Giovanni Bongiovanni

Giovanni Bongiovanni Ricercatore spirituale | Attivista per i diritti umani
Fondatore di:
🌍
🌱

Sono passati sette anni da quando ti scrissi questa lettera, Vittorio.Sembra una vita.Oggi mi sento profondamente cambia...
15/04/2026

Sono passati sette anni da quando ti scrissi questa lettera, Vittorio.
Sembra una vita.
Oggi mi sento profondamente cambiato, ma non aggiungerei nulla a quelle parole.
Solo una cosa.
Anche io sono arrivato a Gaza. In qualche modo, insieme a te. Per portare avanti la tua opera, la nostra opera.

Oggi la tua seconda patria sta attraversando uno dei momenti più difficili della sua storia. Lo sai.

Voglio solo ricordare, a tutti coloro che hanno lavorato per spegnere i valori che hai rappresentato, che nonostante la violenza che stanno seminando:

VITTORIO VIVE

in tutti quei giovani e attivisti che continuano a lottare per la giustizia del popolo palestinese 🇵🇸

———————————-
Aprile 2019

Ciao Vittorio, approfitto per scriverti oggi, anche se ti penso spesso, oggi che, ancora una volta, il tuo nome torna alla memoria per ciò che è accaduto anni fa.

Purtroppo agli italiani la memoria torna solo per pochi giorni l’anno, le commemorazioni o altri morti. Avrei voluto conoscerti in altre circostanze e confrontarci su cosa insieme avremmo potuto fare per cambiare il mondo, o meglio fare la nostra parte.

Ma non solo, avrei voluto scherzare, ascoltare musica rock, parlare di sport, andare in palestra e altro che ci accomuna.
Sei per me un esempio, e ti porto sempre nelle mie avventure per il mondo, ma anche un fratello, un amico, “uno de los míos”!

Ho conosciuto tua mamma Egidia lo scorso anno, sono stato a casa tua e ho visto la parete piena di ricordi che hai portato dai viaggi di missione con le organizzazioni umanitarie con cui hai collaborato. Il tuo lavoro come volontario e come reporter hanno avuto massima espressione negli anni a Gaza, la striscia abitata da milioni di Palestinesi rinchiusi con muri e cancelli da Israele. Una situazione che hai ampiamente documentato, che è costata il tuo sacrificio. Documentata oramai anche dai maggiori media internazionali, organismi, l’Onu, premi Nobel, come una delle maggiori violazioni dei diritti umani commesse da uno stato ai danni di un’intera popolazione.

Vittorio non hai bisogno di me per celebrare il servizio che hai reso all’umanità intera, sono state le tue azioni a farlo che ti hanno fatto conoscere e stimare da tutto il mondo, per la tua grande cultura, capacità di comunicare, empatia, ti hanno fatto amare.

Vorrei soltanto dare il mio contributo per aiutare le giovani generazioni a cui sempre più, il potere, con al soldo giornalisti, grandi media, internet, televisioni e musica spazzatura, falsi miti, stanno facendo il lavaggio del cervello. Rovinando per sempre le nostre speranze di cambiamento di un mondo in cui i giovani non si riconoscono più, l’apatia e lo sconforto trovano sfogo in droghe e violenze.

Le guerre per il controllo delle risorse sono in aumento, le grandi lobby del consumismo brindano al loro successo, i politici e gli uomini del potere, anche religioso, diventano spesso espressione di una società che ha smarrito se stessa. Non riusciamo più a fermare quanto sta accadendo, sembra che nessuno ormai può farlo. L’avidità, il potere, l’ego hanno rovinato l’uomo.

Non ci sarebbe bisogno di ricordarti nemmeno questo Vittorio, ma approfitto, me lo consentirai, del tuo martirio, che oggi come megafono aiuterà noi tutti, che lavoriamo per un nuovo mondo, a trovare ancora una volta una motivazione per poterci esprimere in ciò in cui crediamo con tutti noi stessi come ci credevi tu.
Alla libertà di ogni essere vivente, uomo, donna o bambino, alla meravigliosa diversità dell’uomo, delle razze e delle culture.

Finché avremo respiro, anche noi, come te, saremo portatori di questo messaggio universale. Te lo prometto, sull’affetto che ci lega, sulle lacrime che uscivano quando ti tenevo tra le mie mani in quelle pagine di libri che raccontano della tua vita, della tua lotta, per il popolo Palestinese, per il popolo Umano, Restiamo Umani.

Grazie Vittorio Arrigoni

05/04/2026
Stiamo vivendo un tempo in cui il conflitto non è più soltanto politico o militare.Sempre più spesso, le guerre vengono ...
05/04/2026

Stiamo vivendo un tempo in cui il conflitto non è più soltanto politico o militare.

Sempre più spesso, le guerre vengono lette, e talvolta giustificate, come parte di un disegno più grande. Visioni apocalittiche, riferimenti ai profeti, richiami al destino della storia entrano nel linguaggio del potere.

E così lo scontro non è più solo tra Stati. Diventa uno scontro tra visioni messianiche.

Da una parte, chi vede nei conflitti un passaggio necessario verso il compimento della storia.
Dall’altra, chi attende un’affermazione politica e storica come segno di una promessa che si realizza.

Prospettive diverse, spesso opposte. Eppure, nella realtà, finiscono per convergere nello stesso punto: il conflitto.

È qui che emerge una domanda più profonda.

Quando il sacro entra nel potere, siamo davvero di fronte a una volontà spirituale… o a una sua distorsione?

Nel Vangelo, Cristo non impone, non domina, non conquista.
Rifiuta il potere e sceglie la via della trasformazione interiore, fino alla croce.

L’anticristo, invece, non si presenta come un nemico evidente.
Si manifesta quando il linguaggio del bene viene usato per giustificare la divisione e la guerra.

E questo non riguarda solo i sistemi di potere. Riguarda anche noi.

Perché ogni volta che perdiamo il contatto con la nostra coscienza, ogni volta che pieghiamo la realtà alle nostre paure o ai nostri bisogni, partecipiamo alla stessa dinamica.

È per questo che oggi il vero campo di battaglia non è solo fuori.

È dentro.

Ho provato a mettere insieme queste riflessioni, collegando ciò che sta accadendo nel mondo con ciò che accade nell’uomo.
Con Funima International abbiamo scelto di agire. Per questo siamo presenti anche a Gaza, in uno dei luoghi in cui questo conflitto si manifesta con maggiore intensità, cercando nel nostro piccolo di portare una direzione diversa, fondata sull’unione e sull’amore.

Se vuoi approfondire, trovi l’articolo completo qui: 👇
https://funimainternational.org/2026/04/05/la-guerra-degli-anticristi-e-la-perdita-della-coscienza-umana/

31/03/2026

La meditazione non è solo benessere per la mente, ma agisce realmente su tutto il nostro corpo.

Per citare i principali benefici trattati: regola il sistema nervoso, attiva meccanismi epigenetici, rafforza il sistema immunitario, protegge i telomeri e favorisce la longevità, migliora il metabolismo, riduce il dolore cronico, aiuta il sonno, sostiene la salute del cuore!

📌 Ho raccontato la mia esperienza completa e tutti i benefici della meditazione in un video di approfondimento.

🎥 Lo trovi qui: https://youtu.be/H7wJDMts9zk?si=LYnEwqNZMm-BkOXY

👉🏽 Segui Giovanni Bongiovanni per altri spunti.

27/03/2026

I telomeri proteggono i nostri cromosomi dall’usura del tempo.

La meditazione aumenta l’attività della telomerasi, l’enzima che li mantiene lunghi, rallentando così l’invecchiamento cellulare e riducendo il rischio di malattie degenerative.

Un beneficio straordinario, dimostrato dalla scienza.

📌 Ho raccontato la mia esperienza completa e tutti i benefici della meditazione in un video di approfondimento.

🎥 Lo trovi qui: https://youtu.be/H7wJDMts9zk?si=LYnEwqNZMm-BkOXY

👉🏽 Segui Giovanni Bongiovanni per altri spunti.

Amici, sto lavorando a un reportage su quello che è stato per me un vero e proprio viaggio iniziatico.Presto lo pubblich...
27/03/2026

Amici, sto lavorando a un reportage su quello che è stato per me un vero e proprio viaggio iniziatico.

Presto lo pubblicherò e vi invito a leggerlo per comprendere non solo il lavoro che stiamo portando avanti al fianco delle comunità ancestrali, ma anche le motivazioni profonde di questa missione.

In questo percorso ho incontrato persone, realtà e associazioni che operano concretamente nei territori, custodiscono tradizioni e ogni giorno contribuiscono alla trasformazione sociale reale.

Ho incontrato comunità indigene come i Guaraní e i Fulni-ô, e con i loro capi spirituali ho avuto confronti sulla loro visione del mondo.

Con i Fulni-ô ho vissuto anche il rito del giaguaro, un’esperienza intensa legata alla loro spiritualità ancestrale.

Ho viaggiato nelle isole delle comunità di pescatori caiçara, sono stato ospite dei quilombo, comunità africane nate dalla ribellione allo schiavismo.

Ho partecipato a una cerimonia di Candomblé, la religione afro-brasiliana, entrando in contatto con le manifestazioni divine degli Orixás.

Ho visitato la comunità spirituale del mistico brasiliano José Trigueirinho e ho ascoltato la visione di un cristianesimo sciamanico legato alla pianta sacra dell’ayahuasca.

Mi sono addentrato nelle favelas di Rio de Janeiro e Nova Friburgo, e poi nel Brasile nero di Salvador de Bahia.

Qui ho iniziato a comprendere più a fondo la storia della colonizzazione, della deportazione degli africani e gli effetti che questo passato ha ancora oggi sulle dinamiche culturali e sociali.

Tutto questo, e molto altro, lo troverete nel reportage: “Il mio Brasile tra spiritualità e trasformazione sociale”.

A breve tornerò in Italia e avrò il piacere di condividere tutto questo anche con voi,
trasmettendovi ciò che ho vissuto e coinvolgendovi nelle progettualità che nasceranno da questo cammino.

Vi abbraccio forte, a presto.

19/03/2026

La meditazione può influenzare l’espressione genica attraverso meccanismi epigenetici, riducendo l’attivazione dei geni pro-infiammatori.

Favorisce una risposta immunitaria più equilibrata e riduce l’infiammazione cronica che è alla base di molte malattie degenerative come artrite, diabete e disturbi cardiovascolari.

📌 Ho raccontato la mia esperienza completa e tutti i benefici della meditazione in un video di approfondimento.

🎥 Lo trovi qui: https://youtu.be/H7wJDMts9zk?si=LYnEwqNZMm-BkOXY

👉🏽 Segui Giovanni Bongiovanni per altri spunti.

17/03/2026

La meditazione ha un reale impatto biochimico sul funzionamento del cervello.

Studi dimostrano che:
• aumenta la materia grigia in aree legate a memoria e gestione delle emozioni
• rafforza le connessioni neuronali
• riduce l’attività dell’amigdala, il centro della paura
• favorisce la neuroplasticità, aiutando a mantenere il cervello giovane e reattivo.

📌 Ho raccontato la mia esperienza completa e tutti i benefici della meditazione in un video di approfondimento.

🎥 Lo trovi qui: [https://youtu.be/H7wJDMts9zk?si=LYnEwqNZMm-BkOXY]

👉🏽 Segui Giovanni Bongiovanni per altri spunti.

Tutte le tradizioni della terra possono essere comprese come espressioni di una Tradizione-madre, originaria, affidata a...
12/03/2026

Tutte le tradizioni della terra possono essere comprese come espressioni di una Tradizione-madre, originaria, affidata all’uomo fin dalle origini. Questa affermazione è radicale in quanto non esistono tradizioni spirituali realmente separate. Religioni, linguaggi iniziatici e sistemi simbolici non sono mondi chiusi, ma frammenti di un’unica sapienza, anteriore alla storia.

Questa Tradizione non è una religione, né una chiesa, né una dottrina. È una rivelazione del Principio all’uomo, non un sapere costruito, ma qualcosa che precede e attraversa le epoche, manifestandosi in forme differenti. Nel tempo, l’uomo ha interpretato questa rivelazione attraverso simboli e linguaggi diversi, adattandola al proprio contesto. Per questo nessuna tradizione è totale, ma tutte si completano.

Quando si parla di “uomo colpevole”, non si intende una colpa morale, ma una condizione metafisica, la separazione dall’Origine, la perdita dell’unità. La Tradizione non è imposta come legge esterna, ma affidata all’uomo, con il rischio della deformazione o dell’oblio.

Ogni popolo ha ricevuto una parte, mai il tutto. Le tradizioni parlano lingue diverse, ma indicano lo stesso centro.
Ogni Tradizione è vera come frammento, falsa se pretende di essere il Tutto.

10/03/2026

🪷 Esiste una scintilla che unisce Oriente e Occidente, due vie che si cercano da sempre:
il Buddhismo parla di Mente, chiara e cosciente; l’Esoterismo Cristiano parla di Spirito, eterno ed in evoluzione.

📿 Due visioni che sembrano lontane ma che, in profondità, si rispecchiano. Una conduce alla liberazione dalla separazione, l’altra alla divinizzazione dell’Io.
Entrambe ci invitano a riconoscere la stessa realtà: una coscienza vivente, luminosa, che tutto permea.

✨ Leggi l’articolo completo sul blog di [ProgettoMediterraneo.bio]

05/03/2026

Stati Uniti e Israele hanno attaccato l’Iran.

Ancora una volta uno Stato sovrano viene colpito con la solita giustificazione: sicurezza globale, attacco preventivo ed esportazione della democrazia.

Ma questa narrazione è ormai difficile da sostenere.

Negli ultimi decenni gli Stati Uniti sono intervenuti militarmente in numerosi Paesi, dall’Iraq all’Afghanistan, dalla Libia alla Siria, lasciando spesso dietro di sé instabilità politica e conflitti duraturi.

Oggi il nuovo fronte è l’Iran.

In molti si chiedono se dietro la narrativa della sicurezza non ci siano anche interessi geopolitici enormi: il controllo degli equilibri del Medio Oriente, le risorse energetiche e il ruolo strategico della regione.

Nel video pongo anche una domanda più scomoda:
quanto pesa l’influenza della politica israeliana sulle decisioni americane in questa fase?

E quanto questa alleanza sta spingendo verso uno scontro sempre più diretto con l’Iran?

Infine, affronto anche un altro tema controverso: il caso Epstein e i cosiddetti “Epstein files”, che secondo diverse ricostruzioni giornalistiche potrebbero aver coinvolto élite politiche e finanziarie occidentali.

Alcuni osservatori si chiedono se queste dinamiche possano aver creato forme di pressione o di influenza nei rapporti tra potenze occidentali e alleati strategici.

Sono interrogativi pesanti, ma che meritano di essere discussi.

Una cosa però dovrebbe restare un principio semplice:
nessuna potenza dovrebbe arrogarsi il diritto di decidere il destino di altri popoli.

Quando la guerra viene giustificata con parole come sicurezza, libertà o democrazia, dovremmo sempre chiederci cosa ci sia davvero dietro.

𝐃𝐚𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐧𝐞𝐯𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐬𝐮 𝐕𝐢𝐝𝐢𝐠𝐚𝐥Sono arrivato a 𝐑𝐢𝐨 𝐝𝐞 𝐉𝐚𝐧𝐞𝐢𝐫𝐨 con una squadra di lavoro di FUNIMA International, c...
03/03/2026

𝐃𝐚𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐧𝐞𝐯𝐚𝐥𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐬𝐮 𝐕𝐢𝐝𝐢𝐠𝐚𝐥

Sono arrivato a 𝐑𝐢𝐨 𝐝𝐞 𝐉𝐚𝐧𝐞𝐢𝐫𝐨 con una squadra di lavoro di FUNIMA International, con l’obiettivo di avviare un percorso esplorativo e conoscitivo per incontrare 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐢 con cui 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 nella provincia di Rio de Janeiro. È la terza volta che torno qui in questi anni, passo dopo passo abbiamo costruito una rete locale sempre più solida, e questo viaggio rappresenta per me un momento significativo. Non è un punto di partenza, ma il risultato di 𝐭𝐫𝐞 𝐚𝐧𝐧𝐢 di lavoro, relazioni e ascolto. Due settimane intense, tra 𝐑𝐢𝐨, 𝐀𝐧𝐠𝐫𝐚 𝐝𝐨𝐬 𝐑𝐞𝐢𝐬 e 𝐍𝐨𝐯𝐚 𝐅𝐫𝐢𝐛𝐮𝐫𝐠𝐨, dentro un territorio complesso ma profondamente vivo, fatto di 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞, 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐨𝐫𝐢𝐠𝐢𝐧𝐚𝐫𝐢𝐞 e contesti di f𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞.

La nostra base operativa è stata 𝐈𝐩𝐚𝐧𝐞𝐦𝐚, simbolo internazionale della città. Una spiaggia diventata immagine del Brasile nel mondo, l’oceano aperto, il profilo delle cime dei Dois Irmãos, la luce che cambia al tramonto. È da lì che ho iniziato a osservare Rio, ed è sempre da lì che ho alzato lo sguardo verso 𝐕𝐢𝐝𝐢𝐠𝐚𝐥, una comunità che seguivo da tempo ma che, per diverse ragioni, non ero mai riuscito a visitare.

Sono arrivato nel pieno del 𝐂𝐚𝐫𝐧𝐞𝐯𝐚𝐥𝐞. Non quello raccontato superficialmente come eccesso e trasgressione, ma quello che nasce nelle comunità popolari, nelle scuole di samba, nei quartieri dove la cultura è forma di appartenenza. Il Carnevale a Rio non è solo festa, è 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐚𝐟𝐫𝐨-𝐛𝐫𝐚𝐬𝐢𝐥𝐢𝐚𝐧𝐚, è disciplina, è opportunità per tanti ragazzi che attraverso la musica e la danza trovano un’𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚.

Da Ipanema, mentre la città vibrava al ritmo del Carnevale, ho alzato lo sguardo verso Vidigal. Vista dal basso, la favela sembra parte della montagna. Entrarci è un’altra cosa. Ho camminato tra le strade strette, ho parlato con chi ci vive, ho ascoltato storie di quotidianità che raramente entrano nei racconti ufficiali.

Vidigal è meravigliosa sia osservata dalla spiaggia sia dall’alto, dove si apre un paesaggio spettacolare sull’oceano. Ma non è solo questo, e non è un’immagine da cartolina, è un quartiere con le sue 𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ e la sua 𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚, con una vita interna che chiede di essere compresa prima di essere giudicata. Oggi è una realtà viva che cerca, anche attraverso il turismo, di valorizzare alcune delle sue aree più centrali e di offrire opportunità di riscatto a molti giovani.

Questo è stato l’inizio del nostro percorso, una prima tappa vissuta insieme alla mia collaboratrice Maja De Marco, con cui ho iniziato a entrare nel cuore della città, prima di riunirmi nei giorni successivi al resto della squadra di lavoro.

Da lì ci siamo mossi verso altre realtà, tra costa e interno, tra 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐭𝐫𝐚𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 e 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐞𝐝𝐮𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢. Nei prossimi giorni racconterò questo cammino condiviso con Gaetano Pedullà, Elena, Tiziana, Linda, Guto, Adriana, Ilana, Pedro, Anna e Isabel, che hanno reso possibile questo viaggio con impegno e dedizione.

Un ringraziamento particolare a Gaetano ed Elena per aver contribuito a costruire il gruppo di lavoro in Brasile e a Guto e Comcienciaviva artesanais e orgânicos per l’intera organizzazione.

Per oggi, il mio primo sguardo su Rio resta questo, il Carnevale come espressione popolare e Vidigal come luogo che ti costringe a cambiare prospettiva.

Indirizzo

Palermo

Sito Web

http://www.nuevaesperanza.it/, http://www.funimainternational.org/

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Giovanni Bongiovanni pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'organizzazione

Invia un messaggio a Giovanni Bongiovanni:

Condividi