29/07/2026
Il Guru Purnima è una delle festività spirituali più importanti della tradizione indiana. Si celebra nel giorno di luna piena (Purnima) del mese di Āshādha (tra luglio e agosto) ed è dedicato a esprimere gratitudine verso il Guru, cioè colui che guida il discepolo dalla limitazione alla conoscenza e dalla coscienza dell’ego alla realizzazione del Sé.
La parola Guru deriva dal sanscrito:
* Gu = oscurità, ignoranza.
* Ru = colui che dissolve.
Il Guru è quindi colui che dissolve l’oscurità dell’ignoranza con la luce della saggezza.
Nella tradizione dello yoga e del Sanatana Dharma, il Guru non è visto semplicemente come un insegnante, ma come un canale della Grazia divina, che aiuta il ricercatore a risvegliare il proprio potenziale spirituale.
Perché si celebra?
Secondo la tradizione, questo giorno è dedicato a Vyasa, il grande saggio che raccolse e organizzò i Veda e compose il Mahabharata. Per questo motivo è conosciuto anche come Vyasa Purnima.
Per molti sentieri spirituali, però, il Guru Purnima è soprattutto l’occasione per onorare il proprio Guru vivente e l’intera parampara, la catena dei maestri che ha trasmesso gli insegnamenti di generazione in generazione. Il significato più profondo
Il Guru Purnima ricorda che il vero maestro non desidera essere adorato per la propria personalità, ma vuole guidare il discepolo a riconoscere la Presenza Divina dentro di sé.
Come insegnava Paramhansa Yogananda:
“Il Guru è il tramite attraverso cui Dio guida sinceramente il devoto verso la libertà dell’anima.”