OUTSIDER
L’outsider è la persona che può dare il miglior contributo all’evoluzione umana. Gli outsider sono coloro che hanno un sogno di cambiamento nel cuore e non si arrendono mai; sono gli artisti, i folli, i mistici che respirano all’unisono con la Terra, non temono la morte, ma amano la vita al punto che non possono rinchiudersi in una quotidianità arida di veri ideali e vogliono vivere per
più alti valori; sono coloro che pulsano di vita, non zombi privi di sangue, ma uomini e donne che hanno straordinari momenti di rivelazione, ispirazione e lucidità penetrante. Gli outsider sono tutti coloro che non stanno dentro ai ruoli e ai comportamenti prestabiliti. Possono essere artisti, persone spirituali, scrittori, avventurieri, sciamani sociali, visionari e veggenti, abituati a mettere alla prova i limiti: sfidano i valori culturali comuni alla ricerca della Verità. Essi sono individui impegnati in una intensa auto esplorazione. Creano il proprio sistema di regole e le vivono, malgrado ciò che sta loro intorno. In una società dove l’uomo medio è un conformista che accetta le miserie e i disastri con lo stoicismo di un robot, gli outsider combattono senza arrendersi. Le culture che incorporano gli outsider possono beneficiare del loro contributo. Le culture che alienano gli outsider reprimendoli perdono i contributi più visionari, innovativi e rischiano di finire in una situazione malsana. L’outsider non solo deve farsi accettare, ma deve riuscire ad avere successo, perché in questo modo egli può aiutare la società e la razza umana a evolvere. Il suo cuore ha lo stesso potere delle sue mani, non quello di afferrare il mondo, ma quello di cambiarlo. Calloni Williams, Selene. Diverso e vincente (Italian Edition)
Da sempre convinti che il linguaggio artistico nutre e arricchisce il linguaggio ordinario, dona vita a pensieri piu’ leggeri, incoraggia la nostra immaginazione e genera l’incontro: incontro tra persone e incontro con noi stessi, con la nostra essenza, incontro con le parole, con uno sguardo, con un gesto, colore… questo è il potere dell’arte. Il potere dell’arte è quello di creare e questo è un potere con il quale noi nasciamo e il piu’ delle volte, passiamo la nostra vita nella non consapevolezza di questo potere straordinario che abbiamo per diritto di nascita : siamo creature che creano. Noi creiamo in continuazione la nostra realtà. Ed allora il nostro monito è quello di per parafrasare Robert Dilts, di cercare di creare il mondo al quale vogliamo appartenere e di riprenderci il nostro potere naturale con il quale veniamo in vita. L’arte ha questa capacità di ricordarci tutto questo.