19/05/2026
Alla domanda:
è vero che a torino è stata indennizzata una donna per danni da vaccino?
Risponde AI
A maggio 2026 la Corte d'Appello di Torino ha confermato il diritto all'indennizzo per una donna colpita da gravi danni neurologici dopo la vaccinazione anti-Covid.Ecco i dettagli principali del caso:La Sentenza: I giudici torinesi hanno confermato in secondo grado la decisione del Tribunale di Asti, respingendo il ricorso presentato dal Ministero della Salute.
Il Caso: La protagonista è una donna di 52 anni (titolare di una tabaccheria ad Alba) che, a seguito della somministrazione del vaccino Pfizer nel 2021, ha sviluppato una mielite trasversa, una patologia del sistema nervoso che le ha tolto la capacità di camminare.
Il Nesso Causale: Secondo la consulenza tecnica recepita dalla Corte, il nesso tra il vaccino e l'infiammazione è stato accertato in base al criterio della "preponderanza dell'evidenza".
L'Indennizzo: La donna riceverà un assegno mensile a vita di circa 3.000 euro, come previsto dalla Legge 210/1992, che tutela chi riporta danni irreversibili a causa di vaccinazioni.
Questa decisione rappresenta un precedente significativo perché conferma la responsabilità dello Stato nel fornire assistenza finanziaria a chi subisce complicanze rare ma gravi legate alla campagna vaccinale