Mediterraneo di Pace

Mediterraneo di Pace au delà des frontières

L’Associazione Mediterraneo di Pace, nel corso della sua attività, specificatamente nel territorio palermitano, ha posto in essere una serie di concrete azioni dal basso, intervenendo soprattutto nell’ambito del disagio sociale: emarginazione, migranza, accoglienza, ect. Una serie di ambiti tematici trattati anche attraverso la sensibilizzazione culturale con iniziative pubbliche: seminari, presen

tazione libri, nonché la divulgazione di inchieste e ricerche mediante il proprio osservatorio online. Al fine di dare una maggiore incisività ai programmi e continuità ai risultati conseguiti sono stati sviluppate dinamiche di condivisione sinergiche con l’associazionismo no-profit, operando in regime di partenariato. Un lavoro di stimolo volto alla creazione di un reticolato cooperativo, inclusivo anche del vasto mondo associativo informalmente costituito. Fra i programmi di maggior rilevanza, l’Associazione-MdP ha promosso e partecipato attivamente - con altri partner associativi - al progetto “Comunità Solidali Urbane”, nell’ambito del quale si è tentato di realizzare - all’interno di uno spazio dell’ex complesso psichiatrico di via la Loggia- una rara esperienza di cooperazione sociale ed assistenza solidale. In particolare è opportuno segnalare la realizzazione di best practices che hanno supportato (per citarne solo alcune) l’accoglienza migrante e favorito forme innovative di assistenza sociale come il teatro-terapia. Con tali esperienze l’Associazione-MdP ha inteso sperimentare sul campo modelli di solidaristici dal basso, per contribuire alla rimozione degli ostacoli - ancora presenti nella società contemporanea- che discriminano ed impediscono l’esercizio di una piena cittadinanza attiva. In questa direzione sono state avviati esperimenti formativi con laboratori artigianali destinati a salvaguardare arti e mestieri della tradizione siciliana, in partenariato con il determinante contributo della rete produttiva panormita “ALAB-Associazione Lavoratori Artigianale Balam”, che ha coinvolto molti soggetti svantaggiati esclusi dal mercato del lavoro (in condizioni economiche e sociali di assoluta precarietà), facendo in modo di favorire processi inclusivi nel tessuto cittadino locale, tenendo conto delle dinamiche prodotte nell’era della società globalizzata. Si ritiene, infine, dover evidenziare l’importante iniziativa a cui MdP, ormai da diversi anni, ha partecipato - unitamente alla sezione siciliana di “Medicina Democratica” - sostenendo in diversi quartieri popolari e collaborando alla costituzione di strutture di “primo ascolto” socio-sanitarie ed assistenziale, nel tentativo di aprire e radicare nel territorio un percorso fondante - responsabile e partecipato - della medicina di prossimità. Dopo aver partecipato attivamente alla costruzione del presidio specialistico di primo ascolto medico-ambulatoriale nel quartiere di “Borgo Vecchio”, all’interno del Centro Sociale Autogestito “Anomalia” (un servizio di volontariato alla cui gestione sono stati coinvolti fattivamente i giovani del predetto Centro), oggi MdP è parte costituente della “Rete degli Ambulatori popolari” che proprio di recente ha organizzato la “Marcia popolare a sostegno del SSN-Servizio Sanitario Nazionale”

IL METODO DI GUERRA A GAZA È DIVENTATO LA NORMALITÀ🔴Usa e Israele, nelle guerre contro Iran e Libano, distruggono infras...
03/04/2026

IL METODO DI GUERRA A GAZA È DIVENTATO LA NORMALITÀ

🔴Usa e Israele, nelle guerre contro Iran e Libano, distruggono infrastrutture civili, massacrano bambini e assassinano operatori sanitari. Esportano così le pratiche brutali adottate nella Striscia

⚠️Uno degli aspetti più agghiaccianti del genocidio di Gaza – oltre al massacro quasi senza precedenti di bambini e altri innocenti e al quasi totale annientamento di un’intera società, evento senza eguali nell’era moderna – è che i funzionari sia degli Stati uniti che di Israele speravano apertamente di farne il nuovo, orribile, modello per la guerra moderna. Come stiamo vedendo in questo momento in Iran e in Libano, non stanno perdendo tempo nell’applicare lo stesso modello anche altrove

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L’ONDA LUNGA DELLE MOLTITUDINI D’AUTUNNO- di Toni Casano -[abstract]Quanti padri ha la vittoria referendaria registratas...
29/03/2026

L’ONDA LUNGA DELLE MOLTITUDINI D’AUTUNNO
- di Toni Casano -

[abstract]
Quanti padri ha la vittoria referendaria registratasi a ridosso di quest’inizio di primavera? Simbolicamente, in uno con l’immaginario della bella stagione, sembra rifiorire la speranza di una nuova rinascita della gloriosa sinistra istituzionale: è come se si riaprisse la gara del riscatto. Allora quali sono stati nella sostanza i fattori determinanti del risultato referendario, con i quali si possa sviluppare una chiave di lettura politica seria, fuori dalla pantomima politique politicienne di chi vorrebbe riconquistare la scena, magari con il gradito accompagnamento della fanfara al suon di compiacenti massmediatiche orchestrine? Innanzitutto la partecipazione oceanica della generazione Gaza, la quale – così come aveva già fatto nelle manifestazioni autunnali – anche adesso ha fatto valere il proprio peso politico nella vittoria del NO: quella stessa marea di giovani che nessuno aveva visto arrivare nelle passate giornate d’autunno, riversatasi nelle piazza italiane a centinaia di migliaia di migliaia, così come aveva fatto precedentemente dentro quella moltitudine è stata oggi nelle urne la vera protagonista politica trainante che ha determinato la differenza tra gli schieramenti. Chi vuole veramente richiamare l’attenzione della moltitudine scesa in piazza nelle scorse mobilitazioni autunnali, non deve chiedere di interloquire con essa. Deve soltanto recepirne l’agenda, quella espressa in modo chiaro e netto dalle enormi masse di partecipanti che sfilarono per le strade delle città italiane. Solo con quel programma – per la Pace senza se e senza ma. Contro il riarmo e l’abiura della guerra – si potrà non solo sognare, bensì vincere davvero, ricacciando indietro la destra e lo stato di polizia, rilanciando un nuovo stato sociale, di cui la società contemporanea richiede la immediata attuazione. NE AVRANNO MAI IL CORAGGIO I “NOSTRI EROI”?

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13/03/2026

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IL GOVERNO CONTRO I GIUDICI NELLA RIFORMA DELLA PROTEZIONE COMPLEMENTARE👇vai al primo commento
19/02/2026

IL GOVERNO CONTRO I GIUDICI NELLA RIFORMA
DELLA PROTEZIONE COMPLEMENTARE
👇
vai al primo commento

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30/01/2026

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Sabato 31 gennaio Torino ospiterà una manifestazione nazionale in difesa di Askatasuna. L’appuntamento porterà in città realtà sociali e politiche

NATALE AL TEMPO DEL GENOCIDIO DI GAZA: MEDITAZIONE IN FORMA DI RESPONSORIO«anche se gli uomini devono morire, non sono n...
02/01/2026

NATALE AL TEMPO DEL GENOCIDIO DI GAZA: MEDITAZIONE IN FORMA DI RESPONSORIO

«anche se gli uomini devono morire, non sono nati per morire, ma per incominciare» (Hannah Arendt)

PER INCOMINCIARE LA PACE E LA GIUSTIZIA

23/12/2025


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20/12/2025


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18/12/2025

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08/12/2025

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26/11/2025

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21/10/2025

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MIGRANZA ERRANTE E CITTADINANZA UNIVERSALE

OLTRE I SOVRANI CONFINI CHE LIMITANO L’EMANCIPAZIONE DELL’UMANITÀ

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L’associazione Mediterraneo di Pace, nell’ambito del progetto “Comunità Urbane Solidali”, già avviato nel luglio 2012, opera concretamente alla realizzazione di quelle “buone pratiche” sollecitate dalle regolamentazioni comunitarie, seguendo il solco democratico più avanzato dello spirito europeista, esaltando i valori del solidarismo e dell’ambientalismo come fattori costituenti di una società inclusiva aperta all’accoglienza, per una cittadinanza universale ordinata oltre i sovrani confini che limitano l’ emancipazione dell’umanità Mediterraneo di Pace, con la sua caratterizzante partecipazione al progetto “Comunità Urbane Solidali”, allo scopo di contribuire alla rimozione di tutti quegli ostacoli discriminatori - ancora presenti nella società moderna- che impediscono l’esercizio di una vera cittadinanza attiva, intende promuovere una serie di azioni concrete indirizzate ai soggetti svantaggiati dalle condizioni economiche e sociali, favorendo così i processi inclusivi nel territorio locale tenendo conto delle dinamiche prodotte nell’era della società globalizzata Mediterraneo di Pace, dopo il recupero della sede operativa dell’associazione, presso il Padiglione-33 dell’ex Manicomio-Complesso “Pietro Pisani” di Palermo, intende valorizzare uno spazio tristemente noto come luogo di esclusione e medicalizzazione della diversità, restituendolo alla socialità affinché collettivamente si possa ricostruire una nuova trama narrativa, mediante un programma di animazione di comunità, cittadinanza attiva, integrazione sociale, culturale e lavorativa. Specificamente, per il conseguimento di dette finalità - con l’apporto dei partners della rete Comunità Urbane Solidali e con il sostegno volontario di enti pubblici e del privato sociale -, saranno promossi servizi a carattere: - Culturale (cine/teatro; laboratori, mostre e percorsi espositivi multimediali delle arti visive e dell’artigianato artistico); - Comunicativo (giornali, guide e siti web per l’informazione e il dialogo con/fra le comunità; - Ricreativo (caffetteria, salone feste, animazione estiva per bambini); - Lavorativo (cooperazione auto produttiva, attività di orientamento / formazione /tirocinio, socializzazione e valorizzazione del bagaglio delle conoscenze delle abilità e competenze dei mestieri tradizionali) Mediterraneo di Pace ha pianificato negli anni una serie di iniziative volte a favorire prioritariamente l’incontro fra la città e le sue numerose comunità immigrate, attraverso la creazione di un specifico servizio di accoglienza per i migranti richiedenti asilo, per i rifugiati e le madri sole con bambini. A tal fine, presso la struttura del complesso “Pietro Pisani” di via La Loggia, saranno disponibili otto posti letto con annessa foresteria. Inoltre sono stati già previsti interventi volti al rafforzamento dei legami sociali e servizi specialistici di accoglienza notturna, orientamento socio-lavorativo.

Altresì è prevista l’istituzione dei servizi di: -consulenza sanitaria e monitoraggio medico; -sostegno psicologico e psichiatrico, anche quale supporto di mediazione delle criticità, per la prevenzione della violenza e dei conflitti interetnici o interni alle singole comunità progetto “comunità urbane solidali” Partners-csu Associazione MEDITERRANEO DI PACE CRESM –Centro Ricerche economiche e sociali meridionali L’ARCA –Federazione delle Comunità di Immigrati Cooperativa “SOLIDARIETÀ” Piccolo Teatro PATAFISICO Teatro ATLANTE DESIGN ZINGARO Enti Sostenitori progetto-CSU Dipartimento Salute Mentale - ASP Palermo Comune di Palermo Università degli Studi di Palermo Unità di Psichiatria del Policlinico “P.Giaccone” Associazione Familiari Disagio Psichico Istituto Valdesi di Palermo Associazione “La Zattera” dei Laici Comboniani di Palermo Il progetto è finanziato da FONDAZIONE CON IL SUD