12/07/2026
𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐍𝐓𝐈 𝐃’𝐄𝐒𝐓𝐀𝐓𝐄 𝟐𝟎𝟐𝟔
Ad aprire la serata è stato il rappresentante dell’associazione di volontariato Il Cercalibro ODV di Medesano, realtà che da trentun’ anni promuove incontri di letteratura, momenti di confronto e iniziative culturali rivolte alla comunità.
Il professor Vito Fortezza, ex docente di letteratura, insieme ai volontari dell’associazione, ha costruito nel tempo uno spazio di partecipazione, conoscenza e dialogo, capace di coinvolgere persone di età, provenienze ed esperienze diverse.
In questo contesto, nell’ambito della rassegna “Racconti d’estate”, Il Cercalibro ha invitato la comunità albanese di Parma a presentare il proprio percorso umano, sociale e culturale. L’incontro ha coinciso con il ventesimo anniversario di contributo volontario della comunità albanese parmense, offrendo così l’occasione per celebrare vent’anni di attività, volontariato, impegno civile e collaborazione con il territorio.
La comunità albanese di Parma, rappresentata dalla Scuola di Lingua e Cultura Albanese “Scanderbeg” e dal Forum Donne Indipendenti, ha partecipato all’iniziativa con il patrocinio del Comune di Medesano, la collaborazione di Il Cercalibro e la presenza della Lega degli Insegnanti Albanesi in Italia.
Nel corso della serata sono state raccontate le esperienze di donne e uomini arrivati dall’Albania in momenti e modi differenti: come studenti, migranti o attraverso il ricongiungimento familiare.
Persone che oggi sono cittadini italiani e che, attraverso il proprio lavoro e il proprio impegno, contribuiscono alla crescita sociale, culturale ed economica di Parma e provincia.
Si tratta di percorsi diversi, accomunati dalla speranza, dal lavoro, dalla costanza e dal desiderio di costruire un futuro migliore. Esperienze rese possibili dalla fiducia nelle proprie capacità, dal sostegno della famiglia, dalla formazione e dalla collaborazione con le istituzioni.
𝐔𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐚𝐫𝐭𝐞, 𝐦𝐮𝐬𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐝𝐚𝐧𝐳𝐚
La serata è stata arricchita dalla partecipazione di due gruppi artistici presenti al Festival Internazionale dei Giovani di Carlo Devoti, maestro dello sport.
Il corpo di ballo della scuola di danza di Tirana ha coinvolto il pubblico con talento, eleganza ed energia. I costumi tradizionali albanesi, insieme alla leggerezza e all’intensità dei movimenti, hanno trasformato le esibizioni in un racconto di identità e cultura.
A dirigere il gruppo è stata la maestra Blerina Arbana, Bela, artista ed educatrice che nel corso della sua carriera ha contribuito alla formazione di numerosi talenti della danza albanese, tra cui Kledi Kadiu e Ambeta Toromani.
Grande partecipazione ha suscitato anche l’esibizione del coro del Liceo Artistico “Jordan Misja” di Tirana, che ha proposto brani della tradizione albanese e italiana. L’esecuzione di ’O sole mio ha coinvolto il pubblico, creando un momento di condivisione tra artisti e spettatori.
I giovani sono stati preparati e accompagnati dalla maestra del coro Ermira Alliu e dal maestro d’orchestra Bujar Alliu, già presente negli anni passati con l’Orchestra “Rinia” di Tirana.
La serata si è conclusa con un ballo collettivo sulle musiche albanesi e italiane, al quale hanno partecipato famiglie, ragazzi, volontari e cittadini di Parma e Medesano.
𝐈𝐥 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢
Il saluto istituzionale del Comune di Medesano è stato portato da Stefania Nebbi assessora ai Servizi Istituzionali e alla Persona, che ha espresso apprezzamento per i giovani artisti e per il valore dell’iniziativa.
Nel suo intervento ha osservato come la musica e la danza abbiano permesso al pubblico di conoscere più da vicino la cultura albanese. Ha inoltre ringraziato Il Cercalibro per aver promosso una collaborazione capace di dare voce alle persone che hanno scelto l’Italia e il territorio parmense per costruire il proprio futuro, portando lavoro, competenze e ricchezza umana.
«Servirebbero più incontri di questo genere», ha ricordato l’assessora, «per conoscersi meglio, aprire la mente e condividere il proprio vissuto e il proprio cammino».
Apprezzato anche la presenza dal consigliere comunale di Parma Giulio Guatelli, la cui presenza ha rappresentato un segno di attenzione verso il percorso della comunità albanese sul territorio.
𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐡𝐚𝐳𝐢𝐦𝐚𝐧 𝐇𝐚𝐣𝐝𝐢𝐧𝐢
Tra gli ospiti della serata, Shaziman Hajdini ha raccontato la propria esperienza personale e professionale.
Arrivato in Italia a quindici anni, senza conoscere il Paese e accompagnato soltanto da un cugino di sedici anni, ha iniziato a lavorare in agricoltura. Successivamente, grazie al sostegno delle autorità e allo studio, ha potuto frequentare la scuola, conseguire il diploma e inserirsi nel settore metalmeccanico.
La passione per il lavoro, la formazione continua e il desiderio di migliorarsi lo hanno portato a creare le proprie aziende. Oggi nelle sue realtà lavorano più di quindici specialisti impegnati nel settore delle macchine farmaceutiche, con attività a Parma e all’estero.
Shaziman ha inoltre sostenuto la nascita di una classe della scuola albanese nella città di Noceto, favorendo la presenza di due insegnanti della sua famiglia: Tatjana Hajdini, maestra e tutor della classe, ed Ejup Hajdini, docente con quarant’anni di esperienza.
Durante il suo intervento ha dedicato i risultati raggiunti al padre, dal quale ha ricevuto l’insegnamento del lavoro onesto, dello studio e del valore della famiglia.
𝐋’𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐄𝐫𝐢𝐨𝐧 𝐁𝐞𝐠𝐚𝐣
Un altro intervento è stato quello del dottor Erion Begaj, giurista e rappresentante della diaspora albanese in Italia per il Parlamento albanese.
Nel suo saluto ha ripercorso la storia della presenza albanese a Parma, ringraziando la Scuola “Scanderbeg” e il suo direttore, Durim Lika, fondatore delle realtà di volontariato e della scuola albanese di Parma che ancora oggi portano avanti la nostra idea di come costruire una comunità.
Erion Begaj si è laureato all’Università di Parma in Scienze politiche e internazionali, proseguendo poi gli studi in una seconda laurea ambito giuridico. Oggi dirige uno studio di consulenza e commercialistico, diventato un punto di riferimento per imprenditori e per la cooperazione economica tra Albania e Italia.
Accanto all’attività professionale, ha dedicato tempo e competenze anche al sostegno delle persone più fragili, motivo per il quale è stato invitato a portare la propria testimonianza.
𝐄𝐝𝐚 𝐊𝐨𝐥𝐨𝐧𝐣𝐚𝐫𝐢 - 𝐥𝐚 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐞̀ 𝐝𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐢.
Tra le testimonianze presentate durante la serata vi è stata anche quella di Eda Kolonjari, fondatrice di un’accademia di bellezza ispirata al motto “La bellezza è dentro di noi”.
Dopo anni di studio e perfezionamento professionale, con EdAcademy opera oggi tra Albania e Italia, promuovendo un’attività fondata sulla competenza, sulla professionalità e sull’attenzione alla persona.
Arrivata in Italia attraverso il ricongiungimento familiare, ha iniziato il proprio percorso conseguendo il diploma di estetista. Ha affrontato insieme il lavoro, la formazione, gli impegni familiari e i sacrifici necessari per realizzare il proprio progetto.
Dopo l’apertura del primo studio, ha dato vita a una vera accademia nella quale, insieme ad altri professionisti, forma nuovi talenti e propone un’idea di bellezza legata al benessere, alla consapevolezza e alla valorizzazione personale.
𝐋’𝐢𝐦𝐩𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐢𝐛𝐮𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐃𝐮𝐫𝐢𝐦 𝐋𝐢𝐤𝐚
La serata ha dato spazio anche al direttore della Scuola di Lingua e Cultura Albanese a Parma sig. Durim Lika, fondatore e ideatore delle iniziative di volontariato che, nel corso di vent’anni, hanno contribuito a raccontare e valorizzare la comunità albanese di Parma.
Arrivato in Italia come migrante, portava con sé uno zaino pieno di libri, una laurea in matematica e una breve esperienza come docente. Aveva venticinque anni e un forte impegno civile, iniziato durante le manifestazioni che contribuirono alla caduta della dittatura in Albania.
In Italia ha ottenuto diverse qualifiche professionali, costruendo la sua azienda, affianco alla famiglia e si è dedicato all’volontariato.
Proprio per questo contributo il sindaco di Parma lo onora con il Premio di Nuova Cittadinanza per il suo impegno nella comunità parmigiana.
Il 27 luglio 2006, il suo studio e laboratorio informatico si trasformò in un luogo di confronto con un obiettivo preciso: dare voce agli albanesi e collaborare con la città attraverso iniziative culturali e sociali.
Da quel momento e per gli anni avvenire le iniziative culturali, letterari, la danza, il teatro, lo sport e la scuola sono diventati punti di riferimento per la comunità. La scuola di lingua, le attività rivolte ai giovani e le numerose iniziative promosse negli anni continuano ancora oggi, un’idea che va avanti perché valida.
«Dare il meglio, essere sé stessi, stare vicino alla propria gente e coinvolgere tutti, essere riconoscenti e dare indietro quello che ti si ë dato quando avevi bisogno: questo è il vero successo», ha ricordato Durim. «Questo era il mio sogno e oggi posso dire che avevo ragione a crederci».
Nel corso del suo intervento ha inoltre illustrato la varietà professionale della comunità albanese parmense, composta da medici, infermieri, insegnanti, avvocati, informatici, artigiani, operai, imprenditori e molti altri professionisti impegnati nella vita della città.
Il tutto lo ha concluso con una breve presentazione sulla storia, posizione geografica, curiosità ed attualità dell’Albania di oggi.
𝐆𝐑𝐀𝐙𝐈𝐄
Un ringraziamento particolare va all’associazione Il Cercalibro ODV, che attraverso la rassegna “Racconti d’estate” ha offerto alla comunità albanese di Parma la possibilità di celebrare il ventesimo anniversario della propria attività associativa attraverso testimonianze, musica e danza.
Grazie alle istituzioni, agli artisti, agli insegnanti, alle famiglie, ai ragazzi e ai volontari che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.
Vent’anni di attività rappresentano un cammino costruito attraverso il lavoro, il rispetto e la collaborazione. Un percorso che continua con la convinzione che conoscersi, raccontarsi e lavorare insieme contribuisca a rendere più unita e consapevole l’intera comunità.
Foto by Qosja
Preparato da Elvira Lashi
Maestra della Scuola di Lingua e Cultura Albanese a Parma
Rappresentante del Forum Donne Indipendenti-Aps Parma e
Lega degli Insegnanti Albanesi in Italia.