02/05/2024
CATTIVITÀ
Una narrazione allusiva che contiene viva affezione verso alcune persone, verso il mondo. Essa si manifesta non solo come desiderio dei protagonisti di procurare il loro bene e di ricercarne l'altrui, come se esistesse un principio cosmico nel guidare l'imperfetto verso la perfezione. Si tratta di un cammino impervio dove nulla è immacolato o privo di contraddizioni. Questa è la condizione che muove le cose. Un capovolgimento di prospettiva che s'avverte necessario - per evitare un'apparente naturalizzazione della dannazione e potentemente attrae. Si descrivono vicende e il loro andamento che integra pulsioni ed emozioni in grado di fondare legami intersoggettivi, travalicando relazioni diadiche. È nel “modo” che esiste il “mondo” agognato. Seguendo le storie, s'apprende che è possibile, dunque, sradicare l'esistenza dalla cattività perché non sussiste un'incolmabile distanza tra la prigionia e la libertà.
«Quando il carico d'una imbarcazione sta per essere completato, sovviene l'imbarazzo. La piena consapevolezza sul da farsi cede il posto al timore di aver dimenticato qualcosa o qualcuno. Questa sensazione va mitigata. Meglio concentrarsi sull’affresco degli alberi e della rigogliosa macchia che nascondono e che accompagnano fino a ridosso della banchina [...]».
«[...] La modalità monotema che ci siamo dati era per me l’ultima spiaggia per avere un contatto con te, per connettermi non spiato, con la tua anima. Te l’ho fatto capire, a me basta anche un contatto oculare e mi sono sentito voluto. Semplicemente [...]».
L'autore
Giovanni Dursi, 66enne, Docente. Studia e insegna Filosofia, Scienze umane e Storia, Formatore, è stato contrattista di Filosofia dell'educazione presso l'Università degli Studi di Urbino e ha tenuto corsi presso le Università di Chieti-Pescara e Teramo. Ha scritto e scrive per varie testate, anche online, tra le quali mentinfuga.com e agendadigitale.eu/; ha svolto attività di collaborazione pubblicistica ed attività politica. È co-editore della rivista di Bologna “Zero in condotta”. Co-autore del pamphlet "Lanciano città libera? Lavori in corso fino al 2016" (Edizioni Tabula, 2011) e ha pubblicato una silloge "Spazio pubblico e desiderio" (Edizioni Tabula Fati, 2013).
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