02/10/2026
Prima di diventare una delle strade più famose di Roma, qui c’era un quartiere intero. E non fu spostato: fu cancellato.
Oggi Via della Conciliazione sembra quasi disegnata apposta per accompagnare lo sguardo verso la Basilica di San Pietro. È larga, scenografica, riconoscibile in tutto il mondo. Ma quella prospettiva ordinata nasconde una trasformazione molto più violenta di quanto lasci immaginare una passeggiata turistica.
Prima della strada c’era la Spina di Borgo, il quartiere storico che si stendeva tra Castel Sant’Angelo e San Pietro. Non era uno spazio vuoto da sistemare: era un tessuto medievale fatto di abitazioni, botteghe, vicoli e chiese, cresciuto nel corso dei secoli attorno al cuore religioso di Roma.
Il 29 ottobre 1936 arrivò il gesto che rese irreversibile il cambiamento. Benito Mussolini diede il primo colpo simbolico alla demolizione, aprendo la strada a un intervento destinato a cambiare per sempre quella parte della città.
Dietro la parola “demolizione”, però, non c’erano solo muri. C’erano luoghi di culto, attività, percorsi quotidiani e una memoria costruita lentamente, generazione dopo generazione. Quando un quartiere viene cancellato, infatti, non sparisce soltanto la sua forma: sparisce anche il modo in cui le persone lo attraversavano e lo riconoscevano.
Alcuni elementi furono smantellati e ricostruiti altrove. Tra questi viene ricordata Santa Maria Annunziata in Borgo, una chiesa legata alla storia della zona e costretta a lasciare il suo posto mentre la nuova arteria prendeva forma.
I lavori proseguirono nel dopoguerra e la sistemazione della strada arrivò al completamento in occasione del Giubileo del 1950. Il risultato fu la grande via che conosciamo oggi, celebrata per la sua vista spettacolare e per il collegamento diretto con San Pietro.
È questo il paradosso: una delle immagini più famose e fotografate di Roma nacque dalla scomparsa di un pezzo di Roma. La modernità regalò una prospettiva monumentale, ma presentò il conto a un quartiere medievale che non poteva essere ricostruito nello stesso modo.
Camminando verso la basilica, oggi, si vede una strada. Se si conosce la storia, si comincia a vedere anche ciò che non c’è più.
💁♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 29 ottobre 1936 — primo colpo simbolico alla Spina di Borgo
👉 1950 — completamento in occasione del Giubileo
📚 Fonti: comune di roma, archivio storico istituto luce, senato della repubblica, wikipedia