29/04/2025
Domenica abbiamo inaugurato “Spazio Bandita”, un luogo restituito alla comunità grazie al nostro progetto: un’azione di urbanistica tattica per riscoprire lo spazio pubblico come luogo di incontro, cura e condivisione.
È stato un giorno speciale, pieno di emozione e gratitudine.
Ringraziamo chi ha creduto in noi e ci ha supportato: GiN APS, la Comunità Europea, i nostri patrocini istituzionali e accademici, i commercianti del quartiere e i cittadini.
Avevamo preparato un discorso che si chiudeva così:
"Basta poco per cambiare le cose. Piccoli gesti, piccole attenzioni: fare o non fare qualcosa può trasformare un luogo e una comunità. Non ce ne accorgiamo, ma il cambiamento comincia da lì."
Ma proprio mentre celebravamo quel piccolo passo avanti, è arrivata una notizia che ci ha profondamente scossi: la tragedia avvenuta a Monreale, dove Andrea, Salvo, Massimo hanno perso la vita in una sparatoria.
E in un attimo, la gioia di quel giorno si è mescolata all’amarezza.
Ci siamo sentiti come se avessimo piantato un seme solo nel deserto delle nostre coscienze, destinato a non germogliare.
Ci chiediamo: quando inizia davvero il cambiamento?
Perché ogni giorno viviamo tragedie come questa. E ogni volta la reazione è la stessa: indignazione, rabbia, un dito puntato... e poi nulla.
Ma il cambiamento non arriva con un post, né con una colpa da assegnare.
Il cambiamento richiede che tutti noi ci sentiamo parte della soluzione.
Perché se un ragazzo muore, è un ragazzo che non siamo riusciti a proteggere.
E se un ragazzo uccide, è un ragazzo che non siamo riusciti a educare.
Il fallimento è collettivo. E finché non ne prenderemo atto, continueremo a piantare semi nel cemento.
Noi, però, non vogliamo smettere di crederci.
Continueremo a piantare. Continueremo a prenderci cura.
Continueremo a costruire luoghi che parlano di comunità, perché ogni spazio curato è una possibilità in più per fare rete, crescere, ascoltarsi.
Domenica doveva essere un giorno da ricordare. E lo sarà. Non solo per quello che è successo, ma per ciò che, nonostante tutto, abbiamo scelto di costruire. Speriamo in domani. 🌱