Nessuno tocchi Ippocrate

Nessuno tocchi Ippocrate Nessuno tocchi Ippocrate, nessuno si permetta di aggredire la mano che lo cura! Aiutateci ad Aiutarvi

15/06/2026

Ma come si fa a pubblicare contenuti del genere? Tralasciando l’uso dello smartphone mentre si è alla guida di un mezzo in emergenza (?)
E’ vero per gli autisti soccorritori non c’è il CODICE DEONTOLOGICO, ma se andiamo avanti di questo passo non ci sarà nemmeno il riconoscimento della qualifica professionale.

Rassegna stampa
15/06/2026

Rassegna stampa

E’ accaduto ieri pomeriggio

Questo commento lo potete trovare sotto il post della aggressione all’infermiera  presso il pronto soccorso dell’ospedal...
15/06/2026

Questo commento lo potete trovare sotto il post della aggressione all’infermiera presso il pronto soccorso dell’ospedale del mare. Anche questa è una aggressione. Incitamento all’odio!

Rassegna stampa.
15/06/2026

Rassegna stampa.

L'episodio nel pomeriggio di domenica, protagonisti in negativo alcuni pazienti e familiari di questi in attesa. La direzione ospedaliera ha chiuso il reparto ai casi non urgenti

Rassegna stampa.
15/06/2026

Rassegna stampa.

Pomeriggio di tensione, quello di ieri, al Pronto Soccorso dell'Ospedale del Mare dove due infermieri sono stati aggrediti e dove sono stati danneggiati alcuni arredi. A renderlo noto, sui social è stata l'associazione 'Nessuno tocchi Ippocrate'. (ANSA)

15/06/2026

Infermiera aggredita all'ospedale del Mare di Napoli: un paziente l'ha colpita al volto ripetutamente e la strattonata per i capelli

Riceviamo e pubblichiamo:Gentile Dottore,ancora una volta mi trovo a scriverle, quasi con il timore di disturbarla, ma s...
15/06/2026

Riceviamo e pubblichiamo:

Gentile Dottore,
ancora una volta mi trovo a scriverle, quasi con il timore di disturbarla, ma sento il bisogno di condividere un'amarezza che da giorni porto dentro.
Sono un infermiere della provincia di Caserta e da circa cinque anni lavoro sul servizio 118, svolto in convenzione con l'ASL di Caserta. Nel mese di marzo è stato pubblicato un avviso per il reclutamento di 130 infermieri destinati alle strutture e alle macrostrutture aziendali. Ho presentato regolarmente la mia domanda e, pochi giorni fa, è stata pubblicata la graduatoria.
Da quel momento provo una profonda delusione e una rabbia che faccio fatica a contenere.
In questi anni ho dato tanto a questa ASL, anche se non in maniera diretta come dipendente. Ho prestato servizio sul territorio, affrontando ogni giorno situazioni difficili e spesso imprevedibili. Ho lavorato in prima linea durante l'emergenza Covid, quando la paura di quel nemico invisibile accompagnava ogni turno e ogni intervento.
Ho affrontato codici rossi nei quali abbiamo dovuto agire quasi da soli, sperando nell'arrivo del medico ,nel frattempo(molto molto raramente arrivava) facendo tutto il possibile per salvare una vita umana. Ho vissuto interventi in cui i soccorsi tardavano ad arrivare e noi eravamo l'unico punto di riferimento per il paziente e per i suoi familiari. Ho sopportato aggressioni verbali e minacce da parte di chi, nel dolore o nella disperazione, sfogava su di noi la propria rabbia.
Mi sono assunto responsabilità importanti, come quelle legate ai pazienti che rifiutano il trasporto in ospedale, consapevole del peso professionale e umano che ogni decisione comporta. Ho lavorato per anni in condizioni non sempre adeguate, con retribuzioni che spesso non rispecchiano il livello di responsabilità e sacrificio richiesto. Ho trascorso infinite giornate e notti in ambulanza, turni di dodici ore che sembravano non finire mai.
Per questo motivo speravo, forse ingenuamente, in un riconoscimento da parte dell'ASL. Non chiedevo privilegi, ma semplicemente che venisse attribuito il giusto valore all'esperienza maturata sul campo e ai sacrifici affrontati in tutti questi anni.
Invece mi ritrovo in graduatoria oltre la 3000posizione su 4mila partecipanti circa , con un punteggio di appena 0,200.
Mi chiedo: è davvero questo il valore di anni di servizio, di sacrifici personali e professionali, di responsabilità assunte ogni giorno per garantire assistenza ai cittadini?
Fa male pensare che l'esperienza maturata nell'emergenza territoriale possa valere meno di altre attività svolte in contesti certamente dignitosi, ma spesso meno gravosi sotto il profilo umano, fisico ed emotivo. Fa male vedere che chi ha affrontato il caldo dell'estate, il freddo dell'inverno, le notti, le emergenze e le difficoltà della strada non riceva alcun riconoscimento concreto.Fa male leggere colleghi lavorano nelle cliniche "protetti" abbiano maturato un punteggio piu alto del mio .
Sono consapevole che ormai non si possa fare nulla e che le regole del bando siano quelle previste. Il mio non vuole essere un reclamo, ma soltanto uno sfogo, un sentimento che credo accomuni molti colleghi che ogni giorno operano nell'emergenza territoriale.
Sempre più spesso sentiamo parlare di professionisti che scelgono di lasciare l'Italia per cercare all'estero condizioni lavorative, economiche e professionali migliori. E, purtroppo, oggi comprendo sempre di più le ragioni che spingono tanti a fare questa scelta.
Con rispetto,
Un infermiere del 118 della provincia di Caserta

Con la speranza che lei lo riposti sulla sua pagina le pongo i miei cordiali saluti e un in bocca al lupo per tutto . Grazie mille anticipatamente

Paura e sangue all’Ospedale del Mare: brutale aggressione ai danni di un’infermiera del Pronto Soccorso, vittima di un p...
14/06/2026

Paura e sangue all’Ospedale del Mare: brutale aggressione ai danni di un’infermiera del Pronto Soccorso, vittima di un paziente positivo all’HCV in un contesto di gravissime carenze d’organico.

Asl Napoli 1 aggressione n. 10 del 2026
Totale 19 aggressioni tra Napoli 1 e Napoli 2 nel 2026

Un pomeriggio di ordinaria follia si è trasformato in un incubo lo scorso 11 giugno, quando, intorno alle ore 16:00, il reparto dei codici rossi del nosocomio napoletano è divenuto teatro di una violenza inaudita: un’infermiera in servizio, intenta a gestire contemporaneamente due pazienti critici a causa di una scellerata gestione dei turni che l'ha lasciata sola a fronteggiare l'emergenza mentre il resto del personale era impegnato altrove, è stata violentemente assalita da un paziente che, dopo essersi liberato dalla contenzione farmacologica, l’ha afferrata per i capelli e scaraventata contro una scrivania, colpendola ripetutamente al volto tra le urla disperate dei presenti. La professionista, rimasta coperta dal sangue infetto dell'aggressore durante la brutale colluttazione, è riuscita a sottrarsi al linciaggio solo grazie al tempestivo e coraggioso intervento di due guardie giurate, Edoardo e Carlo, ma oggi la vittima lancia un grido di dolore e indignazione che scuote l’intera sanità locale: non è solo il trauma fisico a ferire, quanto una rabbia profonda verso un sistema che, ignorando le reiterate denunce su una carenza d’organico cronica e pericolosa, costringe chi ha scelto di servire in prima linea a lavorare in condizioni di totale abbandono e insicurezza, sacrificando l’incolumità dei lavoratori sull’altare dell’emergenza permanente.

🔴🔴Due aggressioni in 2 giorni al Pronto soccorso dell’Ospedale del Mare di Napoli, ASL Napoli 1 Centro dove sei? 🔴🔴

Terrore in corsia: l'Ospedale del Mare si arrende alla violenza. Pronto Soccorso blindato dopo il caosAsl Napoli 1 aggre...
14/06/2026

Terrore in corsia: l'Ospedale del Mare si arrende alla violenza. Pronto Soccorso blindato dopo il caos

Asl Napoli 1 aggressione n. 9 del 2026
Totale 18 aggressioni tra Napoli 1 e Napoli 2 nel 2026

Il Pronto Soccorso dell’Ospedale del Mare è stato teatro, in questa domenica, di un’escalation di violenza inaudita che ha trasformato un luogo di cura in un campo di battaglia, costringendo la struttura a chiudere le porte a tutti i codici non rossi e paralizzando di fatto l’assistenza sanitaria. Tutto è iniziato con una banale richiesta di informazioni da parte di un utente che, di fronte alle risposte ricevute, ha reagito sferrando un violento colpo di testa al volto di un infermiere. La situazione è degenerata in pochi secondi: anche un familiare dell’aggressore si è scagliato contro gli operatori e un secondo infermiere, accorso per tentare una disperata mediazione, è stato colpito da ripetuti schiaffi. L’orrore ha superato ogni limite quando, secondo le prime ricostruzioni, uno degli aggressori ha tentato di sfilare la pi***la di ordinanza alla guardia giurata presente, con l’evidente intenzione di utilizzarla contro il personale. Prima di terminare l'assalto, i responsabili hanno devastato l'area Triage, distruggendo arredi e strumentazioni.
la direzione ha sospeso l'accettazione per i pazienti non critici dalle ore 15:00.

Manuel Ruggiero
Presidente NTI

Indirizzo

Naples

Sito Web

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