11/09/2026
Grazie Emma
Emma Bonino lascia mezzo secolo di scelte, spesso scomode, che costituiscono un patrimonio di militanza prima ancora che di successi politici e personali. Obiettivi raggiunti con campagne ideate e portate avanti grazie alle idee a alla forza della politica militante, nonviolenta, radicale di persone come Marco Pannella e Gianfranco Spadaccia, anch’essi sempre attenti e presenti a quanto elaborato, proposto e portato avanti dall’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e l’autodeterminazione personale.
Oggi tutta l’Associazione Luca Coscioni, nel manifestare la propria vicinanza alla famiglia, si unisce al cordoglio nazionale per la morte di Emma Bonino, una leader e militante politica che ha dedicato la propria vita a difendere, affermare e conquistare diritti. È anche grazie a lei e Marco Pannella se in Italia e a livello internazionale, sono state portate a termine riforme di libertà personali e il rispetto dei diritti umani assumendosi la responsabilità di violare apertamente norme ritenute ingiuste e contrarie alle libertà individuali.
Emma Bonino capì fin da subito la portata radicale delle proposte che fecero avvicinare Luca Coscioni al movimento radicale, lotte a favore della libertà di ricerca scientifica per poter consentire cure innovative, come quelle rese possibili dalle cellule staminali embrionali, che si sovrapponevano a quelle per la laicità dello Stato.
Dalla campagna referendaria per cancellare la Legge 40 contro la procreazione medicalmente assistita e la ricerca sulle blastocisti fino alle azioni per la legalizzazione dell’eutanasia, Emma Bonino ha preso parte, prima con Luca Coscioni e successivamente come Ministra e Senatrice, alle proposte dell’Associazione – partecipando a riunioni, seminari, consigli generali e congressi fino a portare aventi un lungo sciopero della sete contro il boicottaggio di Luca Coscioni da parte dei media in occasione delle elezioni politiche in cui era candidato.