Circolo Legambiente Ostuni APS

Circolo Legambiente Ostuni APS Pagina Ufficiale del Circolo Legambiente di Ostuni Il circolo di Legambiente APS di Ostuni si è ricostituito nel 2024.

30/07/2026

Bari guida la classifica delle autorizzazioni. Investimenti dichiarati per 1,27 miliardi di euro, ma su aziende e interventi grande riservatezza. Solo il Comune di Ostuni pubblica gli atti sul proprio sito

CHIEDIAMO TRASPARENZA Legambiente Puglia: «Non sappiamo dove, come e in quali settori si investe. Serve una banca dati p...
29/07/2026

CHIEDIAMO TRASPARENZA

Legambiente Puglia: «Non sappiamo dove, come e in quali settori si investe. Serve una banca dati pubblica regionale. La Regione diventi garante della trasparenza e della tutela del territorio»


La Puglia è la seconda regione italiana per numero di progetti nell’ambito della ZES Unica, ma alla crescita degli investimenti non corrisponde un adeguato livello di trasparenza e di accessibilità delle informazioni.

La ZES Unica – Zona economica speciale per il Mezzogiorno – è uno strumento istituito per favorire nuovi investimenti produttivi nelle regioni meridionali, attraverso procedure amministrative semplificate e agevolazioni fiscali. Il credito d’imposta consente alle imprese di recuperare una parte delle spese sostenute per acquistare beni strumentali, macchinari, impianti, terreni e immobili destinati a nuove attività o all’ampliamento di quelle esistenti. L’obiettivo è quindi ridurre il costo degli investimenti, attrarre capitali, rafforzare la competitività delle imprese e creare occupazione nei territori del Mezzogiorno.

Ma in Puglia, ad oggi, risultano 424 progetti, per investimenti dichiarati pari a circa 1,27 miliardi di euro e richieste di credito d’imposta per 657 milioni. Numeri rilevanti per Legambiente Puglia, che tuttavia non permettono ai cittadini e alle comunità locali di conoscere chiaramente quali imprese siano coinvolte, dove siano localizzati gli interventi e, soprattutto, quali siano i settori economici interessati.

«La ZES può essere un importante strumento di sviluppo per la Puglia, ma non può trasformarsi in una zona d’ombra amministrativa – dichiara Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia – Non basta comunicare il numero complessivo dei progetti o il valore degli investimenti. È necessario sapere se le iniziative riguardano industria, logistica, energie rinnovabili, economia circolare, agroalimentare, turismo o operazioni prevalentemente immobiliari. Solo così è possibile valutare la qualità dello sviluppo prodotto, le ricadute occupazionali e gli effetti sul territorio».

Legambiente Puglia chiede la pubblicazione di una banca dati aggiornata contenente, per ogni progetto, il soggetto proponente, il Comune e l’area interessata, il settore di attività, la superficie coinvolta, la natura dell’intervento, l’investimento previsto, gli incentivi richiesti, l’occupazione dichiarata, il consumo di suolo, le eventuali varianti urbanistiche, le procedure ambientali, i pareri espressi dagli enti e lo stato dell’iter autorizzativo.

La ZES Unica, istituita dal 1° gennaio 2024, è gestita da una struttura nazionale presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e si avvale dello Sportello Unico Digitale ZES per i procedimenti autorizzativi. Proprio la concentrazione e la semplificazione delle procedure rendono indispensabile rafforzare gli strumenti territoriali di controllo, partecipazione e pubblicità degli atti.

Per questo Legambiente chiede alla Regione Puglia di assumere un ruolo politico e amministrativo di garanzia. Necessario istituire un sistema permanente di monitoraggio dei procedimenti ZES, coinvolgendo gli enti locali e le amministrazioni competenti, intervenendo tempestivamente nelle conferenze di servizi e rendendo pubblici pareri, osservazioni, prescrizioni ed eventuali criticità.

«Il caso di Mogale dimostra cosa può accadere quando uno strumento nato per favorire attività industriali, produttive e logistiche viene utilizzato per un grande insediamento turistico-immobiliare sulla costa – continua Salzedo – L’Autorizzazione Unica per il complesso turistico-alberghiero è stata rilasciata nell’ottobre 2025 e oggi la stessa Regione ha annunciato la volontà di intervenire nel contenzioso al fianco delle associazioni ambientaliste. Non possiamo continuare ad agire soltanto quando i procedimenti sono ormai conclusi: occorre prevenire nuovi casi Mogale».

Secondo Legambiente è necessario che tutti i Comuni pugliesi interessati da progetti o procedimenti ZES istituiscano sul proprio sito istituzionale una sezione specifica e facilmente accessibile, nella quale pubblicare tempestivamente le istanze, la documentazione progettuale, gli avvisi, i verbali delle conferenze di servizi, i pareri, le autorizzazioni e gli aggiornamenti sull’avanzamento degli interventi. Sono Ostuni, oggi, ha reso disponibili online tutti gli atti relativi ai procedimenti.

«La trasparenza non ostacola gli investimenti seri, ma li qualifica e li rende più credibili agli occhi delle comunità – conclude Salzedo – La ZES deve sostenere innovazione, rigenerazione delle aree compromesse, bonifiche, economia circolare, filiere delle rinnovabili, porti verdi, agroindustria sostenibile e buona occupazione. Non può diventare una scorciatoia per consumare nuovo suolo, aggirare la pianificazione o realizzare interventi estranei a una vera strategia di sviluppo produttivo».

Le ZES sono risorse pubbliche importanti per rilanciare il territorio e migliorare le comunità locali: per questo motivo è indispensabile conoscere quali progetti siano finanziati, in quali settori e con quali siano, o possano essere, i benefici reali per le comunità.

Legambiente Puglia: «Non sappiamo dove, come e in quali settori si investe. Serve una banca dati pubblica regionale. La Regione diventi garante della trasparenza e della tutela del territorio» La Puglia è la seconda regione italiana per numero di progetti nell’ambito della ZES Unica, ma alla c

26/07/2026

Un popolo di formiche.
Il lavoro lento e faticoso è sempre quello che porta maggiori risultati e dura nel tempo.
Siamo orgogliosi ed ammirati per il risultato raggiunto dal nostro socio Gianfranco Ciola e del premio per la sua aziendagricolacolumella .
Spesso si ascoltano fiumi di parole sull'agricoltura e il turismo sostenibile, sul costruire opportunità per le nuove generazioni, ma raramente queste parole si traducono in azioni concrete.
L'azienda Agricola Columella con il premio "Paesaggi Rurali Storici" è un esempio lampante di come la tutela del paesaggio e della biodiversità, rappresentino un modo reale e duraturo per conservare un patrimonio ambientale, fatto di saperi antichi e di bellezza. La tutela del nostro paesaggio agricolo è anche un modo per attrarre turisti responsabili che vanno alla ricerca di esperienze autentiche e che non si accontentano di atmosfere artefatte e di non-luoghi in cui c'è solo l' immagine sbiadita della tradizione e dell' identità pugliese.
Legambiente Puglia
Circolo Legambiente Ostuni APS

12/07/2026

Salviamo Costa Ripagnola.

L'impegno per chiedere il rispetto delle regole di tutela ambientale nella procedura riguardo alla realizzazione del Res...
11/07/2026

L'impegno per chiedere il rispetto delle regole di tutela ambientale nella procedura riguardo alla realizzazione del Resort in contrada Mogale continua. I proponenti stanno tentando un' altra strada: quella del PAUR. Ed il Libero Comitato per la Salvaguardia della Costa di Ostuni - LCSC di cui fanno parte numerose associazioni, compreso il Circolo Legambiente Ostuni APS, non si è fatto cogliere impreparato ed ha presentato osservazioni formali alla Regione Puglia.

Il 10 luglio, abbiamo depositato presso la Regione Puglia osservazioni formali al progetto del complesso turistico Four Seasons di Mogale ad Ostuni, attualmente in fase di PAUR (Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale).

Abbiamo studiato tutte le carte prodotte dal richiedente e quello che è emerso è grave!

🔴 CRITICITÀ RILEVATE 👇🏽

❌ DOCUMENTAZIONE INCOMPLETA E ILLEGITTIMA

Lo Studio di Impatto Ambientale non rispetta la legge. Mancano: alternative al progetto, Piano di Monitoraggio Ambientale, analisi sulla fauna, studio su inquinamento luminoso, bilancio idrico completo e valutazione degli effetti cumulativi con le altre opere di zona. Senza questi dati, valutare l’impatto reale è impossibile.

❌ RISCHIO PER AREE PROTETTE IGNORATO

Il progetto è a ridosso del SIC IT9140005 “Torre Guaceto e Macchia S. Giovanni” con habitat e specie protette, eppure non è stata fatta nessuna Valutazione di Incidenza Ambientale. È violazione del principio di precauzione.

❌ CONSUMO DI SUOLO NASCOSTO

Nel calcolo del consumo di suolo non vengono inseriti: viabilità, piscine e superfici coperte. Non è prevista nessuna misura di compensazione, come invece richiede la Strategia Nazionale per la Biodiversità.

❌ PARERI SCOMODI SPARITI

Dalla documentazione manca il PARERE CONTRARIO DELLA SOPRINTENDENZA espresso in sede VAS. Omissione gravissima che impedisce a Regione e cittadini di valutare realmente il progetto.

❌ ACQUA E COSTI: DATI INCONGRUENTI

Ci sono incoerenze su quanta acqua servirà, da dove verrà presa e costo dell’opera. Dati così confusi rendono il progetto non valutabile.

🟢 COSA CHIEDIAMO A REGIONE PUGLIA 👇🏽

✅ Esprimere giudizio negativo di compatibilità ambientale

✅ Obbligare il proponente a integrare tutti i documenti mancanti, compresa la VINCA

✅ Verificare la coerenza con Piano di Tutela Acque, PPTR e Legge 353/2000

✅ Ripubblicare tutto il procedimento e riaprire i termini per le osservazioni pubbliche previste per legge.

La costa di Ostuni è un bene comune. Il suo sviluppo economico è giusto, ma deve rispettare l’ambiente, il paesaggio e le leggi. Non accetteremo progetti approvati al buio.

https://pugliacon.regione.puglia.it/web/sit-puglia-ambiente/procedimento-di-paur

https://golettaverde.legambiente.Goletta Verde ha effettuato i prelievi in 5 i punti in provincia di Brindisi, campionat...
08/07/2026

https://golettaverde.legambiente.

Goletta Verde ha effettuato i prelievi in 5 i punti in provincia di Brindisi, campionati due a mare e tre presso punti critici.
Sono risultati entro i limiti di legge la spiaggia libera a Torre Canne a Fasano, la spiaggia del 🌊Pilone a Ostuni,🌊 il canale presso la spiaggia della provincia a Giancola e il canale reale a torre Guaceto. Risulta inquinato il canale in c/da Posticeddu su litorale Apani.
Da tenere presente che negli anni i volontari e le volontarie di Goletta Verde spesso hanno trovato le foci di questi torrenti in secca mentre quest’anno erano tutti in piena e sboccavano a mare.
Altro punto dolente la quantità di rifiuti che vengono abbandonati in queste zone, soprattutto in zona Giancola.
C'è sempre molto da fare per tutelare il nostro mare!🌊

In Puglia è tempo di bilanci per la qualità delle acque di mare e laghi. A fare un punto congiunto sono Goletta Verde e Goletta dei Laghi, le due campagne nazionali di Legambiente in difesa di mare, coste e bacini lacustri che oggi hanno presentato a Brindisi, in conferenza stampa, i dati dei loro...

Precisazioni del Libero Comitato per la Salvaguardia della Costa di Ostuni - LCSC a fronte di alcune notizie false  circ...
06/07/2026

Precisazioni del Libero Comitato per la Salvaguardia della Costa di Ostuni - LCSC a fronte di alcune notizie false circolate sui social derivanti da una mancata lettura e/o cattiva interpretazione di quanto accaduto.
Prego tutti di leggere con attenzione.

Dopo il caso Tavolara, anche a Ostuni, in Puglia, il maxi resort di lusso targato Four Seasons ha ricevuto l'autorizzazione Zes, nonostante i pareri contrari

Un piccolo laghetto nel vostro giardino crea un ecosistema meraviglioso che riduce drasticamente la popolazione di zanza...
05/07/2026

Un piccolo laghetto nel vostro giardino crea un ecosistema meraviglioso che riduce drasticamente la popolazione di zanzare ed altri insetti fastidiosi.🐸🦇🦋

La libellula che pattuglia il tuo laghetto da giardino al tramonto non è decorazione. È il predatore aereo con il più alto tasso di successo di cattura del regno animale. 🐉

La macchina. Gli occhi composti della libellula imperatore (*Anax imperator*) contengono circa 30.000 ommatidi ciascuno — unità ottiche indipendenti che coprono quasi 360° di campo visivo. Quando la libellula ti ha superato, ti sta ancora guardando. Le quattro ali sono controllate da muscolatura neurale indipendente: può librarsi immobile, volare all'indietro, capovolgersi, e bloccare un singolo insetto in uno sciame senza perdere il bersaglio. Non cambia idea. Lo segue fino in fondo.

La cattura. Quando arriva in quota di presa, piega le zampe anteriori in avanti formando un cestello spinoso. La preda finisce lì — presa al volo, in meno di mezzo secondo.

Il dato. In studi di laboratorio, le libellule hanno catturato fino al 95% degli insetti che hanno inseguito. A titolo comparativo: il leone cattura circa il 25% delle prede che insegue. 🌿

Le specie italiane vanno dalla libellula imperatore — con un'apertura alare fino a 10 cm — alle piccole agrion (*Ischnura* spp.) di pochi centimetri. Tecnologie diverse, stesso principio.

Il turno notturno. Quando la libellula smette di volare al crepuscolo, il pipistrello comune (*Pipistrellus pipistrellus*) prende il controllo dello stesso spazio aereo e caccia gli stessi insetti — zanzare, efemerotteri, piccole falene. L'aria intorno al laghetto viene ripulita su due turni, senza interruzione.

Un abbeveratoio o un laghetto da giardino, anche piccolo, è l'infrastruttura che permette a questo sistema di funzionare.

04/07/2026

No ad un uso distorto della ZES UNICA SUD, senza il coinvolgimento dei cittadini e dei territori!
Giù le mani dalla Costa!

Anche il nostro Circolo Legambiente di Ostuni ha partecipato al flash mob di   per opporsi all'uso distorto della ZES e ...
03/07/2026

Anche il nostro Circolo Legambiente di Ostuni ha partecipato al flash mob di per opporsi all'uso distorto della ZES e chiedere a gran voce all'amministrazione locale e a tutti i cittadini di impegnarsi per salvaguardare l'habitat naturale Costiero.
Goletta verde è in Puglia dal 3 all' 8 luglio 2026 facendo tappa a Monopoli, Polignano a Mare e Brindisi e nel suo percorso ha ritenuto importante fermarsi ad Ostuni per dare il suo supporto agli attivisti che ogni giorno si impegnano per salvaguardare la costa Ostunese.
Grazie a tutti gli attivisti di Legambiente e di Goletta Verde dal Circolo Legambiente Ostuni APS



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Da realizzare nella Zes: "L'Autorizzazione Unica rischia di scavalcare le norme in materia di Valutazione di Impatto Ambientale e questo non è ammissibile"

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