Storie di Pesaro

Storie di Pesaro Si puó vivere in una città, un territorio ignorandone il passato perché si pensa di conoscerlo.

La tecnica muraria romana si basava sull'impiego di blocchi di pietra squadrati e, soprattutto, sull'innovativa invenzio...
04/06/2026

La tecnica muraria romana si basava sull'impiego di blocchi di pietra squadrati e, soprattutto, sull'innovativa invenzione dell'opus caementicium (una sorta di antesignano del calcestruzzo). Questo materiale, unito alla genialità delle tecniche costruttive, ha permesso di erigere strutture stabili e imponenti. Venite a vedere come sono state erette le mura romane di Via delle Calligarie! Vi aspettiamo domenica 7 giugno alle ore 17:00! (Fonte: Wikipedia; Foto: fondoambiente.it)

Tra il XII e il XIII secolo, in particolare, sulla pavimentazione del Duomo furono realizzati ampi interventi di rifacim...
03/06/2026

Tra il XII e il XIII secolo, in particolare, sulla pavimentazione del Duomo furono realizzati ampi interventi di rifacimento del tessuto musivo, con l’inserto di nuove raffigurazioni. Compaiono nei mosaici le immagini di creature fantastiche o terrificanti, come le Lamie, spiriti notturni malvagi. Nella tradizione erano figure femminili in parte umane e in parte animali, rapitrici di bambini oppure fantasmi seduttori che adescavano giovani uomini per poi nutrirsi del loro sangue e della loro carne (risultando simili ai vampiri).(Fonte: Wikipedia e arcidiocesipesaro.it; Foto: arcidiocesipesaro.it).

Nel IV secolo a.C. i Galli Senoni invasero i territori settentrionali dei Piceni, e dunque anche la zona di Pesaro. Quan...
02/06/2026

Nel IV secolo a.C. i Galli Senoni invasero i territori settentrionali dei Piceni, e dunque anche la zona di Pesaro. Quando i Romani fondarono la colonia di Pisaurum, la parte settentrionale delle Marche, denominata dai romani ager Gallicus, era infatti abitata da una popolazione frammista di Piceni e Galli. Durante la dominazione romana, sotto l’impero di Augusto, Pesaro, posta sulla via Flaminia, assunse assume il ruolo di grande centro commerciale. Volete saperne di più? Venite al nostro evento di Domenica 7 alle ore 17:00. (Foto: IA Storie di Pesaro; Fonte: artuvisite.com)

Esistono contatti tra etruschi e Pesaro? Purtroppo di documentati solo uno: una epigrafe di Lucius Cafatius indovino che...
31/05/2026

Esistono contatti tra etruschi e Pesaro? Purtroppo di documentati solo uno: una epigrafe di Lucius Cafatius indovino che praticava l’arte degli aruspici. Si tratta di un’iscrizione bilingue etrusco-latina di età augustea, oggi al Museo Archeologico Oliveriano di Pesaro, che fu redatta molto probabilmente in due momenti diversi e rinvenuta nel 1523 verso la fine dell’attuale via Branca, all’altezza di via Maternità, non lontano da dove sorgeva un tempo l’antica Porta Curina (o Collina). (Foto: IA Storie di Pesaro; Fonte: letsmarche.it e Museo Oliveriano)

L’isola delle rose, ovvero lo Stato indipendente a largo delle riviera. Una storia alla quale è dedicato un film e tanta...
30/05/2026

L’isola delle rose, ovvero lo Stato indipendente a largo delle riviera. Una storia alla quale è dedicato un film e tanta letteratura. Il sogno utopico dell’Ing. Rosa distrutto (letteralmente) dal bombardamento dell’esercito italiano. E Pesaro cosa c’entra? L'ingegnere Giorgio Rosa commissionò la costruzione dei piloni in acciaio (tubi trafilati) dell'Isola delle Rose ai Cantieri Navali di Pesaro. Qui arrivarono i materiali dalla Dalmine di Bergamo all'inizio del luglio 1964; vennero poi saldati ed assemblati prima di essere trasportati in mare aperto al largo di Rimini. Insomma questo Stato indipendente di breve durata si reggeva su tecnologia pesarese ! (Foto e fonte: riminisparita.it)

L’iscrizione sepolcrale di un “naukleros” rinvenuta a Pesaro e pubblicata da Grossi Gondi nel 1920, rappresenta una dell...
29/05/2026

L’iscrizione sepolcrale di un “naukleros” rinvenuta a Pesaro e pubblicata da Grossi Gondi nel 1920, rappresenta una delle rare testimonianze epigrafiche
greche d’età tardo-antica che menzionano l’attività svolta in vita dal defunto. La lastra marmorea, conservata oggi al Museo Oliveriano fu rinvenuta per caso nella cantina del chirurgo Filippo Bertuccioli dall’an-
tiquario Giovan Battista Passeri; successivamente acquistata dal Passeri stesso, passò in seguito alla collezione dell’Olivieri, nucleo originario della collezione museale attuale. La datazione interna al testo che è in greco è il 21 febbraio 392 d.C. La lapide recita: “Dioskoros comandante di nave qui giace in pace; visse settantacinque anni e un’ora; fu
deposto nove giorni prima delle calende di Marzo [21 febbraio] durante il consolato di Arcadio Cesare e di Rufino”. (Fonte: spolia.it; Foto: IA Storie di Pesaro)

Quella che vedete potrebbe essere una immagine verosimile di Livia Drusilla, la seconda moglie dell’imperatore Augusto e...
27/05/2026

Quella che vedete potrebbe essere una immagine verosimile di Livia Drusilla, la seconda moglie dell’imperatore Augusto e la donna che diede origine alla dinastia Giulio-Claudia degli imperatori romani. Era figlia di un pesarese e di lei parleremo - anzi sarà lei stessa a parlare - nel corso dell’evento del 7 giugno alle ore 17:00 dedicato a mura romane e capanne picene. L’immagine nasce dalla comparazione di quattro statue originali fatta da Monica, la nostra IA ufficiale.

Noi pesaresi gli dobbiamo molto per la realizzazione dei mosaici superiori del Duomo ma se il suo soprannome era “il San...
24/05/2026

Noi pesaresi gli dobbiamo molto per la realizzazione dei mosaici superiori del Duomo ma se il suo soprannome era “il Sanguinario” proprio una persona affabile non doveva essere. Infatti, la principale iscrizione dedicatoria dei mosaici è posta quasi all’ingresso della basilica, sull’asse della navata centrale. Iscritta in un clipeo (uno scudo), la dedica recita: “Con l’aiuto di Dio e con l’intercessione della Beata Vergine Maria, Giovanni, uomo illustre, stratega di rango consolare, originario della provincia della Misia, ha fatto costruire dalle fondamenta questa basilica, con ogni devozione”. Il dedicante è stato identificato con il generale, nipote di Vitaliano, detto appunto il Sanguinario, e sposato con la nipote dell’imperatore Giustiniano, che combatté per l’imperatore d’Oriente durante la guerra Greco-Gotica (535-553), a fianco prima di Belisario e poi di Narsete. (Foto e fonte: arcidiocesipesaro.it)

Sebastiano Macci chi era costui? Fu l’erudito a segnalare che nel 1611, durante lo scavo per la realizzazione di una tom...
19/05/2026

Sebastiano Macci chi era costui? Fu l’erudito a segnalare che nel 1611, durante lo scavo per la realizzazione di una tomba all’interno della Cattedrale, fu rinvenuto un pavimento decorato con molteplici raffigurazioni di incredibile bellezza, rilevando inoltre la presenza di un secondo pavimento a mosaico posto ad una quota più profonda. Insomma dobbiamo a lui la prima scoperta in “epoca moderna” dell’enorme patrimonio musivo della nostra città. (Foto e fonte: arcidiocesipesaro.it)

Appena si entra nel Duomo, a destra, trovate un affresco strappato, databile alla prima metà del XV sec. e proveniente d...
18/05/2026

Appena si entra nel Duomo, a destra, trovate un affresco strappato, databile alla prima metà del XV sec. e proveniente dall’antica chiesetta della Confraternita della Misericordia, opera di un autore marchigiano educato alla cultura tardogotica di matrice adriatica. Raffigura la Madonna della Misericordia e il Padre Eterno benedicente, con il coronamento di due angeli che accompagnano il soggetto principale e in basso i membri della stessa confraternita e i rappresentanti della città. (Fonte: domuspesaro.it; Foto: Storie di Pesaro)

Indirizzo

Via Gandhi, 20
Pesaro
61122

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Storie di Pesaro pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Storie di Pesaro:

Condividi