03/01/2026
Il 3 gennaio partono i saldi invernali: un terzo delle famiglie palermitane approfitterà dei saldi. Per evitare fregature ecco i consigli di Federconsumatori
Passato il Natale sono pronti a partire i saldi invernali. Il 2 gennaio per la Valle D’Aosta, mentre per tutte le altre regioni inizieranno il 3 gennaio.
A dicembre, secondo l’Istat, l’indice di fiducia dei consumatori, dopo il calo registrato a novembre 2025, torna ad aumentare, da 95 a 96,6. Tutte le componenti dell’indice migliorano ad eccezione delle valutazioni sulla situazione economica dell’Italia e di quelle sull’opportunità di poter risparmiare nella fase attuale.
Sul fronte inflazione, l’Istat comunica che a novembre scende all’1,1%, il livello più basso registrato da gennaio. Si riduce il tasso di crescita su base annua dei prezzi del “carrello della spesa” (+1,5% da +2,1%), mentre l’inflazione di fondo si attesta al +1,7% (da +1,9%).
Buona parte delle tredicesime è evaporata in rate mutui, bollette utenze, tasse e assicurazione auto. Molti, soprattutto pensionati, cercando di accantonare qualcosa in previsione di visite o esami medici nel privato. La voce relativa alle spese per la salute “no ticket”, che le famiglie sono costrette a sborsare ricorrendo alla sanità privata, a causa delle insostenibili liste di attesa.
Secondo le stime di Federconsumatori circa il 44% delle famiglie ha approfittato degli acquisti scontati del black Friday. È aumentato anche il numero di persone che ha approfittato sì degli sconti, ma pagando a rate, ricorrendo al buy now pay later. Strumento percepito come innocuo ma potenzialmente pericoloso”.
“I rischi del buy now pay later e delle carte revolving sono diversi: la facilità di accesso al credito senza una attenta valutazione del proprio potere di acquisto, l’accumulo di più dilazioni, la scarsa percezione del debito complessivo da parte dei consumatori, possono portare a tassi di interesse elevati in caso di ritardo nei pagamenti, con penali che arrivano oltre il 23% annuo. Un situazione economica che si può trasformare in sovraindebitamento” evidenzia Lillo Vizzini, presidente emerito di Federconsumatori Palermo.
“Il periodo promozionale si è ormai esteso per settimane, dal Black Friday fino ai saldi di gennaio, svuotandoli di significato e interesse. Tutto lascia pensare, conseguentemente, ad una certa freddezza verso gli imminenti saldi. La lieve crescita della spesa per il Black Friday ha inciso sull’andamento della spesa per i regali natalizi, e inciderà in buona parte sull’andamento dei saldi invernali. Sulla scia del black Friday, dicembre è stato un mese di promozioni e sconti dissimulati” continua Lillo Vizzini.
“Comunque, nonostante le difficoltà, i palermitani non rinunceranno ai saldi. Le proiezioni di Federconsumatori prevedono una spesa a famiglia mediamente di 17,9 euro. Solo il 33% delle famiglie di Palermo e provincia faranno acquisti per questi saldi. A Palermo saranno 85.883 famiglie, con una spesa di 14,8 mln di euro, mentre nell’intera provincia le famiglie saranno 162.594, con un giro di affari di 28 mln di euro” conclude Lillo Vizzini.