09/10/2026
Cari soci e alanisti tutti. Il Consiglio Direttivo della Società Italiana Alani, sente il dovere di condividere con tutti voi una riflessione trasparente sullo stato attuale della nostra amata razza sul piano nazionale ed europeo. Assistiamo da tempo a una costante contrazione delle iscrizioni alle manifestazioni canine in tutta Europa. Vedere oggi cataloghi con venticinque o trenta Alani, quando il nostro passato ci ha abituati a numeri di tutt'altra portata, è un dato di fatto che addolora chiunque ami questa razza. Tuttavia, liquidare questo fenomeno con spiegazioni semplicistiche o personalismi significa non voler vedere la realtà. Oggi il mondo è profondamente cambiato, e le famiglie e gli allevatori affrontano un contesto economico ben più complesso rispetto a vent'anni fa. L'aumento dei costi di gestione, dei trasporti, delle spese veterinarie e del costo della vita in generale incide inevitabilmente sulla frequenza di partecipazione alle esposizioni. A questa sfida oggettiva si aggiunge un fenomeno che nuoce gravemente al nostro ambiente: la diffusione costante di insinuazioni relative alla gestione dei giudici e alla regolarità dei giudizi. Desideriamo ribadirlo con chiarezza: il lavoro della giuria e la selezione dei giudici avvengono nel pieno rispetto dei regolamenti ufficiali. Ci rammarica constatare come ogni progetto, evento o iniziativa intrapresa dal Direttivo venga sistematicamente accolta da una critica aprioristica ed erosa da polemiche social. Il dibattito e il confronto costruttivo sono fondamentali per il sostegno del nostro Club; la negatività fine a sè stessa ha un solo effetto: rallentare e paralizzare la realizzazione di progetti concreti, è inverosimile doversi continuamente difendere, vedere criticare ogni piccola virgola sbagliata non fa altro che scoraggiare e rendere immobili. Il Club non è un'entità astratta, ma l'insieme dei soci e ognuno di noi deve rendersene responsabile. i progetti in cantiere sono molti e molto interessanti e crediamo che un approccio meno critico consentirebbe a noi, insieme al vostro aiuto, di poterli realizzare. Questo potrà accadere solo quando anche i soci si avvicineranno con un atteggiamento più fiducioso. Se davvero condividiamo la stessa passione, è il momento di cambiare passo. Invitiamo tutti a trasformare le critiche in proposte costruttive e a partecipare attivamente alla vita associativa. Riportiamo al centro della nostra attenzione i nostri cani, la loro salute e la loro tutela.