05/06/2026
L’Italia tende a far dormire ed i lavoratori piace stare in letargo, c’è di tutto dalla sottomissione al dumping sociale permettendo pure a chi fa utili da capogiro tipo Gesac risparmiare, senza tener nemmeno conto che ad oggi svolgere l’attività di PRM oltre la delicatezza del servizio, si pretende dai lavoratori dai 7 ai 8 km al giorno con una media di età dai 50 ai 65 anni, ma per Gesac la soluzione fosse da licenziarci dimenticando che siamo tutti o quasi ex, tutto questo per non aumentare l’importo sul biglietto dove gran parte d’Italia il costo è di euro 1,20/1,50 a fronte degli euro 0,80, però i costi loro tra il gestore euro 2 ed il comune anch’esso necessitava di grattare ulteriori euro 2 per un totale di euro 4 in più, d’altronde i lavoratori chi sono per essere riconosciuti i propri diritti? Però quando poi intervieni ti devi subire l’attacco totale del sistema azienda/sindacato ed il governo che professa di capovolgere quello creato male dalla sinistra, l’aeroporto sebbene gestito sempre dalla stessa compagine dell’allora era Bassoliniana nessuno la tocca, chissà perché?
La grande sempre visione della miseria e nobiltà sebbene la gestione del Prm è sotto il controllo del gestore aeroportuale anzi, si concedono operazioni anche fuori dalle logiche legali con tanto di firma del famoso sigillo sindacale!!!
7347 Mi piace, 258 commenti. "Indovina cosa ha detto l’Ue all’Italia ma non se ne parla”