12/06/2026
Ieri, presso la Sala Conferenze della Casa di Reclusione di Noto si è tenuto un convegno riguardante i rapporti tra Amministrazione e Medicina Penitenziaria avente ad oggetto il tema della donazione del sangue ed i fini etico sociali che ne rappresentano l’aspetto teleologico.
Dalla sinergia, dal forte spirito di collaborazione ed unità di intenti che lega la Direzione del carcere netino nella persona del Direttore Dirigente Penitenziario Dott. Andrea Calareso, il Medico Coordinatore dell’Istituto - Dott. Alfonso Belfiore - l’Associazione AVIS ed ASP 8 di Siracusa, è nata l’idea di voler/poter sensibilizzare il personale di Polizia Penitenziaria, delle c.d. funzioni centrali e nonché la popolazione detenuta tutta, circa il tema della donazione del sangue
L’iniziativa ha suscitato inaspettato ed enorme interesse, non solo da parte del personale di Polizia Penitenziaria, delle c.d. funzioni centrali ma anche da parte della popolazione detenuta ritenuta idonea alla donazione.
Si tratta del primo progetto sul territorio italico di sensibilizzazione alla donazione del sangue che coinvolge contemporaneamente la forza di polizia penitenziaria e allo stesso tempo la popolazione detenuta con i conseguenti risvolti etici e di inclusività sociale anche da parte delle persone in vinculis le quali, almeno a livello astratto, desiderano considerarsi parte della società civile ed apportare il proprio fattivo contributo.
Nella medesima data è stato presentato dal Dott. Calareso e dal Dott. Belfiore un innovativo progetto già di fatto operativo riguardante l’impiego della telemedicina in ambito penitenziario, con grandissimi ed eccezionali risvolti in termini di risparmio di spesa pubblica nonché qualità e tempestività di erogazione dell’assistenza sanitaria presso l’Istituto penitenziario.
Quanto sopra è stato reso possibile dalla forte sinergia tra l’Area sanitaria della medicina penitenziaria operante presso la Casa di Reclusione di Noto e l’ASP 8 di Siracusa nonchè la Direzione delle cure primarie.
Hanno presenziato all’evento:
- Il Direttore della Cr di Noto- Dirigente Penitenziario- Dott. Andrea Calareso
- Il Direttore dell’Area Sanitaria della Cr di Noto- Medico Coordinatore- Dott. Alfonso Belfiore
- Il Comandante di Reparto- Dirigente di Pol. Pen. - Dott.ssa Ivana Italiano
- il Sindaco della Città di Noto - Dott. Corrado Figura e l’assessore Giovanni Lorefice
- il Signor Magistrato di Sorveglianza - Dott. Nunzio Corsaro
- rappresentanti dei Carabinieri, Polizia di Stato, Finanza ed Aeronautica
- Il Garante per i diritti dei Detenuti di Siracusa - Dott. Giovanni Villari
- Il Presidente dell’Associazione A.P.I.M.I.C. Dott. Santo Milici ed il Dott. Francesco Cannata
- Il Presidente della Croce Rossa- Comitato di Noto - Arc. Maria Luisa Attardo, la vice presidente Avv. Giusy Solerte e la Dott.ssa Valeria Moscuzza
- Il Direttore UOC Medicina Penitenziaria- Dott.ssa Carla Baiano
- Il Direttore SIMT Siracusa - Dottor Dario Genovesi
- Il Cappellano – Padre Sebastiano Boccaccio
- L’esperto informatico – Salvatore Borgh
- Il preposto alle attività lavorative – Sovr. Corrado Moncada
La manifestazione si è conclusa con un piccolo buffet preparato dai ristretti in istituto frequentanti il corso di panificazione e pizzeria organizzato dall’Associazione APIMIC nelle persone del Dott. Santo Milici ed il Dottor Francesco Cannata.
Come già esposto in precedenti articoli, la Casa di Reclusione di Noto anche dal punto di vista sanitario si candida ad essere un modello rilevante ed identitario sia sul territorio netino che nazionale.
La “piccola Bollate del Sud” continua a stupire con i propri progetti innovativi posti in essere da tutto il personale operante presso la stessa, grazie alla grande professionalità del personale civile e di Polizia Penitenziaria che ogni giorno dedica tutte le proprie forze professionali alla Mission istituzionale volta alla riabilitazione sociale dei soggetti reclusi al fine di abbattere per il futuro il tasso di recidiva ancora oggi, problema cronico del settore dell’esecuzione penale.