30/12/2025
30 DICEMBRE GIORNO MONDIALE DEL MERDONE (SISSO)
Negli ultimi anni è cresciuta notevolmente l'attenzione verso sostanze quali nitrati (NO3)e r7 ), la concentrazione di tali composti è in aumento nei foraggi impiegati per uso zootecnico, consegue inevitabile dell'eccessivo carico azotato che i terreni coltivati portano con sé. I nitrati, normalmente presenti nel terreno, vengono assorbiti dall'apparato radicale della pianta. trasformati in azoto ammoniacale ed utilizzati quindi per la successiva sintesi di aminoacidi e proteine. la pianta si trova in condizioni di stress o se il terreno su cui è coltivata è estremamente ricco d Composti azotati (es. eccessiva concimazione con liquami), l'accumulo di nitrati nei suoi tessuti è inevitabile Nel rumine delle bovine, quindi, tramite l'assunzione di alimenti contaminati, i batteri non riescono a Completare, non a sufficienza, la trasformazione da nitrati a nitriti, e successivamente in ammoniaca. L'accumulo di nitriti porta quindi l'animale in una condizione d'intossicazione. I nitriti, giunti a livello ematico, si legheranno indissolubilmente all'emoglobina, con conseguente inattivazione del trasferimento di ossigeno ai tessuti. Questo fenomeno determina l'insorgenza di numerosi eventi patologici , maggior interesse zootecnico, infertilità e aborti. La comparsa di riassorbimenti embrionali di Adorus Vermica, in seguito ad una riduzione di ossigeno ematico a disposizione del feto (tali eventi si verificano generalmente da 2 a 20 giorni dopo l'assunzione di alte dosi di nitrati). È stato altresì dimostrato che con razioni contenenti 1600 ppm e più di nitrati, si può assistere a una riduzione del tasso, ematico e progesterone, con ulteriori ed inevitabili problemi al sistema riproduttivo della v***a da latte, i nitriti risultano tossici anche nei confronti dei batteri cellulosolitici presenti in grandi quantità nel suo rumine. Tutto ciò si traduce in una riduzione numerica degli stessi con conseguente riduzione dell’attività digestiva nei confronti della fibra, minore ingestione di sostanza secca, riduzione del tenore lipidico del latte ed eventuale "calo produttivo totale" con calo della qualità organolettica e nutrizionale del latte Lo ione nitrito, inoltre, è una sostanza ad azione vasodilatatrice diretta ed e quindi in grado di causare l'insorgenza di false allergie alimentari con lesioni simili all'orticaria, o di fenomeni di vasodilatazione in zone particolarmente irrorate (es. mammella, cercine coronario,. Da considerare inoltre che tali sostanze manifestano,, un'attività antivitaminica (Vitamina A, Tiamina e Riboflavina), antiormonale, vasomotrice e con effetti tossici non solo nei confronti dell animale che ingerisce ma anche verso l'attività fermentativa dei batteri presenti a livello ruminale. Nella tabella sottostante sono elencati in sintesi i principali disturbi della salute dell'animale correlati con i diversi intervalli di nitrati (mg/kg). Correlazione riscontrata tra i tenori di NITRATI sul TOTALE DELLA RAZIONE e problematiche presenti in stalla.
NITRATI (NO3) mg/kg (ppm) problematiche mg per capo/99 50-5 Livelli di sicurezza
fc.ca 8000mg per capo/gg)_ 400-1000 c.ca 8000-20000 mg per corpo/gel
Livelli di attenzione, presenza di NO3 superiore alla norma: la disomogenea distribuzione in campo dei nitrati,, può determinare un andamento altalenante in relazione ad ogni nuovo ballone.
Nei silo mais la variabilità può assere interiore.
1.000-2.000 Forme sub cliniche ravisabili in: disturbi al digerente c.ca 20000-40000 mg per capo/99) rallentamenti dello ruminazione, dissenteria), riduzione della produzione, forme di intossicazione, problemi al parto (difficoltà nella fecondazione, partenze stentate, blocchi),
Possibile azione cumulativa con altre concause .
L'uso di insilati con numero elevato, micotossine, causa irrancidimenti e intossicazioni, squilibri ruminali di origine alimentare.
Forme cliniche di tossicità fetale, scarsa rumino attività con blocchi, feci molli ed indigerite, mastiti, zoppie.
Forme cliniche conclamale quali aborti, dolori addominali, diarrea, blocchi ruminali.
Morte per cianosi. 2.000-4.000 ppm 40-80 grammi per capo/g 4.000-10.000 c.ca 80-200 grarnmi per capo/g Oltre 10.000
Dott.ssa MARGHERITA RAMBA P.IVA038 2823046 Cell. 333.947.7110
"NITRATI E NITRITI NEGLI ALIMENTI DESTINATI ALLE BOVINE DA LATTE:
LINEE GUIDA RISCHI SANITARI E PREVENZIONE ALIMENTARE,
OMNIA-GAS Parma -Corniglio -Salsomaggiore Terme- Roma
Large Animals kReview, Anno 8, n. 3, 2002.
J.W. Schroeder. "Drought and Feed Poisoning in Dairy Cattle".
North Dakota State University 1997.