23/05/2026
Trentaquattro anni fa, in un pomeriggio qualunque, Palermo fu scossa da un’esplosione che spezzò la vita di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini della loro scorta.
Chi commise quel crimine pensava di fermare la lotta contro la mafia; invece ottenne l’effetto opposto.
Quel sacrificio rese ancora più forte la coscienza di un’intera città, che il 19 luglio venne colpita di nuovo quando la mano criminale strappò alla vita Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta.
Ma Palermo rialzò la testa. Sempre di più.
Dai balconi e dalle finestre comparvero lenzuoli bianchi, simbolo di ribellione, di dignità e del coraggio di un popolo che decise di non avere più paura.
ancora oggi siamo qui, a rendere omaggio a chi voleva soltanto fare il proprio dovere:
dovere di uomo, di cittadino, di giudice.
Lo stesso dovere che abbiamo noi: ricordare.
Ricordare il coraggio di Giovanni Falcone,Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, il sacrificio delle loro scorte e di chi ha scelto di non piegarsi alla violenza mafiosa.
Perché la memoria non è soltanto commemorazione, ma responsabilità quotidiana.
E perché, come disse Paolo Borsellino:
“Questa terra un giorno sarà bellissima.”
Una promessa affidata a tutti noi, ogni volta che scegliamo la legalità, il coraggio e la dignità contro ogni forma di mafia.
"Maggio e Luglio "
Testo e Video di:
Emanuele Beltrame