Sandra Agostinelli

Sandra Agostinelli Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Sandra Agostinelli, Organizzazione no-profit, Osimo.

24/05/2026
17/12/2025

La nostra associazione, su base volontaria, si occupa della cura dei gatti randagi presenti nel territorio di Osimo (AN) e pone al centro della propria missione la sensibilizzazione della popolazione al rispetto della vita e della dignità dei nostri amici animali e al non abbandono.

07/12/2025

PUOI TROVARLO AL GATTILE DI OSIMO VIA CHARLES DARWIN, PALESTRA JUDO 5 TORRI VIA BRODOLINI 2 OSIMO, PARRUCCHIERIA STEFANIA VIA ALDO MORO 2 OSIMO 3384173652

TROVATA : Questa mattina 4 dicembre 2025, questa gatta si è presentata a passatempo di Osimo, in via Pertini 40. affabil...
04/12/2025

TROVATA : Questa mattina 4 dicembre 2025, questa gatta si è presentata a passatempo di Osimo, in via Pertini 40. affabile con le persone, magrissima e affamatissima. qualcuno la sta cercando ? Qualcuno sa di chi possa essere ? Qualcuno può offrirle uno stallo ? Chiamare Annalisa 3289522233

ARRIVATO CALENDARIO 2026
28/11/2025

ARRIVATO CALENDARIO 2026

20/08/2025

Non dipingere mai il carapace di una tartaruga
Dipingere il carapace di una tartaruga non è un gioco innocente, è una forma silenziosa di crudeltà. Il suo guscio è vivo, pieno di nervi e vasi sanguigni. Attraverso di esso respira, regola la temperatura e percepisce ciò che accade intorno.
Coprirlo con vernice blocca la capacità di assorbire la luce del sole, fondamentale per il metabolismo e lo sviluppo delle ossa. Impedisce anche di eliminare naturalmente batteri e funghi.
Molte tartarughe muoiono lentamente per infezioni o avvelenamento.
Non è arte. È sofferenza. Spesso, una tortura che finisce nel silenzio.
Difendile. Fai sapere a tutti quanto può essere pericoloso un gesto che sembra innocuo.

19/07/2025

Nel pieno della corsa allo spazio, mentre il mondo applaudiva nomi come Laika o Yuri Gagarin, una piccola gatta parigina scriveva la sua pagina nella storia… per poi essere condannata all’oblio.

Si chiamava Félicette. Anche se per molti era solo C341, fu la prima — e l’unica — gatta a viaggiare nello spazio.

All’inizio degli anni ’60, un team di scienziati francesi del CERMA voleva capire come il sistema nervoso e l’equilibrio felino reagissero all’assenza di gravità. Scelsero 14 gatti randagi, raccolti per le strade di Parigi. Dopo mesi di addestramento, centrifughe, capsule pressurizzate e simulazioni di volo, ne rimasero solo sei. La prescelta era una gatta bianca e nera di 2,5 kg, calma, ubbidiente, resistente.

Il 18 ottobre 1963, alle 8:09 del mattino, Félicette venne lanciata nello spazio a bordo di un razzo Véronique AG1. Raggiunse i 157 chilometri di altitudine, affrontò una forza di 9,5 G, e sperimentò diversi minuti in microgravità. Sopravvisse al volo, alla discesa e all’atterraggio. Quando i soccorritori aprirono la capsula nel deserto algerino, un forte miagolio annunciò che era viva.

Ma la sua storia non ebbe un lieto fine.

Nonostante fosse tornata sana e salva, i ricercatori decisero di sopprimerla per poter studiare il suo cervello. A differenza di Laika, morta nello spazio, Félicette era sopravvissuta… ma non all’esperimento.

E il mondo la dimenticò.

Già nel 1952, un libro per bambini intitolato Space Cat raccontava le avventure di un gattino che sognava di conquistare le stelle. “La Luna è solo l’inizio”, diceva il protagonista. Ma per Félicette non ci fu Luna, né libri, né statue. Solo una targa, installata decenni dopo, le rese giustizia.

Perché prima degli uomini, sono stati gli animali a pagare il prezzo del progresso.
E tra loro, una piccola gatta francese fece il suo salto… verso l’eternità.

Piccole Storie

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Osimo
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