Gruppo Speleologico Neretino

Gruppo Speleologico Neretino Gruppo Speleologico Neretino
Esploriamo e proteggiamo
le grotte naturali del Salento
In collaborazione con istituti di archeologia
⬇️ Scopri le nostre attività

La speleologia a Nardò nasce nel 1972 come affiliata al Centro Speleologico Meridionale del Prof. Pietro Parenzan. Giampiero Dantoni, Franco Orlando, Vittorio Marras furono i primi speleologi neretini che, stimolati anche dalle ricerche preistoriche condotte dalle Università di Firenze e di Siena, costituirono ufficialmente il Gruppo Speleologico Neretino (G.S.N.). Il Gruppo Speleologico Neretino

fu il primo nel Salento ed uno dei primi in Puglia a utilizzare il discensore, la maniglia, il gibbone, le corde statiche, le dinamiche e tanto, tanto altro. Le nuove attrezzature permisero agli speleologi neretini di affrontare cavità molto più impegnative, operando anche fuori dalla propria regione e all’estero. Circa cento sono state sino ad oggi le cavità sia subacquee che terrestri catastate sotto la sigla G.S.N. nel Salento. Per tutte si è in possesso di una documentazione che rende merito all’attività svolta. La biblioteca del Gruppo, con i suoi 1000 titoli che trattano argomenti di Carsismo, Botanica, Biospeleologia, Archeologia, Preistoria ecc., è un punto di riferimento per chi sente l’esigenza di attingere notizie specifiche. Altro punto di riferimento è il Museo Didattico di Preistoria. Nel campo della didattica è oramai pluridecennale il contributo che il Gruppo Speleologico dà alle scuole di ogni ordine e grado proponendo argomenti di biospeleologia, ecologia dei sistemi carsici, carsismo, preistoria e botanica.

Il programma estivo 2026 del Gruppo Speleologico Neretino sta per partire! Si inizia il 18 giugno. Preparate l'attrezzat...
06/06/2026

Il programma estivo 2026 del Gruppo Speleologico Neretino sta per partire! Si inizia il 18 giugno. Preparate l'attrezzatura e lo spirito d'avventura: l'estate sarà ricca di emozioni ed esplorazioni indimenticabili.
Sei dei nostri?

Comune di Nardò Speleologica Italiana speleologica pugliese

Ecco un riepilogo delle attività per chi volesse unirsi o seguire l'evento:Attività su Corda: Giardino BotanicoIl Giardi...
31/05/2026

Ecco un riepilogo delle attività per chi volesse unirsi o seguire l'evento:

Attività su Corda: Giardino Botanico
Il Giardino Botanico di Nardò si conferma lo scenario perfetto per l'addestramento tecnico.

Qui, ragazzi e adulti possono approcciarsi in totale sicurezza a:
- Tecniche di salita e discesa: Utilizzo di bloccanti e discensori.
- Sicurezza: Gestione dell'attrezzatura individuale (imbraghi, caschi, longe e moschettoni).

Attività in Grotta: La "Palestra" Orizzontale
Per quanto riguarda l'immersione nel sottosuolo, il Gruppo Speleologico Neretino utilizza una cavità storica del territorio neretino. Le caratteristiche principali sono:

- Sviluppo Orizzontale: Ideale per chi è alle prime armi, poiché non richiede manovre verticali complesse una volta all'interno.

- Didattica Ambientale: Oltre alla tecnica, è l'occasione per imparare a rispettare il delicato ecosistema ipogeo e osservare le morfologie carsiche locali.

- Accessibilità: Perfetta per vincere i timori iniziali e godersi la "magia" del buio assoluto.

Un piccolo appunto tecnico
Essendo nel 2026, è fantastico notare come queste realtà associative continuino a presidiare il territorio, promuovendo la cultura speleologica e la protezione delle aree carsiche del Salento.
Nota per i partecipanti: Ricordate sempre che la speleologia non è solo sport, ma scienza e spirito di gruppo. Seguite sempre le indicazioni degli istruttori GSN, che conoscono ogni anfratto di quelle rocce!

Comune di Nardò
Società Speleologica Italiana ETS
Federazione speleologica pugliese

Sinergia tra il Gruppo Speleologico Neretino e I Love Salento Trekking è un esempio virtuoso di come si dovrebbe gestire...
11/05/2026

Sinergia tra il Gruppo Speleologico Neretino e I Love Salento Trekking è un esempio virtuoso di come si dovrebbe gestire il territorio. Non è solo "andare a fare un giro", è un atto di responsabilità verso un patrimonio fragile.

La grotta "Lu Furchiu ti la Zappa" è un gioiello del carsismo neretino che merita proprio questo approccio rigoroso. Per completare il tuo ragionamento sulla preziosità di queste collaborazioni, potremmo aggiungere altri tre punti chiave:

1) Educazione Ambientale: Passare dal trekking alla speleologia significa cambiare prospettiva. Queste giornate insegnano che la roccia non è solo un sentiero sotto i piedi, ma un archivio storico che respira. Capire la differenza tra un ambiente epigeo (esterno) e uno ipogeo (sotterraneo) trasforma l'escursionista in un visitatore consapevole.

2) Monitoraggio e Tutela: Un sopralluogo tecnico non serve solo a verificare gli ancoraggi o la stabilità delle volte, ma permette di monitorare lo stato di salute della grotta (presenza di rifiuti, microclima, integrità delle concrezioni). Chi vive il territorio diventa la sua prima "sentinella".

3) Narrazione Identitaria: Luoghi con nomi così evocativi (il "Furchiu", ovvero il buco/forra) portano con sé una toponomastica legata alla civiltà contadina e pastorale. Unire le forze permette di recuperare non solo la geologia, ma anche la memoria orale legata a questi anfratti.

Ricordiamoci che l'ambiente ipogeo ha tempi di recupero biologici e geologici lunghissimi. Una stalattite spezzata non ricresce nella nostra scala temporale; ecco perché la guida degli esperti speleologi è l'unico filtro possibile tra la curiosità e il danno. ✌️

Un tuffo nella memoria: Ringraziamenti per la serata sulle "Trozze"La sinergia tra il Gruppo Speleologico Neretino e l’A...
28/04/2026

Un tuffo nella memoria:
Ringraziamenti per la serata sulle "Trozze"

La sinergia tra il Gruppo Speleologico Neretino e l’Associazione Nazionale Carabinieri Sezione di Nardò, ha evidenziato quanto sia vivo l’interesse per la tutela di quei piccoli ma preziosi beni che caratterizzano il paesaggio rurale: le trozze, profondi pozzi di primaria importanza per la ricerca dell’acqua nella cultura delle opere rurali.

Le opere rurali minori non rappresentano soltanto manufatti in pietra, ma autentici documenti storici a cielo aperto. La salvaguardia di una trozza o di un antico pozzo significa:
preservare la memoria sociale delle generazioni passate;
riconoscere il valore di un’ingegneria essenziale, ma straordinariamente sostenibile;
promuovere un turismo lento e consapevole, capace di valorizzare l’entroterra neretino.

La riuscita dell’iniziativa è stata resa possibile grazie a un attento lavoro di squadra: fino agli ultimi momenti sono stati effettuati i necessari controlli tecnici relativi ai microfoni, al
funzionamento del proiettore e alla gestione dei tempi della presentazione degli slide. Si desidera, a tal proposito, ringraziare Elio, Livio, Francesco e Alvaro per la disponibilità e l’impegno profusi.

La significativa partecipazione di pubblico ha consentito di registrare il pieno utilizzo della sala conferenze, gentilmente messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale.

Si esprime, inoltre, un sentito ringraziamento:
ai relatori del Gruppo Speleologico, Francesco Orlando e Antonio D’Elia, per aver trasmesso con competenza e passione la conoscenza tecnica e storica di tali opere, fondamentali per la gestione dell’acqua nel passato e simbolo della resilienza contadina;
al Presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Nardò, Maresciallo Mario Guagnano, per la preziosa collaborazione organizzativa e per il costante impegno nella tutela della legalità e della memoria storica del territorio;
al pubblico, la cui numerosa e attenta partecipazione rappresenta il segnale più evidente di quanto la salvaguardia del paesaggio rurale sia un valore condiviso;
alle Istituzioni, per il patrocinio e il sostegno accordati all’iniziativa.

Si ringraziano nuovamente tutti i partecipanti per aver contribuito a rendere la serata un momento di autentico arricchimento culturale. L’impegno proseguirà affinché queste testimonianze del passato possano essere tutelate e trasmesse alle generazioni future.

La serata si è conclusa con la consegna, all’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Nardò, del volume “Le trozze: dove l’acqua accarezza la terra”.

Comune di Nardò
Società Speleologica Italiana ETS
Federazione speleologica pugliesese
A.N.C. Sez. di Nardò

Un appuntamento da non perdere…Domenica 26 Aprile 2026 – ore 19:30 Sala Conferenze – Chiostro dei Carmelitani - Nardò Il...
22/04/2026

Un appuntamento da non perdere…

Domenica 26 Aprile 2026 – ore 19:30
Sala Conferenze – Chiostro dei Carmelitani - Nardò

Il Gruppo Speleologico Neretino presenta una serata dedicata alla conoscenza e alla salvaguardia delle opere rurali minori del Salento.

Le Trozze: dove l’acqua accarezza la terra

un appuntamento speciale, patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Nardò, nella persona del dott. Francesco Plantera, e realizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Nardò.
Un viaggio tra storia, tradizione e ingegno contadino per riscoprire il valore delle trozze e dei pozzi scavati a mano, preziose testimonianze del nostro territorio.

Conoscere per tutelare, valorizzare per non dimenticare.

Vi aspettiamo!

Comune di Nardò
Società Speleologica Italiana ETS
Federazione speleologica pugliese
A.N.C. Sez. di Nardò

Oggi, 15 aprile, è venuto a mancare, nella sua Firenze, il professore Edoardo Borzatti von Löwenstern, eminente studioso...
15/04/2026

Oggi, 15 aprile, è venuto a mancare, nella sua Firenze, il professore Edoardo Borzatti von Löwenstern, eminente studioso e autorevole punto di riferimento per le ricerche sulla preistoria neretina, alle quali ha dato risonanza internazionale grazie ai suoi rilevanti contributi scientifici.

Noi del Gruppo Speleologico Neretino ne ricordiamo la profonda umanità; da oggi ci sentiamo, con sincero rammarico, un poco orfani.

Il Gruppo Speleologico Neretino nasce grazie alle campagne di ricerca e scavo condotte dal prof. Edoardo Borzatti; era la fine degli anni "60 del secolo scorso quando poco più che ragazzi conoscemmo quelli studiosi che venivano da lontano e scavare nelle grotte della baia di Uluzzo a cercare qualcosa che non avevamo neanche idea cosa fosse.

Fu così che ci appassionammo alla preistoria ed alla speleologia e fu così che nel 1972 nacque ufficialmente il Gruppo Speleologico Neretino. Edoardo ci accolse con pazienza e disponibilità dandoci la possibilità di apprendere ed in seguito ad utilizzare gli strumenti di scavo e a riconoscere quei manufatti che i nostri antenati aveva prodotto in migliaia di anni. L'avventura non finisce con le diverse campagne di scavo delle grotte della costa neretina protrattesi sino al 1978 e che ci impegnavano ogni estate; Edoardo ci dette l'opportunità di partecipare come Gruppo Speleologico Neretino alle ricerche nel bacino di Atella in Basilicata ed a diverse campagne di scavo nei giacimenti del Paleolitico Inferiore, il cui contributo fu anche quello di consolidare, con tecniche da noi sperimentate, il fango e le impronte fossili di 700 mila anni.
La spedizione nel 2023 in Giordania fu un'esperienza indimenticabile; percorrere i sentieri dei nostri antenati e rinvenire manufatti in pietra di 500 mila anni in quello che oggi è un deserto è stata un'esperienza unica.

Il professore Edoardo Borzatti won Löwenstern non è stato solo quello che ci ha formati culturalmente, grazie a lui il Gruppo Speleologico Neretino possiede una biblioteca di tutto rispetto sulla preistoria, ha contribuito donandoci materiale didattico, confluito successivamente nel museo della preistoria e non ultimo è stato il padrino nell'estate del 1980 della prima mostra sulla preistoria salentina "Nardò e il Salento nella Preistoria d'Italia"

Grazie Edoardo

Società Speleologica Italiana ETS
Federazione speleologica pugliese
Comune di Nardò

Grotta Denise questo è il nome che gli è stato dato da Giovanni,  Claudio e Livio.Un altro piccolo tassello oggi nella c...
13/04/2026

Grotta Denise
questo è il nome che gli è stato dato da Giovanni, Claudio e Livio.

Un altro piccolo tassello oggi nella conoscenza del meraviglioso mosaico sotterraneo del Salento.

Il Gruppo Speleologico Neretino svolge un lavoro silenzioso ma straordinario. Ogni nuova cavità scoperta non è solo un vuoto nella roccia, ma un vero e proprio archivio naturale che può svelare segreti sulla geologia, sulla biodiversità ipogea e, spesso, sulla storia dell'uomo che in queste terre ha radici antichissime.

Perché questa scoperta è preziosa:

- Patrimonio Carsico: Il territorio di Nardò è uno scrigno di fenomeni carsici unico, fondamentale per capire l'evoluzione del paesaggio.

- Tutela Ambientale: Conoscere le cavità significa mappare meglio le nostre falde e proteggere l'ecosistema.

- Ricerca Archeologica: Molte grotte della zona (pensiamo a quelle di Porto Selvaggio) hanno riscritto la storia del Paleolitico in Europa.

La scoperta "emotiva" è solo l'inizio di un processo tecnico e scientifico molto rigoroso. Senza lo studio e l'accatastamento, una grotta resta un segreto tra pochi; con questi passaggi, diventa patrimonio collettivo e tutelato.

Società Speleologica Italiana ETS
Federazione speleologica pugliese
Comune di Nardò
La Scintilena

💧 Le Trozze: dove l’acqua accarezza la terraIl Gruppo Speleologico Neretino presenta una serata dedicata alla conoscenza...
07/04/2026

💧 Le Trozze: dove l’acqua accarezza la terra

Il Gruppo Speleologico Neretino presenta una serata dedicata alla conoscenza e alla salvaguardia delle opere rurali minori del Salento.

Un appuntamento speciale, patrocinato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Nardò, nella persona del dott. Francesco Plantera, e realizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Carabinieri – Sezione di Nardò.

📍 Domenica 26 Aprile 2026 – ore 19:30
📌Sala Conferenze – Chiostro dei Carmelitani - Nardò

Un viaggio tra storia, tradizione e ingegno contadino per riscoprire il valore delle trozze e dei pozzi scavati a mano, preziose testimonianze del nostro territorio.
🎙 Interventi a cura degli esperti del Gruppo Speleologico Neretino
👉 Conoscere per tutelare, valorizzare per non dimenticare.
Vi aspettiamo!

Comune di Nardò
Francesco Plantera Consigliere Delegato alla Cultura - Nardò
Federazione speleologica pugliese
Società Speleologica Italiana ETS
A.N.C. Sez. Nardò

Legambiente Puglia 📌 Cosa ne dite se domenica 8 FEBBRAIO 2026 alle Ore 09,30,   con scarpe ed abbigliamento comodo per u...
26/01/2026

Legambiente Puglia

📌 Cosa ne dite se domenica 8 FEBBRAIO 2026 alle Ore 09,30, con scarpe ed abbigliamento comodo per una passeggiata nella natura, ci diamo appuntamento presso la PALUDE DEL CAPITANO- PARCO NATURALE DI PORTO SELVAGGIO -NARDO' ( LE) ?
🟢 Cosa faremo?
Legambiente ed il Circolo Legambiente "Neretum" di Nardò celebreranno La GIORNATA MONDIALE DELLE ZONE UMIDE , sancita con la convenzione di Ramsar (Iran) il 2 febbraio 1971, dove alcuni Stati stabilirono l'importanza di tutelare e preservare tutte le Zone Umide.
🛑 Con il patrocinio del Comune di Nardò , e grazie alla preziosa collaborazione del Centro di Speleologia Sottomarina APOGON , vedremo e parleremo delle Zone Umide, questi importantissimi ecosistemi che riforniscono di acqua potabile, catturano sostanze tossiche, ci difendono dalle alluvioni ed inondazione che rappresentano, a livello mondiale, l'habitat essenziale per la conservazione della biodiversità.
Entreremo in contatto con la natura di questo mondo cosi affascinante e che riserva sempre nuove sorprese.
📍Non solo, potremmo visitare anche il laboratorio scientifico del Centro APOGON.!
🌀 Ad accompagnarci, ci saranno anche Circolo Legambiente-Leverano e della terra d' Arneo, del mare, Gruppo Speleologico Neretino, La Terra per i Piccoli ETS , CKCS Canoa Kayak Club Salento, nettunorescue e chiunque voglia fare quest'esperienza immersiva nella Palude del Capitano.
( In caso di avverse condizioni climatiche☔☔☔🌪️⚡⛈️ l'iniziativa sarà rimandata).

Da diversi anni il Gruppo Speleologico Neretino è impegnato in un’attività costante di ricerca e valorizzazione degli ip...
19/01/2026

Da diversi anni il Gruppo Speleologico Neretino è impegnato in un’attività costante di ricerca e valorizzazione degli ipogei artificiali, concentrando l’attenzione su due elementi fondamentali della cultura materiale del territorio: gli antichi frantoi ipogei, comunemente noti come trappeti, destinati alla molitura delle olive, e i pozzi scavati interamente a mano, opere indispensabili per l’approvvigionamento dell’acqua, fonte primaria di vita.

Un contributo decisivo a questo percorso di studio è stato offerto dal socio Francesco Orlando, che ha tradotto anni di ricerche in due significative pubblicazioni: “Pucze, Puteos e Trozze dove l’acqua accarezza la terra” e “L’olivo e i frantoi. L’arte del trarre l’olio tra storia e ricerca”. Due lavori che restituiscono, con rigore e sensibilità, la complessità di un patrimonio spesso nascosto ma profondamente radicato nella storia delle comunità locali.

Il viaggio proposto, non si esaurisce nella dimensione speleologica, ma si apre a una lettura antropologica, delle tecniche, le logiche e i comportamenti che hanno accompagnato, nel corso dei secoli, la realizzazione di queste cavità artificiali. Opere nate dalla necessità, ma anche dall’ingegno e dalla profonda conoscenza del territorio.
Queste ricerche nascono dal desiderio di custodire la memoria di ciò che l’uomo ha saputo costruire nel tempo, rendendo visibile un dialogo antico tra l’essere umano e la terra. Un dialogo che continua a vivere grazie all’infinita curiosità degli speleologi e alle domande che, ancora oggi, guidano l’esplorazione e lo studio del sottosuolo.

" Per chi dedica la vita alla ricerca, il valore non risiede nella certezza delle risposte, ma nell’inquietudine delle domande che permettono di aprire nuovi orizzonti."

- Presso la sede del Gruppo Speleologico Neretino si possono richiedere le copie delle ricerche dedicate alla speleologia urbana e al patrimonio storico/naturale del territorio di Nardò

“L’olivo e i frantoi. L’arte del trarre l’olio tra storia e ricerca”
gli antichi frantoi ipogei, comunemente noti come trappeti, destinati alla molitura delle olive.
Contributo: 15,00 €

“Pucze, Puteos e Trozze dove l’acqua accarezza la terra”
I pozzi scavati interamente a mano, opere indispensabili per
l’approvvigionamento dell’acqua, fonte primaria di vita.
Contributo: 10,00 €

Dove: Sede del Gruppo Speleologico Neretino
Piazza Cesare Battisti civ. 7 – (Castello Acquaviva) NARDO’
Quando: tutti i giovedì
Orario: dalle 18:30 alle 21:30

Il contributo delle pubblicazioni contribuisce a sostenere le attività di ricerca, divulgazione e tutela del patrimonio speleologico del territorio. Vi aspettiamo!

Comune di Nardò
Società Speleologica Italiana ETS
Federazione speleologica pugliese

Indirizzo

Nardò

Orario di apertura

Giovedì 19:00 - 21:00
Sabato 19:00 - 21:00

Telefono

+393388381648

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