento dei processi di sicurezza, senza trasformarsi in uno strumento attraverso il quale il lavoratore venga coinvolto o sottoposto a pressioni.
📋 DVR E RUOLO DEGLI RLS
Abbiamo ribadito che il Documento di Valutazione dei Rischi non può essere considerato un documento esclusivamente aziendale.
Gli RLS devono essere messi concretamente nelle condizioni di esercitare il proprio ruolo, attraverso consultazione, confronto e partecipazione nei processi che incidono sulla salute e sicurezza.
Abbiamo inoltre chiesto una procedura standardizzata e una modalità di accesso urgente al DVR, soprattutto nelle situazioni nelle quali si verifichino eventi o modifiche che richiedano un intervento tempestivo.
L’azienda ha manifestato la disponibilità ad approfondire il tema e a lavorare per una procedura uniforme.
Abbiamo inoltre posto con forza la necessità che gli RLS siano coinvolti nei cambiamenti organizzativi e tecnologici che possono avere ricadute sulla sicurezza, evitando differenze di gestione tra un sito e l’altro.
⚠️ LIMITAZIONI: BASTA ACRONIMI INCOMPRENSIBILI
Un altro punto importante riguarda le limitazioni prescritte dal medico competente.
Abbiamo chiesto che le indicazioni siano comprensibili e concretamente traducibili nelle mansioni che il lavoratore può o non può svolgere.
Non è sufficiente utilizzare codici e acronimi tecnici che il lavoratore, e spesso anche chi lo assiste, non è in grado di interpretare.
La tutela della salute passa anche dalla chiarezza: il lavoratore deve sapere quali attività può svolgere e quali devono essergli precluse.
L’azienda ha riconosciuto la necessità di approfondire questo aspetto e di valutare modalità più chiare per collegare le limitazioni alle effettive mansioni.
🌧️ EMERGENZE CLIMATICHE E ALLERTE METEO
Abbiamo posto un tema che riteniamo ormai non più rinviabile: la gestione delle allerte meteo e degli eventi climatici estremi.
Non basta avere procedure interne per gestire l’emergenza una volta che questa si è verificata. È necessario stabilire preventivamente chi decide, come si interviene e come viene informato il personale, soprattutto in presenza di allerte arancioni o rosse, condizioni di viabilità compromessa, alluvioni, forti nevicate, grandinate o altri eventi che possano mettere a rischio gli spostamenti.
Abbiamo chiesto inoltre che, in queste situazioni, venga definito un meccanismo chiaro per garantire il lavoratore che non sia oggettivamente nelle condizioni di raggiungere il luogo di lavoro.
Su questo punto abbiamo sottolineato che non può essere considerata una soluzione il semplice ricorso alle ferie o ad altre forme individuali di assenza.
Serve una disciplina chiara, condivisa e applicabile a tutti.
🦺 DPI: SICUREZZA E ADEGUATEZZA
Abbiamo chiesto maggiore attenzione all’adeguatezza dei dispositivi di protezione individuale, anche rispetto alle caratteristiche fisiche delle persone e alle differenze di genere.
L’obiettivo non è soltanto garantire la disponibilità delle diverse taglie, ma verificare concretamente che i DPI siano idonei, confortevoli e adeguati alle specifiche esigenze dei lavoratori, comprese quelle legate alle condizioni climatiche.
L’azienda ha dichiarato di voler effettuare ulteriori approfondimenti sul tema.
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⚖️ PARI OPPORTUNITÀ E POLITICHE DI GENERE
Abbiamo accolto positivamente le iniziative illustrate dall’azienda in materia di parità di genere, contrasto alla violenza, formazione sui bias e strumenti di supporto ai lavoratori.
Ma per la FIT CISL è necessario fare un ulteriore passo.
Abbiamo avanzato la proposta di costituire un Comitato Pari Opportunità paritetico, composto in maniera equilibrata da azienda e Organizzazioni Sindacali.
Uno strumento attraverso il quale monitorare le situazioni di possibile disparità, promuovere iniziative concrete e costruire insieme nuove politiche di inclusione.
L’azienda ha preso nota della proposta e si è impegnata a svolgere un approfondimento interno.
Abbiamo inoltre chiesto di rivedere ed estendere le tutele previste per le lavoratrici e i lavoratori vittime di violenza, valorizzando le nuove previsioni introdotte dal rinnovo contrattuale.
🌍 MEDIAZIONE CULTURALE
Abbiamo riproposto anche il tema del mediatore culturale, ritenendo che in una realtà complessa e multiculturale come Amazon possa rappresentare uno strumento utile per favorire inclusione, comunicazione, integrazione e prevenzione di situazioni di disagio o conflitto.
L’azienda ha comunicato di avere già avviato un gruppo di lavoro interno sul tema, coinvolgendo diverse funzioni aziendali, e di voler sottoporre successivamente le proprie riflessioni al business.
Attendiamo ora che questo percorso produca risultati concreti.
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🎓 FORMAZIONE E CRESCITA PROFESSIONALE
È stato illustrato il programma Career Choice, attraverso il quale i lavoratori possono accedere a percorsi formativi professionalizzanti.
Abbiamo accolto positivamente l’esistenza di questo strumento, ma abbiamo posto una questione fondamentale: la formazione deve essere realmente collegata alla possibilità di crescita professionale all’interno dell’azienda.
Non è sufficiente offrire corsi se poi un lavoratore, dopo anni di esperienza, non riesce a comprendere perché una candidatura interna non venga accolta.
Abbiamo quindi chiesto maggiore trasparenza sui criteri utilizzati nelle selezioni interne e soprattutto la possibilità per il lavoratore di conoscere quali competenze o requisiti gli mancano per poter riprovare e migliorare la propria posizione.
Abbiamo inoltre sottolineato l’importanza di valorizzare maggiormente le professionalità già presenti in azienda.
La crescita interna deve essere un percorso concreto, trasparente e accessibile.
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📑 POLICY AZIENDALI: SERVE CONDIVISIONE
L’azienda ha comunicato che verrà individuata una modalità per mettere a disposizione delle Organizzazioni Sindacali le principali policy aziendali.
Per noi questo passaggio è importante.
Il nostro obiettivo sarà verificare che le policy interne siano coerenti con la normativa italiana, con il CCNL e con gli accordi sottoscritti, evitando che disposizioni elaborate a livello globale vengano applicate sul territorio nazionale senza tenere adeguatamente conto del quadro normativo e contrattuale italiano.
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👥 SOMMINISTRAZIONE E STABILIZZAZIONI: IL NODO RESTA APERTO
Uno dei temi centrali dell’incontro è stato quello della somministrazione.
L’azienda ha comunicato i dati relativi alle conversioni a tempo indeterminato effettuate nel 2025:
* 328 nei centri di distribuzione;
* 44 nei centri di medio miglio;
* 138 nei centri di ultimo miglio.
L’azienda ha spiegato che le stabilizzazioni sono principalmente collegate all’analisi dei volumi e alla conseguente necessità organizzativa.
Per la FIT CISL, tuttavia, il tema non può essere ricondotto esclusivamente ai volumi.
Abbiamo chiesto di costruire criteri più trasparenti e conoscibili, capaci di valorizzare la continuità occupazionale, l’esperienza maturata, il contrasto al turnover e la possibilità di garantire un percorso lavorativo più stabile.
Abbiamo inoltre posto la necessità di ragionare su un meccanismo di richiamo dei lavoratori somministrati, soprattutto nei territori caratterizzati da forti flussi di lavoratori e da un elevato turnover.
Il lavoratore che ha già maturato esperienza all’interno di Amazon non può essere considerato ogni volta come una risorsa completamente nuova.
Su questo tema il confronto deve proseguire.
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🎓 FORMAZIONE DEI LAVORATORI SOMMINISTRATI
Abbiamo inoltre chiesto chiarimenti sulla formazione dei lavoratori in somministrazione e sul rapporto con la bilateralità di settore.
La formazione sulla sicurezza e quella obbligatoria devono essere garantite pienamente, ma riteniamo altrettanto importante mantenere il collegamento con gli strumenti della bilateralità, che rappresentano anche un’opportunità di informazione e tutela per lavoratori caratterizzati spesso da rapporti di durata breve e da maggiore precarietà.
Abbiamo inoltre segnalato alcune situazioni nelle quali lavoratori passati da un’agenzia per il lavoro a un’altra avrebbero partecipato, a distanza ravvicinata, a percorsi formativi della stessa tipologia.
Abbiamo chiesto che il tema venga approfondito.
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🆘 FONDO PER GLI EVENTI CATASTROFALI
Abbiamo affrontato anche il tema del fondo globale Amazon utilizzato in occasione di eventi catastrofali.
Abbiamo riconosciuto l’importanza dell’intervento effettuato nei casi già verificatisi, ma abbiamo posto due questioni precise:
la tutela deve poter essere applicata in maniera omogenea a tutti i siti interessati da eventi dello stesso tipo e deve essere valutata anche per i lavoratori in somministrazione.
Abbiamo inoltre distinto chiaramente il tema del risarcimento dei danni da quello della continuità retributiva.
Sono due questioni differenti e, soprattutto in presenza di eventi climatici estremi o di gravi impedimenti alla circolazione, riteniamo necessario individuare regole preventive e condivise.
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🔴 ORA SERVONO RISULTATI CONCRETI
L’incontro di oggi ha consentito di mettere sul tavolo numerose questioni e, su diversi punti, l’azienda ha manifestato la disponibilità ad approfondire e costruire soluzioni.
Per la FIT CISL, però, il confronto non può fermarsi alle dichiarazioni.
Abbiamo bisogno di trasformare le aperture in procedure, protocolli e accordi condivisi.
Infermerie, privacy, DVR, ruolo degli RLS, limitazioni, emergenze climatiche, pari opportunità, formazione, crescita interna e stabilizzazioni sono temi che riguardano concretamente migliaia di lavoratrici e lavoratori.
Il nostro impegno sarà quello di continuare il confronto a livello nazionale e, parallelamente, di portare sui territori le informazioni e le richieste emerse, affinché ci sia uniformità di applicazione e nessuna differenza tra un sito e l’altro.
📌 Perché gli accordi non devono rimanere sulla carta.
✊ Devono diventare diritti, tutele e regole applicate concretamente nei luoghi di lavoro.
🔵 FIT CISL
La vostra voce, la nostra forza. Sempre al fianco dei lavoratori.