Cisl Sicilia

Cisl Sicilia Pagina ufficiale della Cisl Sicilia. A cura della responsabile dell'Ufficio stampa e comunicazione, Laura Compagnino

Dal 1950 ci occupiamo di rappresentare lavoratrici e lavoratori in tutti i settori merceologici, di rappresentare pensionate e pensionati, di rappresentare persone nel segno della partecipazione e della coesione sociale. Lavoro, sicurezza sul lavoro, diritti, vertenze, sviluppo, integrazione, legalità, sostegno alle fragilità, welfare, lotta alla povertà, inclusione, aree interne, politiche abitat

ive, servizi, difesa del consumatore, sono alcuni dei temi al centro del nostro impegno quotidiano. In Sicilia rappresentiamo oltre 300 mila persone che ogni giorno ci delegano a portare avanti le loro istanze, i loro bisogni, le loro idee e i loro valori per un futuro migliore. Siamo una confederazione di sindacati basata su principi di libertà, giustizia, partecipazione, responsabilità, apertura al nuovo, autonomia. Fondata da Giulio Pastore, si ispira ai valori del cattolicesimo democratico e a quelli del riformismo laico.

14/08/2026

COMUNICATO STAMPA

CGIL, CISL, UIL, FILT, FIT E UILTRASPORTI CATANIA – L’ETNA NON PUÒ CONTINUARE A METTERE IN GINOCCHIO LA MOBILITÀ DELLA SICILIA ORIENTALE. REGIONE E GOVERNO NAZIONALE SI ASSUMANO LE PROPRIE RESPONSABILITÀ

𝐷𝑒 𝐶𝑎𝑢𝑑𝑜, 𝐴𝑡𝑡𝑎𝑛𝑎𝑠𝑖𝑜, 𝑀𝑒𝑙𝑖, 𝑃𝑎𝑔𝑙𝑖𝑎𝑟𝑜, 𝑇𝑜𝑟𝑟𝑖𝑠𝑖 𝑒 𝐵𝑜𝑛𝑎𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢𝑟𝑎 – «𝐼𝑙 𝑞𝑢𝑖𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑒𝑟𝑜𝑝𝑜𝑟𝑡𝑜 𝑑’𝐼𝑡𝑎𝑙𝑖𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑢𝑜̀ 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎𝑡𝑜 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑑𝑖 𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑒 𝑎 𝑒𝑚𝑒𝑟𝑔𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑜𝑟𝑚𝑎𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑟𝑒 𝑐𝑜𝑛𝑠𝑖𝑑𝑒𝑟𝑎𝑡𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑟𝑒𝑣𝑒𝑑𝑖𝑏𝑖𝑙𝑖. 𝑆𝑒𝑟𝑣𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑛𝑓𝑟𝑎𝑠𝑡𝑟𝑢𝑡𝑡𝑢𝑟𝑒, 𝑐𝑜𝑙𝑙𝑒𝑔𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑎𝑙𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑒𝑓𝑓𝑖𝑐𝑖𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑜𝑟𝑠𝑒 𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑖 𝑑𝑒𝑑𝑖𝑐𝑎𝑡𝑒»

CATANIA – La nuova chiusura dell’aeroporto Vincenzo Bellini di Catania a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e della presenza di cenere vulcanica ripropone, ancora una volta, un problema che va ben oltre l’emergenza del momento.

La sicurezza dei voli, dei lavoratori e dei passeggeri viene prima di tutto e le decisioni assunte dalle autorità competenti in presenza di cenere vulcanica non possono essere messe in discussione.

Ma ciò che non è più accettabile è che ogni chiusura dell’aeroporto di Catania si trasformi nella paralisi dei collegamenti di un’intera parte della Sicilia.

L’Etna non è un evento imprevedibile. La sua attività fa parte della realtà del nostro territorio e proprio per questo, dopo anni di esperienze, chi governa avrebbe già dovuto costruire un sistema strutturale capace di garantire alternative rapide ed efficienti.

CGIL, CISL, UIL, FILT, FIT e UILTRASPORTI Catania richiamano innanzitutto la Regione Siciliana alle proprie responsabilità.

Non basta predisporre interventi straordinari quando l’emergenza è già esplosa. Occorre una programmazione permanente della mobilità regionale, capace di mettere realmente in rete gli aeroporti di Catania, Comiso, Palermo e Trapani attraverso collegamenti ferroviari e su gomma veloci, frequenti e coordinati con il traffico aereo.

Quando Fontanarossa chiude o riduce la propria operatività, migliaia di cittadini, lavoratori e turisti vengono dirottati verso altri aeroporti e troppo spesso si trovano davanti a tempi di percorrenza insostenibili, difficoltà nei trasferimenti e un sistema di trasporto che continua a mostrare tutti i limiti infrastrutturali della nostra Isola.

È il risultato di decenni di ritardi negli investimenti ferroviari, stradali e nell’intermodalità.

È paradossale che uno dei principali aeroporti italiani non disponga ancora di un collegamento ferroviario diretto, moderno e pienamente integrato con il terminal, mentre la Sicilia orientale continua a scontare collegamenti ferroviari insufficienti e tempi di percorrenza incompatibili con le esigenze di un territorio che vuole competere sul piano economico e turistico.

Ma la questione non riguarda soltanto la Regione. CGIL, CISL, UIL, FILT, FIT e UILTRASPORTI chiamano direttamente in causa anche il Governo nazionale.

L’aeroporto di Catania è il quinto aeroporto d’Italia per traffico passeggeri e rappresenta una porta d’ingresso fondamentale non soltanto per Catania, ma per l’intera Sicilia orientale e per milioni di cittadini e turisti.

Uno scalo di questa rilevanza nazionale, che opera ai piedi del vulcano attivo più alto d’Europa e che periodicamente deve confrontarsi con gli effetti delle eruzioni e della cenere vulcanica, non può essere trattato come un aeroporto qualsiasi.

Le organizzazioni sindacali chiedono quindi al Governo nazionale un programma straordinario pluriennale di investimenti, accompagnato da risorse certe e specificamente dedicate al sistema aeroportuale e alla mobilità della Sicilia orientale, finalizzato al potenziamento delle infrastrutture aeroportuali, dei sistemi tecnologici di monitoraggio e gestione della cenere, dell’intermodalità e, soprattutto, dei collegamenti ferroviari e stradali con gli aeroporti alternativi.

Serve inoltre un vero piano permanente di continuità della mobilità, concordato tra Governo, Regione Siciliana, ENAC, gestori aeroportuali, Protezione civile, Ferrovie, aziende del trasporto pubblico e parti sociali, che stabilisca preventivamente cosa accade quando Fontanarossa è costretto a fermarsi, quali aeroporti assorbono i voli, quali treni e autobus vengono immediatamente attivati e con quali frequenze.

Non possiamo continuare a rincorrere ogni eruzione come se fosse la prima.

Il problema non è l’Etna. Il problema è arrivare impreparati, ogni volta, davanti a un fenomeno naturale conosciuto e ricorrente.

La Sicilia orientale rappresenta una delle aree economicamente e industrialmente più importanti del Mezzogiorno. Qui insistono il sistema industriale catanese, il polo della microelettronica, il porto, il turismo e un tessuto produttivo che ha bisogno di collegamenti efficienti con il resto d’Italia e d’Europa.

Investire sull’aeroporto di Catania e sulle infrastrutture della Sicilia orientale significa quindi investire sullo sviluppo dell’intero Paese.

CGIL, CISL, UIL, FILT, FIT e UILTRASPORTI Catania chiedono alla Regione Siciliana la convocazione urgente di un confronto sul sistema dei collegamenti e della mobilità in caso di emergenza aeroportuale e sollecitano il Governo nazionale ad aprire un tavolo specifico sul futuro infrastrutturale dello scalo etneo e della Sicilia orientale.

Non chiediamo interventi tampone. Chiediamo una scelta politica nazionale, risorse certe, infrastrutture moderne e un piano strutturale che garantisca il diritto alla mobilità dei siciliani.

14/08/2026
14/08/2026

14 AGOSTO 2018-2026. «A otto anni dal crollo del ponte Morandi il primo pensiero è per le 43 vittime, le loro famiglie e l’intera comunità di Genova, a cui la Cisl rinnova la vicinanza». Così la Segretaria Generale della Cisl, Daniela Fumarola, in occasione dell'ottavo anniversario del crollo del ponte Morandi.
«La sentenza del 16 luglio scorso conferma che il crollo non fu fatalità ma esito di mancate manutenzioni. Un verdetto che indica, in primo grado, responsabilità gravissime, e chiama all’impegno che simili drammi non si ripetano mai più», aggiunge la leader Cisl.
«L’Italia può e deve crescere, ma dentro la dimensione del lavoro sicuro, della legalità, della piena responsabilità sociale». conclude.

Leggi il comunicato integrale 👉https://www.cisl.it/fumarola-crollo-ponte-morandi-lavoro-sicuro-legalita-responsabilita-sociale/

📰 Intervista dell' Agenzia di Stampa ITALPRESS al segretario generale della Cisl Sicilia Leonardo La Piana ➡️ "Per la Si...
13/08/2026

📰 Intervista dell' Agenzia di Stampa ITALPRESS
al segretario generale della Cisl Sicilia Leonardo La Piana
➡️ "Per la Sicilia la priorità sono gli investimenti e un lavoro di qualità”

La Piana (Cisl) "Per la Sicilia la priorità sono gli investimenti e un lavoro di qualità"

13/08/2026
📌 Emergenze aeroporti, sindacati: “Incontro urgente alla Regione, subito rafforzare i collegamenti”. 🟢 “È necessario raf...
13/08/2026

📌 Emergenze aeroporti, sindacati: “Incontro urgente alla Regione, subito rafforzare i collegamenti”.

🟢 “È necessario rafforzare l’intermodalità tra trasporto aereo, ferroviario e su gomma per garantire collegamenti adeguati e tempestivi durante le crisi. Gli aeroporti siciliani devono operare, soprattutto in situazioni di emergenza, in una visione integrata del sistema aeroportuale e della mobilità regionale”. Così Cgil, Cisl e Uil Sicilia insieme a Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti Sicilia intervenendo sulla sospensione dei voli nello scalo di Catania. I sindacati adesso chiedono alla Regione un incontro urgente con l’assessore al ramo, i gestori degli aeroporti di Catania, Comiso, Palermo e Trapani per affrontare in modo strutturale la gestione delle emergenze aeroportuali. “Le recenti criticità hanno evidenziato la necessità di protocolli condivisi che definiscano procedure, competenze e coordinamento tra Regione, gestori e soggetti coinvolti evitando soluzioni emergenziali ripetute”. I sindacati richiedono “l’attivazione di collegamenti straordinari tra gli scali siciliani per redistribuire tempestivamente voli e passeggeri in caso di chiusura o riduzione dell’operatività ma anche misure di tutela per lavoratori, Forze dell’Ordine e personale di sicurezza, gravati da carichi di lavoro crescenti e da carenze informative durante le emergenze”.
Inoltre, viste le elevate temperature, serve il coinvolgimento della Protezione Civile regionale per attivare misure di prevenzione, assistenza e protezione con particolare attenzione ai soggetti fragili in caso di sovraffollamento e prolungata permanenza negli scali.

10/08/2026

La Cisl esprime il proprio profondo cordoglio e la più sentita solidarietà al popolo della Colombia, colpito nelle ultime ore da un violento terremoto.
Il nostro pensiero va alle vittime, ai feriti e a quanti sono impegnati nelle attività di soccorso.

10/08/2026

AGGRESSIONI NEI PRONTO SOCCORSO DEL CATANESE «CHI CURA NON PUÒ LAVORARE NELLA PAURA . PIÙ VOLTE LO ABBIAMO RIBADITO CHE LA SICUREZZA DEL PERSONALE SANITARIO È UNA PRIORITÀ»
«Quello che è accaduto ieri nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Cannizzaro di Catania è l’ennesimo episodio gravissimo. In un luogo del dolore e di fronte alla morte di una persona non possiamo che comprendere il dolore e lo smarrimento dei familiari, ma nulla può giustificare la violenza e l’aggressione nei confronti di chi, in quel momento, stava semplicemente facendo il proprio lavoro».

Lo afferma Maurizio Attanasio, segretario generale della CISL di Catania, intervenendo sull’episodio avvenuto nel reparto di Rianimazione del Cannizzaro, dove, secondo le prime ricostruzioni, alcuni familiari di un paziente deceduto avrebbero forzato l’ingresso del reparto, inveendo contro medici, infermieri e personale sanitario.

«Esprimiamo cordoglio alla famiglia della persona deceduta e la nostra piena solidarietà e vicinanza ai lavoratori coinvolti – sottolinea Attanasio – e mi auguro che gli accertamenti possano chiarire rapidamente la dinamica dei fatti e le eventuali conseguenze subite dal personale».

«San Marco, Policlinico, Garibaldi e Cannizzaro non possiamo continuare ad assistere a episodi nei quali chi lavora negli ospedali, oltre a sopportare turni massacranti per la carenza di personale dettati anche dal fatto che per questo clima di paura non aiuta a scegliere il pronto soccorso come luogo di lavoro, carichi di responsabilità e condizioni di lavoro spesso difficili, deve lavorare e vivere nella paura di essere aggredito. Medici, infermieri, operatori sanitari e tutto il personale devono poter svolgere il proprio lavoro in sicurezza e con la serenità necessaria per prendersi cura degli altri».

10/08/2026

ASACOM, “Inclusione e dignità del lavoro devono camminare insieme”

Afferma Maurizio Attanasio - il nostro Segretario generale - «Con la dott.ssa Ninni Decembrino abbiamo affrontato una questione che riteniamo fondamentale per il futuro dei servizi rivolti agli studenti con disabilità: quella degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione (ASACOM).
Non possiamo parlare di inclusione guardando esclusivamente al numero delle ore. Dobbiamo partire dai bisogni concreti di ogni studente, dal suo progetto individuale e dalle indicazioni del GLO, garantendo continuità, qualità e uniformità del servizio in tutto il territorio.

In provincia di Catania - afferma invece Michele Musumeci - Segretario generale Fisascat Catania - operano oltre 2.000 lavoratrici e lavoratori ASACOM. Sono professionisti che ogni giorno accompagnano gli studenti, sostengono le famiglie e collaborano con la scuola, ma che troppo spesso non ricevono il riconoscimento che meritano. Sono, in molti casi, “lavoratori fantasma”, indispensabili nella quotidianità ma quasi invisibili nelle scelte di programmazione.

Questo deve cambiare.
Per la Cisl “la qualità dell’inclusione passa necessariamente dalla qualità del lavoro. Non possiamo garantire diritti agli studenti senza garantire al tempo stesso continuità, valorizzazione professionale e dignità a chi quei diritti contribuisce ogni giorno a renderli concreti”.

Come CISL e Fisascat Cisl Catania siamo pronti a continuare il confronto con la dott.ssa Decembrino, con la Città Metropolitana e con tutti i soggetti istituzionali e sociali coinvolti, per costruire un sistema più omogeneo, stabile, qualificato e trasparente.

Crediamo in una governance dei servizi che superi la frammentazione e che metta davvero al centro la persona.

Il diritto dello studente con disabilità e la dignità del lavoratore ASACOM non sono diritti contrapposti: sono due facce della stessa idea di inclusione.

Su questo continueremo a esserci, con responsabilità, proposte e capacità di costruire soluzioni concrete».

Maurizio Attanasio
FISASCAT CISL Catania
Cisl Sicilia
CISL Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori

10/08/2026

Enna-Caltanissetta, Petralia (CISL): «Bene il dialogo tra i due Comuni, ora costruiamo un vero patto per le aree interne»

La CISL Agrigento Caltanissetta Enna accoglie positivamente il percorso di collaborazione avviato dalle amministrazioni comunali di Enna e Caltanissetta sui temi dei servizi, dello sviluppo economico e delle prospettive future delle aree interne. A intervenire è la segretaria generale Carmela Petralia, che richiama il percorso avviato dalla CISL già da tempo con iniziative dedicate alla costruzione di strategie partecipate per il lavoro e lo sviluppo delle aree interne e con la proposta di patti territoriali.
«Accogliamo positivamente l’intenzione delle amministrazioni di Enna e Caltanissetta di costruire una collaborazione più stretta – dichiara Petralia –. È un percorso che come CISL auspichiamo e proponiamo da tempo. Già a Caltanissetta, lo scorso dicembre, avevamo lanciato la necessità di non lavorare più in maniera individuale ma di costruire strategie condivise per le aree interne, e a Enna abbiamo successivamente proposto un Patto territoriale che mettesse insieme istituzioni, parti sociali, imprese, scuola, università, formazione e terzo settore».
È una prospettiva che la CISL sostiene da tempo e che trova oggi una concreta declinazione anche nel percorso avviato dalla CISL Sicilia, guidata da Leonardo La Piana, sulle aree interne, attraverso il protocollo sottoscritto con la Conferenza Episcopale Siciliana e l’Università Kore di Enna e successivamente esteso a Sicindustria e ANCI Sicilia. Un percorso nato per promuovere ascolto delle comunità, analisi dei territori e partecipazione delle parti sociali, delle imprese e delle istituzioni alla costruzione delle politiche di sviluppo.
Per la segretaria generale della CISL, il confronto tra i due capoluoghi può rappresentare un’opportunità per superare una visione circoscritta ai singoli territori e costruire una strategia comune per l’intera Sicilia centrale: «Noi lo diciamo da tempo: i problemi delle aree interne non si fermano ai confini amministrativi. Spopolamento, fuga dei giovani, difficoltà occupazionali, carenza di infrastrutture, sanità, formazione e servizi sono questioni che riguardano le province di Enna, Caltanissetta e Agrigento. Per questo ci auguriamo che quanto annunciato non rimanga scritto in un comunicato stampa, ma si concretizzi in un percorso stabile, con obiettivi e azioni precise, coinvolgendo anche il territorio di Agrigento».
La CISL chiede quindi che la collaborazione venga estesa alle parti sociali e alle altre realtà del territorio, dando vita a un luogo permanente di confronto e programmazione: «Questo percorso deve essere allargato alle parti sociali e a tutti gli attori che possono contribuire realmente allo sviluppo. Occorre mettere insieme istituzioni, sindacati, imprese, università, scuola, formazione e terzo settore per costruire una voce comune che parta dai territori e abbia poi la forza di confrontarsi con la Regione e con il Governo nazionale», sottolinea Petralia.
Tra i temi sui quali, secondo la CISL, occorre concentrare il confronto figurano il contrasto allo spopolamento, la creazione di opportunità occupazionali per i giovani, il rafforzamento delle infrastrutture e dei collegamenti, la sanità territoriale, il sistema scolastico e universitario, il sostegno alle imprese, la valorizzazione delle aree industriali, il welfare, l’agricoltura, il turismo e l’utilizzo efficace delle risorse regionali, nazionali ed europee: «La vera sfida è creare le condizioni affinché giovani e famiglie possano scegliere di restare nei nostri territori e costruire qui il proprio progetto di vita. Per farlo non bastano interventi isolati: serve una strategia complessiva, condivisa e verificabile nel tempo. La CISL è pronta a fare la propria parte».
«Il nostro auspicio è che si arrivi a un vero patto territoriale, fondato sulla partecipazione e su impegni concreti. Serve una visione comune – conclude Petralia – capace di trasformare le difficoltà che condividiamo in un’occasione di sviluppo per tutta la Sicilia centrale».

Indirizzo

Via Gaetano Abela, 10
Palermo
90141

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