25/11/2025
CAMMINO DI SAN MARTINO IN CARNIA
TAPPA VERZEGNIS - TOLMEZZO
22 NOVEMBRE 2025
La giornata si è aperta sotto un cielo grigio, freddo e un po’ uggioso. Dopo l’accordo logistico a Tolmezzo per il recupero delle auto, ci siamo ritrovati a Villa di Verzegnis. In attesa dell’ora di partenza, per scaldarci le gambe – e le mani! – abbiamo fatto un breve giro attorno alla Pieve, da cui si gode una bella vista sull’abitato. Il bar Stella d’Oro, luogo storico che ospitò l’Atamano dei Cosacchi Krasnov tra il 1944 e il 1945, era ancora chiuso, e il freddo pungente non offriva molte alternative.
Quando finalmente una trentina di coraggiosi si sono presentati all’appello, il bar ha aperto provvidenzialmente le porte: un rapido caffè per tutti, una foto sugli scalini della Pieve, e via verso il quadrivio. Ad attenderci c’era la dott.ssa Lunazzi, che ci ha raccontato l’importanza di quel crocevia da cui si diramavano antichissime vie in quattro direzioni.
La prima vera meta è stata il Colle Mazeit, per visitare il sito archeologico che domina strategicamente il tratto medio del Tagliamento. Grazie alla guida della dottoressa abbiamo ripercorso, quasi camminando nel tempo, le epoche storiche emerse dagli scavi. Tra le strutture protettive in metallo e i resti affioranti, abbiamo anche constatato la scarsa valorizzazione di un luogo così affascinante.
Rientrati al quadrivio, abbiamo incontrato Marco Lepre, presidente di Legambiente Alto Friuli, che ci avrebbe accompagnati per una parte del percorso. Ci ha rassicurati sulla non presenza dell’acqua nel greto del Tagliamento e spiegato le dinamiche della captazione che prosciuga il fiume tra Invillino e Tolmezzo.
Il sentierino scelto per scendere si è rivelato impraticabile e, con buon senso comune, abbiamo ripiegato sul tracciato della vecchia strada romana verso Invillino. Raggiunta la parte bassa, ci siamo diretti a sud. All’altezza della pineta di Caneva abbiamo attraversato il letto del Re dei fiumi alpini, completamente asciutto: camminare sul suo biancore di pietre, quasi lunare, ci ha fatto apprezzare ancora di più l’ampiezza del paesaggio circostante.
In vista della discarica dismessa, Marco ci ha raccontato la storia della sua apertura e della successiva chiusura. Poco dopo, un’emozionata esclamazione collettiva: un capriolo solitario saltellava nella radura, indifferente alla nostra presenza, per poi dileguarsi tra i pini.
Seguendo la ciclabile abbiamo raggiunto e attraversato il ponte sulla But. Con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia, ci siamo fermati brevemente nella saletta della Casa della Gioventù per una meritata pausa.
Ripartiti lungo la ciclabile, siamo giunti in località Pissebus dove ci aspettava il geologo Maurizio Ponton. Durante la salita, con chiarezza e passione, ci ha illustrato la formazione del Monte Amariana e del Conoide di deiezione dei Rivoli Bianchi.
Rapidi nel passo, siamo poi arrivati al centro di Tolmezzo e al Museo Carnico, dove i Giovani talenti della Scuola di Musica della Carnia erano pronti ad accoglierci. A causa dell’afflusso superiore al previsto, c’è stato un piccolo momento di disguido, presto risolto: il dott. Maurizio Ionico, coordinatore del progetto di valorizzazione del Cammino, ha rivolto un breve intervento, seguito dal saluto del consigliere Rinoldo dell’amministrazione comunale.
I giovani musicisti, con bravura e disinvoltura, ci hanno regalato un concerto che ha conquistato tutti.
A seguire, un momento di raccoglimento nel Duomo dedicato a San Martino, per ringraziare del buon esito di questa quarta edizione del Cammino. In piazza gli Amici di S. Ilario ci hanno accolto con sincera cordialità, offrendo bevande calde molto gradite.
Infine, nella sala del bar Tilly’s, abbiamo tracciato un bilancio dell’esperienza, espresso i necessari ringraziamenti – dai Greeters a tutti i sostenitori dell’iniziativa – e accennato alle prospettive future. Un piccolo rinfresco, la consegna degli attestati e del grazioso omaggio realizzato da Nadia Rossi hanno chiuso la giornata.
Ci siamo salutati con serenità, un po’ di stanchezza nelle gambe e tanta allegria nel cuore.
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L'iniziativa è realizzata in collaborazione con il
Comune di Ovaro e con i Carnia Greeters.
Per maggiori informazioni:
https://linktr.ee/camminodisanmartinoincarnia