19/01/2026
Da diversi anni il Gruppo Speleologico Neretino è impegnato in un’attività costante di ricerca e valorizzazione degli ipogei artificiali, concentrando l’attenzione su due elementi fondamentali della cultura materiale del territorio: gli antichi frantoi ipogei, comunemente noti come trappeti, destinati alla molitura delle olive, e i pozzi scavati interamente a mano, opere indispensabili per l’approvvigionamento dell’acqua, fonte primaria di vita.
Un contributo decisivo a questo percorso di studio è stato offerto dal socio Francesco Orlando, che ha tradotto anni di ricerche in due significative pubblicazioni: “Pucze, Puteos e Trozze dove l’acqua accarezza la terra” e “L’olivo e i frantoi. L’arte del trarre l’olio tra storia e ricerca”. Due lavori che restituiscono, con rigore e sensibilità, la complessità di un patrimonio spesso nascosto ma profondamente radicato nella storia delle comunità locali.
Il viaggio proposto, non si esaurisce nella dimensione speleologica, ma si apre a una lettura antropologica, delle tecniche, le logiche e i comportamenti che hanno accompagnato, nel corso dei secoli, la realizzazione di queste cavità artificiali. Opere nate dalla necessità, ma anche dall’ingegno e dalla profonda conoscenza del territorio.
Queste ricerche nascono dal desiderio di custodire la memoria di ciò che l’uomo ha saputo costruire nel tempo, rendendo visibile un dialogo antico tra l’essere umano e la terra. Un dialogo che continua a vivere grazie all’infinita curiosità degli speleologi e alle domande che, ancora oggi, guidano l’esplorazione e lo studio del sottosuolo.
" Per chi dedica la vita alla ricerca, il valore non risiede nella certezza delle risposte, ma nell’inquietudine delle domande che permettono di aprire nuovi orizzonti."
- Presso la sede del Gruppo Speleologico Neretino si possono richiedere le copie delle ricerche dedicate alla speleologia urbana e al patrimonio storico/naturale del territorio di Nardò
“L’olivo e i frantoi. L’arte del trarre l’olio tra storia e ricerca”
gli antichi frantoi ipogei, comunemente noti come trappeti, destinati alla molitura delle olive.
Contributo: 15,00 €
“Pucze, Puteos e Trozze dove l’acqua accarezza la terra”
I pozzi scavati interamente a mano, opere indispensabili per
l’approvvigionamento dell’acqua, fonte primaria di vita.
Contributo: 10,00 €
Dove: Sede del Gruppo Speleologico Neretino
Piazza Cesare Battisti civ. 7 – (Castello Acquaviva) NARDO’
Quando: tutti i giovedì
Orario: dalle 18:30 alle 21:30
Il contributo delle pubblicazioni contribuisce a sostenere le attività di ricerca, divulgazione e tutela del patrimonio speleologico del territorio. Vi aspettiamo!
Comune di Nardò
Società Speleologica Italiana ETS
Federazione speleologica pugliese