20/05/2023
Precisazioni ai tempi delle amministrative.
Come sempre dimostrato oltre che ribadito, Dahlia non è un'associazione a scopo politico e, alla luce delle prossime amministrative, ognuno e ognuna dei propri soci sceglierà liberamente chi appoggiare, come in ogni espressione associativa che si ispiri ai principi della democrazia.
Per questo motivo riteniamo insopportabile che una campagna civica come quella dell'acqua, condotta insieme al Forum Acqua e Beni Comuni tre anni fa, venga strumentalizzata ai fini di una campagna elettorale che pare non abbia altri argomenti che i soliti attacchi mistificatori che piegano la realtà dei fatti a meri fini personalistici.
Il comizio di ieri sera del signor sindaco e del suo assessore al ramo, merita una risposta e qualche precisazione sull'argomento acqua.
Nel 2020 la nostra associazione insieme al Forum Regionale Acqua e Beni Comuni, si oppose al progetto di questa amministrazione che, tramite l'installazione di contatori smart meter di ultima generazione, voleva affidare a privati l'ultimo tratto del servizio idrico integrato: quello legato al controllo e alla fatturazione dei consumi.
Il progetto era stato presentato da Idrica S.r.l, società fondata pochi giorni prima del lockdown scattato in seguito alla pandemia da Covid, con lo scopo preciso di entrare nel business della gestione idrica palazzolese. Idrica srl presentava un progetto di finanza IDENTICO, nei metodi e nei numeri, a quello di Brianza Acque, che in Lombardia abbraccia ben 56 comuni. Un copia-incolla che però in Brianza non è a carico della cittadinanza e che la comunità palazzolese, invece, ha rischiato di pagare caro: per l'esattezza due milioni e mezzo di euro + IVA. Il progetto prevedeva oltre alla sostituzione di tutti i contatori, anziché di quelli effettivamente necessari, la gestione per 13 anni e tre mesi di un servizio ai costi esorbitanti previsti per la popolazione dei 56 comuni lombardi.
Veniva poi totalmente ignorato il fatto che secondo l’ANAC, Idrica srl, senza precedenti esperienze, senza personale specifico e qualificato e con un capitale sociale ridicolo (37500 euro versati), non possedeva i requisiti minimi per proporre un project financing.
Il progetto non era nemmeno “valutabile", in quanto mancante di analisi comparative, elemento essenziale per lo studio di fattibilità tecnico-economica: i dati e la documentazione relativi al progetto forniti da Idrica S.r.l. non sono infatti mai stati sottoposti a verifica di congruità.
Il 24 aprile 2020 la Giunta approvava il Progetto di finanza, sebbene sottoposto ai consiglieri sprovvisto di PEF e sebbene non risulti effettuata dagli uffici tecnici del Comune alcuna analisi costi-benefici e nessuna verifica della congruità dell'offerta di Idrica srl. La Terza Commissione competente invece non approvava il progetto.
La storia finisce con una raccolta firme denigrata ad hoc e messa alla gogna mediatica e, di fatto, con un abbandono del progetto da parte degli amministratori senza nessuna spiegazione alla comunità. Mentre Idrica S.r.l. spariva così come era nata.
Adesso, continuando una campagna denigratoria travestita da richiesta di aiuto, in comizio viene chiamato in causa chi di quel progetto denunciò ogni aspetto losco e ogni incongruità.
In qualità di rappresentanti locali del Forum, non ci tiriamo indietro. Ma non accettiamo di agire su vacue e pretestuose provocazioni.
Rispondiamo pertanto che
-solo quando i sindaci della provincia di Siracusa manifesteranno la reale volontà di rispettare i risultati del referendum del 2001, in cui i cittadini avevano sancito con il loro voto che l'Acqua debba rimanere pubblica;
-solo su seria proposta di collaborazione fatta in altre sedi e in altri toni, lontani da ogni velleità di raccolta voti,
continuiamo a dirci disposti a dare un contributo serio e concreto ad una problematica che è e resta civica, non certo propagandistica.