Associazione Culturale Eliot

Associazione Culturale Eliot Associazione Culturale no profit che cerca il senso della vita dell'uomo

Canale YouTube: Associazione Culturale Eliot

https://youtube.com/channel/UCNc9M3uwl3ilkuTONyPyvgw

Avere a cuore l'umanoEsperienze di pace in tempi di guerraDal 5 al 12 maggioChiesa di san RoccoStrada università 8/a Par...
30/04/2026

Avere a cuore l'umano
Esperienze di pace in tempi di guerra

Dal 5 al 12 maggio
Chiesa di san Rocco
Strada università 8/a Parma
Orario di visita guidata della mostra ore 10-17 con prenotazione a
[email protected]
.. Ma sono vivo
Voci dall'Ucraina

Serata di presentazione
7 maggio ore 21 presso la
Sala conferenze Missionari Saveriani
Viale san Martino 8 Parma
Interviene
Elena Mazzola
Presidente della ONG "Emmaus" e curatrice della mostra
e
Proto presbitero Mychajlo Dymyd
Professore di diritto canonico orientale, Ecclesiologia e Teologia della guerra
Università cattolica ucraina, Leopoli

Patrocinio di
Comune di Parma
Diocesi di Parma



Diocesi di Parma 2.0
AIC Associazione Italiana Centri Culturali

Meeting Rimini

Suggeriamo il dialogo con Mattia Ferraresi di domenica 3 maggio alle ore 11 in piazza Garibaldi a FidenzaModera Margheri...
28/04/2026

Suggeriamo il dialogo con Mattia Ferraresi di domenica 3 maggio alle ore 11 in piazza Garibaldi a Fidenza

Modera Margherita Ragaglia del Centro Culturale Luigi Tamoglia

Il momento rientra nella rassegna del comune di Fidenza Testo... Pretesto 2026

Concerto per l’ImmacolataDOMENICA 7 DICEMBRE - ore 16CORO INTERNAZIONALE SAN NICOLASan Francesco del Prato ParmaIngresso...
01/12/2025

Concerto per l’Immacolata
DOMENICA 7 DICEMBRE - ore 16

CORO INTERNAZIONALE
SAN NICOLA

San Francesco del Prato
Parma

Ingresso offerta libera

Associazione culturale Eliot
Francescani di San Francesco del Prato
Diocesi di Parma
Associazione NEXT


Diocesi di Parma 2.0

Il Miracolo dell'ospitalità. Presentazione del testo di don Luigi Giussani attraverso il racconto di esperienzehttps://w...
28/11/2025

Il Miracolo dell'ospitalità. Presentazione del testo di don Luigi Giussani attraverso il racconto di esperienze

https://www.youtube.com/live/nBgwb1DqDWw?si=JqTsSedmTYe6dtIw

Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO IL MIRACOLO DELL’OSPITALITA’ di Luigi Giussani ed. PIEMMEGiovedì 27 novembre 2025 Ore 21.15 Cent...
27/11/2025

PRESENTAZIONE DEL LIBRO IL MIRACOLO DELL’OSPITALITA’
di Luigi Giussani ed. PIEMME
Giovedì 27 novembre 2025
Ore 21.15
Centro diocesano pastorale
Via conforti 10 Parma

Il video dell' incontro:"Di cosa è fatta la speranza?"
10/11/2025

Il video dell' incontro:
"Di cosa è fatta la speranza?"



Presentazione del libro "Di cosa è fatta la speranza", storia di Cicely Saunders e delle cure palliative, con l'intervento dell'autore Emmanuel Exitu, il dir...

La presenza presso l’Ospedale di Fidenza del reparto Hospice sollecita, anche visto il dibattito in corso, la riflession...
26/10/2025

La presenza presso l’Ospedale di Fidenza del reparto Hospice sollecita, anche visto il dibattito in corso, la riflessione sul fine vita e sulle cure palliative con tutti gli aspetti umani, tecnici e politici ad essa legati.
Il Centro Culturale Luigi Tamoglia, in collaborazione con l’Associazione “Dottor Bruno Mazzani per cure palliative”, il Centro Culturale Eliot, l’Associazione Medicina & Persona, grazie al patrocinio del Comune di Salsomaggiore Terme, presenta il libro “Di cosa è fatta la speranza” scritto da Emmanuel Exitu.
Il testo ripercorre la storia di Cicely Saunders, una donna dalla caparbietà visionaria che ha inventato le cure palliative e innovato la terapia del dolore con ricerche e procedure rivoluzionarie, tuttora considerate dall’OMS il gold standard nel migliorare la qualità della vita dei malati “affrontando ogni dimensione del dolore: fisica, psicologica, sociale, spirituale.”
Infermiera, assistente sociale e poi medico, Cicely Saunders ha lottato tutta la vita per restituire dignità ai malati terminali, che fino agli anni 70 del Novecento erano abbandonati dai medici perché considerati casi in cui “non c’è più niente da fare”.
Per lei, invece, c’era ancora molto da fare, tanto che andando contro la medicina ufficiale di allora, guidata dalla fede e dal suo spirito scientifico, realizzò il miracolo bilanciato di unire l’amore per l’uomo e la passione per la medicina fondando nel 1967 a Londra, il primo Hospice moderno.
“Di cosa è fatta la speranza” è certo la storia di un genio femminile della medicina, il racconto dell’incapacità di rassegnarsi e della capacità di trovare speranza anche dove si pensava non ci fosse. Ma è soprattutto una storia d’amore, la storia di un abbraccio alla persona che sa mostrare la speranza a tutti gli uomini e le donne, credenti e non, raccontata in modo capace di parlare a tutti, dal profondo della nostra esperienza, costruendo ponti sul comune terreno della nostra vulnerabile umanità.



L'Associazione Culturale Eliot suggerisce un appuntamento del prossimo Meeting per l'amicizia dei popoli di Rimini Meeti...
18/08/2025

L'Associazione Culturale Eliot suggerisce un appuntamento del prossimo Meeting per l'amicizia dei popoli di Rimini Meeting Rimini

Venerdì 22 agosto ore 16,30
AIC Book Corner Pad. 5 - Fiera Rimini
Vita Activa. La condizione umana
di Hannah Arendt, Bompiani
Con Marco Contini, Centro culturale Eliot di Parma e
Sante Maletta, Università di Bergamo

Venerdì 22 agosto ore 18
AIC Book Corner Pad. 5 - Fiera Rimini
Per amore del mondo – Hannah Arendt
Reading live

Lettura di alcuni testi che focalizzano punti nodali del pensiero di Hannah Arendt a partire da quel tema della “nascita”, dell’ “essere gettato nel mondo”, che rende l’uomo un individuo irripetibile, manifestandosi nella facoltà tipicamente umana del “dare inizio” che rende possibile un’azione, che poggia sempre su un giudizio. Proprio la potenzialità degli esseri umani di agire liberamente può essere per la Arendt l’unica forma di resistenza ai totalitarismi, generati dall’ideologia. Il male da essi generato infatti è “banale”, perché non è tanto conseguenza di una volontà malvagia, ma effetto di una mancanza di cura della propria anima, di un pensiero che si accontenta di essere superficiale e conformista.

A cura di AIC, testi selezionati da Sante Maletta e Marco Contini
Letture di Giuliana Melloni

Meeting Rimini

L’Associazione Culturale Eliot invita a partecipare al Meeting dell’amicizia fra i popoli e, in particolare, suggerisce ...
13/08/2025

L’Associazione Culturale Eliot invita a partecipare al Meeting dell’amicizia fra i popoli e, in particolare, suggerisce la visita guidata alla mostra dal titolo:
UN TESORO IN VASI DI CRETA
Ermanno “lo storpio” chiamato a guardare in alto

A cura di Gaia Aulino, Pier Paolo Bellini, Marco Bernardi, Marco Bersanelli, Sara Bosi, Maria Giulia Cotini, Anna Cova, Massimiliano Del Corso, Davide De Santis, Adolf Diefenhardt, Paolo Fini, Marco Gozzi, Cristiana Lanzarini, Chiara Locatelli, Caterina Malandri, Adriano Mancini, Paola Navotti, Isacco Neri, Luigi Orioli, Paolo Prosperi, Andreas Schmid, Dorothe Schmid, Pietro Sempio, Paolo Zambelli

La lettera di San Paolo ai Corinzi (2 Corinzi 4,7) da cui è tratto il titolo ci introduce alla mostra dedicata a Ermanno “lo storpio”, monaco benedettino del monastero di Reichenau dell’XI secolo, segnato da una grave disabilità, eppure testimone di una vita piena. Una vita, fragile e potente, che segna una domanda e una promessa per tutti.
Don Luigi Giussani, tramite Cyril Martindale, lo ha fatto conoscere a tanti. Non lo descrive come un eroe che sfida e vince il limite, ma come una persona viva: una persona viva perché abbracciata. Questo ha generato il forte desiderio di scoprire chi fosse Ermanno “lo storpio” e di poter porre a lui le domande più vive, le domande che nascono dall’esperienza: come si può stare di fronte al mistero della disabilità e del dolore senza disperare? È possibile vivere il limite come invito a una pienezza? Dove ritrovare la dignità quando tutto sembra negarla?
La mostra è un cammino per scoprire cosa abbia generato questa positività che Ermanno ha voluto comunicare a chi gli stava vicino. Una vita tutta tesa a “guardare in alto”, si trattasse di studiare le stelle, indagare la provvidenza nella storia, comporre inni per lodare Dio, invocare aiuto nella sofferenza. È stata questa pienezza di vita a generare la devozione popolare, da subito diffusa in tutta la regione.
La sua storia rimanda a esperienze vive oggi: volti e luoghi che condividono le stesse fatiche di Ermanno e documentano che ogni vita, anche quella più fragile, così vissuta sia un miracolo in atto.

E' possibile prenotare la visita gratuita attraverso l'app del Meeting
https://play.google.com/store/search?q=meeting+rimini&c=apps

Info
https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/un-tesoro-in-vasi-di-creta-ermanno-lo-storpio-chiamato-a-guardare-in-alto-esposizione/

La mostra "Un Tesoro in Vasi di Creta" racconta la vita di Ermanno "lo Storpio", monaco benedettino che ha vissuto la disabilità come invito alla pienezza e alla fede. Scopri e partecipa all'evento ospitato da Meeting Rimini 2025

L’Associazione culturale Eliot invita a partecipare al Meeting dell’amicizia fra i popoli e, in particolare, suggerisce ...
12/08/2025

L’Associazione culturale Eliot invita a partecipare al Meeting dell’amicizia fra i popoli e, in particolare, suggerisce la visita guidata alla mostra dal titolo:
LUCE DA LUCE
Nicea 1700 anni dopo

Mostra promossa da Pontificia Università della Santa Croce e Associazione Patres
A cura di Leonardo Lugaresi, Giulio Maspero, Paolo Prosperi, Ilaria Vigorelli
Con la collaborazione di Samuel Fernández

Che senso ha organizzare una mostra intitolata “Luce da Luce: Nicea 1700 anni dopo”, dedicata ad una riunione di circa 300 vescovi agli inizi del secolo IV sulle rive di un lago nell’attuale Turchia? La scommessa che ispira la proposta è che questo evento abbia a che vedere col fatto che oggi tutti ci sentiamo un po’ sbagliati, inadempienti, mai abbastanza. Tutti, giovani, anziani, ricchi, poveri, tutti condividiamo questa esperienza. Ma proprio a Nicea la Chiesa, di fronte alla crisi ariana, è riuscita a formulare per la prima volta la verità sconvolgente che Dio è Padre, non che fa il Padre. Quindi non è che Dio può decidere se essere Padre o non essere Padre, proprio perché Gesù è il Suo Figlio eterno. Ma ciò significa dire che Dio non può far altro che amarci e questa è una notizia che ci libera. Anzi, forse noi soffriamo così tanto proprio perché abbiamo perso tale riferimento. Perciò la mostra, in occasione di questo anniversario di Nicea, è una grande occasione per recuperare questa verità.
Così, la Pontificia Università della Santa Croce e l’Associazione Patres hanno accolto l’invito del Meeting a elaborare un percorso storico, teologico e spirituale attraverso gli eventi del Concilio di Nicea del 325.

E' possibile prenotare la visita gratuita attraverso l'app del Meeting
https://play.google.com/store/search?q=meeting+rimini&c=apps

Info
https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/luce-da-luce-nicea-1700-anni-dopo/

Riflessioni sulle ultime due proposte dell’AssociazioneDue iniziative, la mostra su Franz e Franziska Jägerstätter e l’i...
04/08/2025

Riflessioni sulle ultime due proposte dell’Associazione

Due iniziative, la mostra su Franz e Franziska Jägerstätter e l’incontro “Vogliamo (davvero) la pace?”, organizzate dall’Associazione culturale Eliot a Parma negli ultimi mesi hanno avuto un impatto significativo sulle persone che hanno condiviso sin dall’origine le proposte, su coloro che hanno aderito agli inviti e su chi ha scoperto “casualmente” l’evento e ha partecipato ai momenti proposti con interesse.
La mostra di Franz e Franziska, esposta nella Chiesa di San Rocco, ha determinato un chiaro richiamo alla coscienza che l’io non può né astrarsi dalla realtà in cui vive né, prescindendo da sé, lasciarsi convincere dalle ideologie dominanti. Franz ha cercato di comprendere ciò che vedeva accadere approfondendone le motivazioni a partire dal criterio di fede, confrontandosi, verificando con chi condivideva i suoi stessi riferimenti esistenziali, seguendo quindi Cristo. La dinamica emersa non è stata l’enunciazione di concezioni divergenti secondo una visione intellettuale; Franz ha risposto a ciò che gli veniva chiesto andando al fondo del giudizio sul vero e sul bene per sé come esperienza. Il sacrificio è diventata espressione vitale, accettato, non nonostante, ma anche alla luce del valore della famiglia, che ha condiviso nella sofferenza la sua scelta e le conseguenze.
La testimonianza, che è stata colta secondo questi passaggi fondamentali, non è rimasta una cognizione esterna, ha comportato una domanda su noi stessi nella realtà drammatica in cui viviamo. I dialoghi avuti con tante persone che si fermavano dopo la fine del percorso, i commenti lasciati nel libro che raccoglieva le firme, gli scritti di ragazzi che, guidati da alcuni insegnanti, hanno seguito l’iter proposto e hanno espresso le loro riflessioni hanno manifestato la positività di una esperienza in atto.
Un ulteriore dato ci ha fatto successivamente proseguire nella riflessione sul contesto attuale. La lettera, che Davide Prosperi ha inviato a “Repubblica” e che è stata pubblicata il 16 marzo, ha posto questioni sull’esigenza di un giudizio da formulare ora. L’Europa non può esimersi dal costruire la pace a partire dal riconoscimento della centralità della persona come relazione, fondamento della sua cultura.
Varie considerazioni sono emerse anche delle parole che Leone XIV ha pronunciato ai diplomatici accreditati presso la Santa Sede: la pace è “un dono attivo, coinvolgente, che interessa e impegna ciascuno di noi, indipendentemente dalla provenienza culturale e dall’appartenenza religiosa, e che esige anzitutto un lavoro su se stessi”.
Per prima cosa quindi la pace è un dono, non un effetto, l’esito di compromessi, di azioni mirate. La preghiera non è di conseguenza l’ultima possibilità ma identifica la genesi della richiesta di pace. La salvezza dal male, che si manifesta nella violenza, nella ricerca di potere dell’uomo sull’uomo, è Cristo. “La pace sia con voi” coincide con l’affermazione della Sua Presenza. Il dono di Dio richiesto incessantemente, attestando la consapevolezza della non autosufficienza umana, coinvolge gli uomini, tutti gli uomini e a partire da sé, dall’unità di sé nella relazione con l’Altro. Non si tratta di esercitare un’operatività su qualcosa, è nell’io che si rivela quella pace che si comunica come esito nei diversi ambiti, nella realtà contingente, nella “politica” in cui si è necessariamente implicati.
Nell’incontro che ha avuto un titolo problematico “Vogliamo (davvero) la pace?” è intervenuto don Ambrogio Pisoni per rispondere ad alcune delle nostre domande. Si è trattato di “un” esito che, come ha ripetuto anche don Ambrogio, non chiude ma continua ad interpellarci.
Associazione culturale Eliot
Angela Maria Mazzanti





Indirizzo

Parma

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Associazione Culturale Eliot pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Associazione Culturale Eliot:

Condividi