Associazione No Rotaie Padova

Associazione No Rotaie Padova ASSOCIAZIONE NO ROTAIE PADOVA. C. Fisc. 92316820288

Non è un comitato politico e non é legato a partiti o associazioni di categoria ma è solamente formato da cittadini.

CANTIERI DEL TRAM E COMMERCIO LOCALE: LA TESTIMONIANZA DI CASA DELLA CARTA TRA DIFFICOLTÀ E TIMORI PER IL FUTUROhttps://...
18/06/2026

CANTIERI DEL TRAM E COMMERCIO LOCALE: LA TESTIMONIANZA DI CASA DELLA CARTA TRA DIFFICOLTÀ E TIMORI PER IL FUTURO
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Cantieri del tram e commercio in difficoltà: la testimonianza di Casa della Carta di Rubano tra perdite e preoccupazioni

Alla luce delle recenti dichiarazioni dell’Assessore e del Sindaco, emerge l’impressione che le tempistiche indicate per...
17/06/2026

Alla luce delle recenti dichiarazioni dell’Assessore e del Sindaco, emerge l’impressione che le tempistiche indicate per la realizzazione delle opere pubbliche possano essere soggette a revisioni e aggiornamenti nel corso del tempo. E' ragionevole pensare che le scadenze non sono solo indicazioni di massima e non vincolanti o che i contratti con termini precisi siano interpretati come poco più che dettagli burocratici.

Proprio per questo, sarebbe auspicabile una comunicazione più puntuale sulle ragioni degli eventuali ritardi, sullo stato di avanzamento dei lavori e sulle modalità con cui vengono gestiti gli impegni previsti dai contratti.

Sul tema della trasparenza amministrativa, molti cittadini continuano a chiedere maggiori informazioni, documentazione facilmente accessibile e risposte chiare riguardo alle decisioni che incidono sull’interesse pubblico. Del resto, è altresì ragionevole immaginare che la gestione delle opere pubbliche non è soggetta al modus operandi degli affari privati o personali.

Le opere pubbliche riguardano l’intera comunità e, in quanto tali, meritano un confronto aperto e costante con i cittadini e i contribuenti, affinché ogni scelta sia comprensibile e verificabile.

il mattino di Padova Il Gazzettino 17/6/2026

Ringrazio, a nome dell’Associazione No Rotaie, il giornalista Ferruccio Sansa e Giuseppe Pietrobelli de Il fatto Quotidi...
14/06/2026

Ringrazio, a nome dell’Associazione No Rotaie, il giornalista Ferruccio Sansa e Giuseppe Pietrobelli de Il fatto Quotidiano, per avere acceso il faro sullo stato dei fatti del SIR2 e SIR3: a buon intenditore, le sue considerazioni…

Liliana Gori

Ferruccio Sansa

Il Fatto Quotidiano 14/6/2026

Binari posati ma treni fantasma: il maxi-appalto del tram di Padova rischia di far saltare i fondi europei del PNRR

Sono passati 20 giorni dall'articolo che segnalava la "nascita" di un piccolo laghetto in via Chiesanuova, nei pressi de...
11/06/2026

Sono passati 20 giorni dall'articolo che segnalava la "nascita" di un piccolo laghetto in via Chiesanuova, nei pressi del ponte Brentelle e dell'incrocio con via Caporello.

Ieri e oggi siamo tornati a verificare la situazione. Il risultato?

Ieri abbiamo notato che l'area è stata suddivisa con del materiale di contenimento: da un laghetto sono diventati due laghetti!

Oggi, invece, ne è comparso addirittura un terzo.

Nonostante le idrovore continuino a pompare acqua senza sosta, il problema resta irrisolto.

Non si tratta di una rottura dell'acquedotto: in un mese sarebbe già stata individuata e riparata. Non è nemmeno semplice acqua piovana: con il lavoro continuo delle idrovore si sarebbe prosciugata da tempo.

L'ipotesi più plausibile è quindi quella di una falda affiorante, eventualità tutt'altro che impossibile in una città d'acque come Padova e il suo territorio.

La questione, però, non è affatto marginale. L'acqua continua a scavare nel sottosuolo e sta già erodendo la vicina sede stradale. Si tratta di un intervento complesso che richiede tempo e imprese specializzate, perché il vero rischio è che, una volta completati i lavori, la falda possa riaprirsi in futuro sotto la sede delle rotaie.

Un problema che merita attenzione e trasparenza, non certo superficialità.

10/06/2026



Moto della Polizia cade durante la Mille Miglia a Padova. L'episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza del tram SIR.

Ottobre 2025 - Giugno 2026Da lunedì 8 giugno la linea SIR1 è sospesa per cinque giorni. Secondo quanto riportato dal Gaz...
10/06/2026

Ottobre 2025 - Giugno 2026

Da lunedì 8 giugno la linea SIR1 è sospesa per cinque giorni. Secondo quanto riportato dal Gazzettino, lo stop sarebbe necessario per ultimare alcuni dettagli relativi a scambi, semafori, linea aerea e connessioni impiantistiche del nuovo anello della stazione, definito il "cuore del sistema" tranviario.

Questa mattina però abbiamo notato operai impegnati nella rimozione della guaina e nell'apertura di una piattaforma che risultava completata già dall'estate scorsa.

Magari ci sbagliamo, ma cosa c'entra la guaina con scambi, semafori, linea aerea e connessioni impiantistiche?

Se l'opera era stata ultimata e collaudata mesi fa, quali ulteriori interventi si stanno rendendo necessari sulla sede tranviaria?

Si tratta di semplici finiture, oppure sono emerse criticità che richiedono di intervenire nuovamente su una piattaforma appena realizzata?

Sarebbe utile una spiegazione tecnica chiara, trasparente e pubblica, perché i cittadini/lavoratori stanno sopportando l'ennesima sospensione del servizio pubblico e hanno il diritto di capire quali lavori siano realmente in corso.

𝗗𝗮 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝗹'𝗼𝘁𝘁𝗮𝘃𝗮 𝗺𝗲𝗿𝗮𝘃𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗮 𝗧𝗿𝗮𝗻𝘀𝗹𝗼𝗵𝗿 𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗮𝘂𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝟱 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶.In vista delle imminenti vac...
04/06/2026

𝗗𝗮 𝗹𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝗹'𝗼𝘁𝘁𝗮𝘃𝗮 𝗺𝗲𝗿𝗮𝘃𝗶𝗴𝗹𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗮𝗺𝗮𝘁𝗮 𝗧𝗿𝗮𝗻𝘀𝗹𝗼𝗵𝗿 𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗮𝘂𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝟱 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗶.

In vista delle imminenti vacanze estive di luglio e agosto, è necessario prepararsi psicologicamente a due mesi di relax forzato. La motivazione è quasi poetica: bisogna intervenire sul "cuore del sistema".

Evidentemente, dopo quasi vent'anni di servizio, il cuore del brucomela patavino necessita di cure intensive.

Curiosamente, nelle città dotate di veri tram a doppio binario non si registrano stop così frequenti e prolungati.
Ma si sa, l'innovazione padovana viaggia su binari tutti suoi: ops…un solo binario, anzi una monorotaia…

Nel frattempo APS prepara una revisione per “soli” circa 20 milioni di euro per i “soli” 16 convogli esistenti: componenti da sostituire perché ormai obsoleti, aggiornamenti tecnologici e interventi per migliorarne l'affidabilità.
Traduzione: il sistema "ultramoderno" che avrebbe dovuto insegnare la mobilità al resto del mondo necessita di una profonda operazione di “ringiovanimento”.

Considerati i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria accumulati negli anni, forse sarebbe stato più conveniente cambiare bruco.
Del resto, farfalla non è mai diventata.

E mentre si spendono milioni per rimettere in forma i vecchi convogli, far partire quelli accantonati da Latina, per acquistarne di nuovi (sempre che ancora li costruiscano), i cittadini continuano ad allenare la pazienza tra cantieri infiniti, bus sostitutivi e disagi quotidiani.

Magari anche senza aria condizionata, come segnalato dai sindacati di Busitalia.

Forse un giorno il “brucomela” padovano lo troveremo nello scarno luna park in Prato della Valle quale attrazione vintage, mentre il mondo viaggia su mezzi che saranno gestiti anche dall’intelligenza artificiale: da “Intelligenza Artificiale” non sappiamo quale parola delle due tenere o scartare.

𝑯𝒂𝒑𝒑𝒚 𝑺𝒖𝒎𝒎𝒆𝒓 𝟐𝟎𝟐𝟔! 🌞🚌🚧

"𝑳𝒂 𝒎𝒐𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒅𝒆𝒍 𝒇𝒖𝒕𝒖𝒓𝒐 𝑺𝑰𝑹 𝒆̀ 𝒕𝒂𝒍𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒂𝒗𝒂𝒏𝒛𝒂𝒕𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒐𝒈𝒏𝒊 𝒆𝒔𝒕𝒂𝒕𝒆 𝒂𝒃𝒃𝒂𝒏𝒅𝒐𝒏𝒂 𝒊 𝒑𝒂𝒔𝒔𝒆𝒈𝒈𝒆𝒓𝒊 𝒍𝒂𝒔𝒄𝒊𝒂𝒏𝒅𝒐𝒍𝒊 𝒗𝒊𝒂𝒈𝒈𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒔𝒖𝒈𝒍𝒊 𝒂𝒖𝒕𝒐𝒃𝒖𝒔 𝒆𝒖𝒓𝒐 𝑿”

Il Gazzettino 4/6/2026

01/06/2026

Il ghiaccio, il freddo, il caldo, la pioggia...

Altro che “mobilità sostenibile”: a Padova i cantieri del tram stanno diventando un’emergenza sociale e sanitaria.In via...
28/05/2026

Altro che “mobilità sostenibile”: a Padova i cantieri del tram stanno diventando un’emergenza sociale e sanitaria.

In via Chiesanuova, una donna di 96 anni che vive attaccata a un erogatore di ossigeno, è finita in ospedale dopo l’ennesima interruzione di corrente legata ai lavori del metrobus. Avvisi tardivi o inesistenti, blackout ripetuti e residenti lasciati soli a gestire situazioni gravissime.

La denuncia è pesantissima: la famiglia ha dovuto chiamare carabinieri, guardia medica e ambulanza perché l’ossigeno stava terminando mentre il cantiere proseguiva come nulla fosse. E tutto questo nel silenzio di Comune e APS Holding, incapaci persino di garantire un coordinamento minimo per tutelare persone fragili e anziani.

Si continua a parlare di “tram del futuro”, ma intanto i cittadini convivono con strade devastate, disagi continui e persino rischi per la salute (vedi post precedenti sulle ambulanze bloccate tra i cantieri.

Quando un’opera pubblica arriva a mettere in pericolo una vita umana, non si può più parlare di semplice disagio: è il fallimento totale della gestione dei cantieri.

Il Gazzettino 28/5/2026

Indirizzo

Padua
35100

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