Coordinamento Comitati Cittadini di Padova

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Il Coordinamento Comitati Cittadini di Padova ribadisce la necessità di un cambio radicale nelle politiche ambientali, urbanistiche e di mobilità della nostra città. È ora di scegliere da che parte stare: quella di abitanti, ambiente, salute e diritti!

L’amministrazione comunale ha pubblicato il documento di aggiornamento del Paesc. Il documento relega l’incenerimento de...
08/10/2026

L’amministrazione comunale ha pubblicato il documento di aggiornamento del Paesc.
Il documento relega l’incenerimento dei rifiuti nel comparto non energetico e lo considera come un problema residuale visto che il peso dell’intero comparto pesa il 5% del bilancio di CO2 del comune di Padova, specificando però che i rifiuti in questo comparto valgono da soli l’85% delle emissioni e nel 2024 sono in risalita.
MA È PROPRIO COSI’? L’INCENERITORE INQUINA COSI’ POCO? MAGARI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
I motivi che permettono di distorcere la realtà sono due:
IL PRIMO MOTIVO, non chiaro per tutti, è che nel calcolo dei rifiuti bruciati vengono considerati solo i rifiuti prodotti dal Comune di Padova e non i rifiuti bruciati effettivamente dall’inceneritore. Es. nel 2024 tonn 45.000 e non le effettive bruciate tonn. 169.799;
IL SECONDO è che come fattore emissivo di CO2 viene considerato un fattore diverso e non quello reale: 1,057 per tonn. e non l’effettivo 1,312 sempre per il 2024.
Prendendo gli ultimi anni 2021-2022-2023-2024 è stato redatto un prospetto che confronta i dati reali di rifiuto incenerito e di CO2 emessa rispetto a quella considerata dal documento di aggiornamento.
L’emissione di CO2 dell’inceneritore, come si vede non è per niente residuale se si confronta con gli altri comparti. AL CONTRARIO.
Certo. Questo progetto riguarda solo il Comune di Padova, ma si dovrebbe spiegare che quei dati non misurano la reale emissione dell’inceneritore di CO2.
Alla luce di quanto scritto, come vengono calcolati gli altri comparti?
Ad esempio sul verde:
vengono considerati e detratti gli alberi eliminati o quelli che muoiono?
sull’inquinamento del trasporto privato:
vengono considerate le auto che entrano in città e che provengono da altri comuni?

PAROLE SENZA FATTI E FATTI CHE LE SMENTISCONO Osservazioni sull'intervista al sindaco  di Padova  Sergio GiordaniSul Mat...
07/09/2026

PAROLE SENZA FATTI E
FATTI CHE LE SMENTISCONO
Osservazioni sull'intervista al sindaco di Padova Sergio Giordani

Sul Mattino di Padova del 5/09 è comparsa un' intervista al sindaco Sergio Giordani : gli si è chiesto un bilancio dei suoi mandati e lui ha risposto con l'ottimismo che lo contraddistingue.
Alle domande il sindaco risponde specificando innanzitutto quello che è il suo stile: alla fine decido io. E con questo ha chiarito che non si discosta dal modello di presidenzialismo locale che mal sopporta il dissenso interno. Del resto nelle rare volte in cui si è trovato di fronte a idee diverse è stato irremovibile.
Poi passa ad elencare i risultati, quelli reali, che non ci piacciono per niente,e quelli immaginari.
Fra i primi parla di fusioni e privatizzazioni
( quel che fa anche la destra…), sulle quali chi intervista evita quesiti scomodi. Qualche cittadino saprebbe porglieli, se solo trovasse spazio in quella testata , anche perché riguardano un modello di sviluppo che poco ha che vedere con i bisogni collettivi, con al centro la logistica diretta da multinazionali (privatizzazione di Interporto).
Ma procediamo...
Fra i risultati immaginari, il sindaco cita genericamente il trasporto pubblico, il verde ,il sociale
Sul primo tema non accenna alla gestione estremamente critica dei lavori di costruzione del Sir 2 e minimizza il tema delle consegne di mezzi. Ma soprattutto dimentica che a Padova il traffico privato è aumentato e non c'è Piano della Mobilità Sostenibile che tenga, se non si immagina un trasporto pubblico capillare, accessibile, gratuito almeno per certe fasce sociali e l'allargamento delle zone 30.
Sul secondo fa finta di dimenticare che il Comune ha abbattuto un bosco nel centro di Padova e alberi sani per realizzare un parco distopico come il Boschetti, raggiunto un consumo di suolo del 49.76%, autorizzato un polo logistico di 155.000mq e una speculazione edilizia estesa ovunque, anche a ridosso della cinta muraria (altro che Parco delle Mura...). Appare ridicolo che estragga dal cilindro la depavimentazione, tutta da fare a parte quella di via Savelli. La depavimentazione, che peraltro non è un rimedio sufficiente alla perdita di servizi ecosistemici causata dall'intensa copertura del suolo, sembra più uno slogan di fine legislatura di fronte alla tragica situazione che abbiamo davanti
Si rende inoltre disponibile per un posto in Parlamento come procacciatore finanziario per continuare una cementificazione non finita. Infatti ricorda che vuole la Tav e l’arco di Giano, perché di opere come quelle la città ha bisogno. Per seppellirsi definitivamente nel deserto di una improbabile, arida, ridicola smart city, aggiungiamo noi, spopolata dalle rendite immobiliari e dagli affitti alle stelle, nonché dall'aria irrespirabile dovuta alla moltiplicazione delle fonti inquinanti. A questo proposito ricordiamo che il Comune spende centinaia di migliaia di euro in consulenze e progettazione, ma non ha voluto sganciare un euro per il bio-monitoraggio che confronterá la presenza di metalli sulle unghie dei bambini tra le aree circostanti l'inceneritore e quelle più lontane. In tema di inceneritore, segnaliamo poi la raccolta differenziata ferma al palo e i rifiuti che non diminuiscono.
Il sindaco dimentica di elencare alcuni "risultati". Glieli ricordiamo noi: riqualificazioni speculative sul lusso, studentati di lusso, la consegna alla gestione privata di spazi ed edifici pubblici come Ex Coni, Ex Macello ed ex Configliachi, l'enorme colata di cemento che sta riversandosi attorno all'area altamente impermeabilizzata del "futuro" nuovo ospedale. Questi sono i fatti , non parole come l'importante delibera di iniziativa popolare sull'acqua pubblica votata ancora nel 2019, a cui non ha però fatto seguito alcun regolamento esecutivo per non toccare gli interessi di Acegas ApsAmga. E la parte della delibera che dipende dalla volontà dell'amministrazione non è mai stata applicata dai servizi sociali.
Parole senza fatti o fatti che le smentiscono,quando si tratta di rispondere a bisogni collettivi, fatti senza parole quando si tratta di assecondare affari e profitto

I fatti che vorremmo li abbiamo segnalati spesso, ma un sindaco che non dialoga e un'amministrazione che lo segue senza ba***re colpo, li hanno comodamente archiviati.

Coordinamento dei Comitati Cittadini

Di seguito pubblichiamo il comunicato del Comitato No Inceneritore Fusina su emissioni e nube tossica a Marghera
10/08/2026

Di seguito pubblichiamo il comunicato del Comitato No Inceneritore Fusina su emissioni e nube tossica a Marghera

24/07/2026

Sulla querela del sindaco Sergio Giordani a Gianluca Stefani

Apprendiamo della querela intentata dal sindaco a Gianluca Stefani, esponente ambientalista, per un commento e un post su fb. Sebbene non sia nel nostro stile una critica politica che sconfini nell'attacco personale, riteniamo le querele di esponenti istituzionali contro attivisti, strumenti impropri e intimidatori, in un momento in cui, ovunque nel paese, la repressione del dissenso si sta facendo sempre più preoccupante
Ogni soggetto che svolga funzioni politiche pubbliche sa che l'essere soggetto a critiche, anche molto nette e radicali, è una possibilità che rientra nella dialettica democratica
Il bilancio urbanistico e ambientale di nove anni di amministrazione presieduta da Sergio Giordani è a nostro avviso nettamente negativo
Si tratta di un bilancio che deriva da scelte urbanistiche NON SEMPRE LEGITTIME , (VEDI IL CASO DELL’AREA PRANDINA CHE UNA LEGGE DELLO STATO PRESCRIVEVA DESTINATA TOTALMENTE A PARCO E INVECE, È STATA FRAMMENTATA E PIÙ DI UN QUARTO DI ESSA, DESTINATA A PARCHEGGIO) e del tutto criticabili dal punto di vista politico, AMBIENTALE E URBANISTICO.
Ci si confronti su quelle nei quartieri e con i cittadini e le cittadine, non nelle aule di tribunale

Urbanistica & Contesto
Nopolologistico Tribano
Comitato Stanga
Comitato Noquartalinea inceneritore Padova
☐

La normalità della speculazione è da anni il vero degrado La stampa è tornata ieri  su una delle vicende di privatizzazi...
12/07/2026

La normalità della speculazione è da anni il vero degrado

La stampa è tornata ieri su una delle vicende di privatizzazione selvaggia che ha riguardato la città, quella del palazzo INPS, svenduto dall'ente alla Champion's Re grazie alle cartolarizzazioni di inizio millennio , riaffittato allo stesso INPS per 12 anni a 780. 000 euro AL MESE , gravato da debiti con le banche e con il Comune di Padova e ceduto di nuovo per la cifra simbolica di un euro (...)
L'attuale proprietà ripesca dal cappello l'ormai usurata idea di farne un hotel di lusso, sempre ben accolta da esponenti del Comune, chiedendo a questo "flessibilità" (...)
È una vecchia storia di privatizzazione che continua a gridare vendetta, parte della svendita di beni e risorse un tempo destinati a servizi , che nulla ha fatto guadagnare al settore pubblico . Altro che alberghi di lusso! Pensate a quanto si guadagnerebbe in termini di benefici sociali se quel palazzo fosse un polo di servizi ed usi civici mentre vegeta da anni nell'incuria e nell'abbandono.
Quanto all'urbanistica del lusso e della speculazione, esclude dalla sua prospettiva persone e ambiente, crea deserti attorno ad enclave per pochi eletti e a luna Park per turisti ed è la priorità di un sistema malato e di amministrazioni che lo assecondano puntualmente
Regione e Comune se ne intendono, di questa Urbanistica : citiamo ancora il progetto mai realizzato di nuovo ospedale, costato ben 12 milioni di euro e tante altre operazioni discutibili attorno alle quali fiorisce la speculazione e che formano un elenco da galleria degli orrori
Nella città privata e gentrificata, che "ama il lusso", le rendite immobiliari volano, gli alloggi hanno prezzi inaccessibili ai più e ogni speculatore, dai fondi in giù , ha mano libera nella devastante cementificazione che ci affligge e in canoni da rapina. C'è bisogno di riempire le case e gli spazi, di welfare e trasporto pubblico sostenibile, capillare e gratuito ma il profitto, oggi come ieri, continua a fare affari d'oro protetto da poteri centrali e locali :il drenaggio di beni e risorse dal pubblico verso il privato in cambio di vuoto e lustrini è all'ordine del giorno, e toglie risorse finanziarie ai servizi che sarebbero necessari a tutti
La città privata oggi si nega alla maggioranza di chi ci vive, studia e lavora e chi dissente da questa deriva verso ingiustizie ormai oltre ogni limite viene criminalizzato e represso
Dal prendere casa, alla mobilità, al verde, fino alla socialità, le città devono essere di tutti. Facciamone una priorità

Coordinamento Comitati Cittadini di Padova

Alcune immagini della manifestazione NO PFAS alla Biennale di VeneziaMettiamoli al bando!
01/07/2026

Alcune immagini della manifestazione NO PFAS alla Biennale di Venezia
Mettiamoli al bando!

Il Comunicato di Isde-medici per l'ambiente sez. di Padova sull'indagine epidemiologica nell'area dell'inceneritoreI dat...
25/06/2026

Il Comunicato di Isde-medici per l'ambiente sez. di Padova sull'indagine epidemiologica nell'area dell'inceneritore
I dati emersi devono essere resi pubblici!

COME STA CHI LAVORA ALLE LINEE SIR? Il Dlgs 81/08 impone l'adozione di dispositivi di protezione individuale in ogni can...
18/06/2026

COME STA CHI LAVORA ALLE LINEE SIR?

Il Dlgs 81/08 impone l'adozione di dispositivi di protezione individuale in ogni cantiere pubblico o privato , a prescindere che vi sia rischio di caduta dall'alto. La piena ed estesa applicazione della norma è stata confermata da sentenze dei TAR e del CDI e della Cassazione Penale ( sentenza 1030 /10 /25)
Nei lavori concernenti le linee Sir, a giudicare dalle foto diffuse dalla stampa, manca ai lavoratori il principale DPI (caschetto di protezione). Chiediamo inoltre se i datori di lavoro abbiano predisposto tutte le altre norme di sicurezza a tutela dei lavoratori impiegati nell'appalto o subappalto, che orari di lavoro e quali pause siano previsti in questo periodo di caldo torrido e se siano conformi alla normativa nazionale e regionale , nonché se l'amministrazione committente(Comune di PD) si sia accertata del rispetto di tali norme nell'esecuzione dei lavori.
Dalle cronache e dalle immagini non sembra
Si auspicano altresì un'azione di verifica da parte dello Spisal e l'intervento dei sindacati allo scopo di persuadere i lavoratori a rifiutare di lavorare in assenza dei necessari dispositivi e delle tutele previste dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
Scontato che le condizioni di sicurezza sono di fondamentale importanza e obbligatorie per ogni impresa, che sia o meno concessionaria di lavori pubblici, il rispetto per il lavoro di chi è occupato in un'opera pubblica dovrebbe essere comunque al primo posto nell'agenda di ogni Amministrazione comunale

12/06/2026

15 anni dal referendum disatteso da tutti i governi.

Il 12 e 13 giugno 2026, è il 15° anniversario dalla vittoria referendaria del 2011

Gli otto governi (Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte, Draghi e Meloni) che hanno attraversato il Paese in questo lasso di tempo, lo hanno, prima ignorato e poi combattuto in maniera trasversale.
La loro reazione è stata quella di continui provvedimenti che hanno ostacolato, e poi, quasi del tutto annullato quell'esito, è la dimostrazione che quello spirito, forse oggi un po' affievolito ma ancora vivo, ha fatto centro a fronte del dilagare di politiche liberiste che hanno investito il nostro Paese.

Lo possono testimoniare le iniziative territoriali passate e presenti che stanno cercando di far rispettare quella volontà popolare: dalla campagna di "Obbedienza civile" nata immediatamente dopo la consultazione del giugno 2011 fino ad arrivare al ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) dello scorso anno, con cittadini organizzati che chiedono semplicemente che il loro voto venga rispettato e quell'esito eseguito.

Ancora oggi si stanno vedendo vari territori aprire vertenze perché gli affidamenti in essere, o in via di scadenza, vengano rinnovati (o affidati ex-novo) a gestori a totale capitale e partecipazione pubblica, estromettendo soggetti privati, nonostante si sia arrivati al punto di doverne chiedere il "permesso" al mercato.

Ancora oggi si cerca di sensibilizzare Amministrazioni e comunità ad abbandonare l'ideologia del "privato è bello", facendo leva sull'ineluttabile realtà in cui versano attualmente le nostre reti idriche colabrodo, nonostante tariffe sempre più alte, i cui proventi, risultano ingrossare gli utili redistribuiti all'interno delle multiutility che si spartiscono a livello nazionale la gestione del servizio idrico, invece di essere reinvestiti nel servizio erogato.

A proposito di utili, che fine ha fatto la delibera N. 2019/0007 votata dal consiglio Comunale di Padova il 28/01/2019?
Al punto D è scritto: “Considerato che i dividendi dell'Ente Gestore HERA vengono distribuiti tra i soci e quindi anche al Comune di Padova, una parte venga accantonata dai Servizi Sociali per completare la copertura delle bollette delle utenze disagiate del Servizio Idrico Integrato e per interventi per l'efficientamento del servizio o per altre migliorie nella fruizione del bene comune acqua”.

07/05/2026

oggi abbiamo protocollato la richiesta di essere convocati dall’VIII commissione. Vogliamo far sentire il nostro punto di vista sull’inquinamento della falda sotto l’inceneritore, dopo che hanno sentito “la campana” di Hestambiente. Ai giornalisti intervenuti abbiamo consegnato il documento protocollato e firmato da 7 comitati e associazioni con allegato i dati ricavati dalla ricerca di Hestambiente.

Il Piano di monitoraggio delle acque sotterranee nell’area dell’inceneritore di Padova ha evidenziato un inquinamento delle acque sotterranee, principalmente da metalli e da varie Sostanze Perfluoroalchiliche o PFAS.
• I metalli MANGANESE, CROMO(VI), ANTIMONIO, ARSENICO e FERRO sono stati rilevati in concentrazioni superiori al rispettivo limite per le acque sotterranee; preoccupa in particolare il Cromo(VI), cancerogeno certo per l’uomo, trovato in concentrazioni elevate (2000 microg/l, contro un limite di 5µg/l).
• Varie sostanze Perfluoroalchiliche o PFAS in concentrazioni ben superiori a quelle previste dalla recente Direttiva UE 2026/805 contenente norme di qualità per le acque di falda (pubblicata il 20 aprile scorso sulla GU europea, Direttiva che entrerà in vigore il 10 maggio prossimo e che dovrà essere recepita a livello nazionale, ma che rappresenta comunque un autorevole riferimento):
le concentrazioni riscontrate vanno da un massimo di 185 ng/l per il parametro somma PFOA+PFOS, quando il limite di qualità UE prevede 4,4 ng/l ad un massimo di 175 ng/l per il parametro somma di PFAS, contro un limite di qualità di 100 ng/l.

In relazione alle prescrizioni impartite all’azienda in sede di Conferenza dei Servizi del 4 febbraio scorso, facciamo presente quanto segue
• L’analisi dei PFAS è sito-specifica di rischio, per cui va proseguita in tutti i piezometri posizionati, nei campioni di acque sotterranee e di terreno prelevati.
• Oltre che i metalli rilevati in concentrazione superiore al rispettivo limite, devono essere cercati tutti i composti PFAS già testati.
• i risultati delle analisi devono essere resi pubblici e comunicati alla popolazione.

Facciamo inoltre presente che nel monitoraggio ambientale dell’inceneritore sono necessarie e imprescindibili
• le analisi dei PFAS nei fumi a camino
• l’analisi periodica dei PFAS contenuti nel terreno, sia all’interno che all’esterno dell’area dell’inceneritore
• l’analisi periodica dei PFAS nelle acque del canale Piovego (a monte e a valle dell’inceneritore) e nelle acque di scarico dell’impianto in fognatura.

Indirizzo

Padua
35100

Sito Web

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