ALIMENTANDO si occupa di recuperare il cibo che andrebbe altrimenti sprecato (perché non consumato in tempo o non riutilizzato), utile alla ri-produzione di cibo pronto da servire ai più bisognosi, senza discriminazione alcuna di genere, razza, religione o ideologia politica. Risulta fondamentale che tutto (o la maggior parte) del cibo che verrà poi utilizzato per la preparazione del servizio non
sia acquistato ma RICICLATO, a dimostrazione che nulla dovrebbe essere sprecato ma intelligentemente e creativamente riutilizzato. Le attività che l’associazione si propone di realizzare non saranno limitate al servizio di pasti gratuiti a persone bisognose ma, anche a stimolare integrazione sociale e sensibilizzare i più, su temi inerenti ad argomenti alimentare, economici e sociali. Saranno quindi organizzati eventi che prevedono attività volte a stimolare la collaborazione, il divertimento, l’educazione e l’integrazione. Si prevede una giornata nella quale, oltre all’offerta di pasti gratuiti, verranno organizzate diverse attività per l’intrattenimento ricreativo e formativo dei beneficiari. Inoltre è previsto il coinvolgimento di esperti in diversi settori che possano fornire informazioni utili al miglioramento delle vite (a livello economico e di qualità della vita) dei beneficiari (coinvolgimento dei GAS per illustrazione dei servizi da loro offerto e di come essi implichino un reale risparmio di denaro in favore di una qualità maggiore dei prodotti acquistati/ crescere orti sui terrazzi/ auto-produzione di prodotti di consumo di base/ illustrazione di diritti e doveri ecc). Questi interventi sono specifici per stimolare un processo di autosussistenza che consenta, anche ai più poveri, di mantenere uno stile di vita dignitoso. Puntiamo anche su una sensibilizzazione di tipo ecologico in quanto il tema del riciclaggio (alimentare e di rifiuti) sarà un argomento chiave all’interno del progetto. Verranno illustrate e spiegate, attraverso attività che prevedono una partecipazione attiva come si possono riutilizzare diversi materiali che, per il senso dei più, risulterebbe materiale di scarto (non solo il cibo che viene usato per alimentare il servizio del giorno ma anche workshop su come riutilizzare bottiglie di plastica e altro materiale di scarto). Per consapevolizzare i beneficiari sui procedimenti che portano i diversi alimenti dal campo alle nostre case (con scopo didattico) renderemo chiaro il meccanismo di una qualsiasi filiera alimentare. Illustreremo quindi le varie fasi che si percorrono per arrivare al piatto che verrà servito: semina/ raccolta/ lavorazione/ produzione/ vendita/ preparazione (filiera del miele/ pomodori/ uova/ grano). Inoltre il servizio mira a offrire la possibilità per rafforzare un senso comunitario non solo nei confronti di cittadini connazionali in difficoltà, ma anche nei confronti di cittadini di nazionalità e background culturali differenti. Il coinvolgimento di queste personalità così differenti all’interno delle attività proposte durante il giorno dell’evento sarà indirizzato a stimolare la loro cooperazione e collaborazione. Questo servirà da stimolo per il superamento di barriere culturali e razziali e per un’eventuale cooperazione tra i vari nuclei famigliari che verranno coinvolti nelle attività. I risultati, saranno poi usati per avviare una campagna di senisbilizzazione esteso anche a coloro che saranno identificati come possibili donatori/benefattori/sponsor. L’attività di sensibilizzazione, quindi, non sarà riferito SOLO ai più bisognosi, ma anche a tutta la cittadinanza, affinché venga promosso un cambiamento a lungo termine. Miriamo a lavorare con scuole, comunità e centri sociali per stimolare così differenti soggetti e per espandere ai più un senso di responsabilità e coscienza su tematiche attuali e reali. Il lavoro di sensibilizzazione deve avvenire su soggetti adulti e non (è importante lo sviluppo di metodi creativi per stimolare un cambiamento). Le tematiche di sensibilizzazione non saranno limitate al solo spreco alimentare e al riciclaggio ma saranno estese ad argomenti come le diete alimentari, l’integrazione sociale, sensibilizzazione sugli sprechi alimentari, utilizzo di network alternativi per reperire alimenti e beni primari (come viene prodotto, dove, da chi, differenze tra prodotti ecc).